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“Non sono la stilista dei Sarkozy”. Così Mathilde Agostinelli, responsabile comunicazione di Prada in Francia e stella nascente del jet-set d’oltralpe, prova a smentire quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: Nicolas e Cecilia Sarkozy hanno un debole per la celebre griffe italiana. La conferma, sostengono i principali quotidiani francesi (Madame Figaro, Libération , Le Monde) ci è giunta il 15 maggio scorso quando la coppia presidenziale si è presentata per la prima volta all’Eliseo con vestiti firmati da Prada: Cecilia sfoggiando un vestito elegantissimo color crema, Nicolas con un classico costume scuro.
- Lunedì 28 Maggio 2007
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Commenti
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Il 24 Luglio 2007 alle 19:29 Cécilia Sarkozy, la nuova star della diplomazia internazionale » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] La sbornia del lieto fine non è ancora passata, ma in Francia non c’è giornalista che non si interroghi su quale sia stato il ruolo effettivo della First Lady francese nella liberazione delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese. Sì, proprio lei, Cecilia Sarkozy, “la sposa ribelle del presidente” ricorda Le Monde, “quella che non ha votato per suo marito domenica 6 maggio (nel giorno del trionfo di “Sarko” alle presidenziali, ndr), quella che gli oppone resistenza e che aveva detto di non voler accettare il ruolo di First Lady di Francia, giudicato noioso”. Eppure, è proprio alla sua elegantissima consorte che Nicolas Sarkozy ha deciso di affidare le sorti di cinque prigionieri, o meglio ostaggi, presi otto anni fa nella morsa di un regime, quello libico, scaltro quanto inaffidabile. Ci avevano provato in molti a far ragionare Muammar Gheddafi, ma la possibilità di estradare dalla Libia persone accusate di aver deliberatamente infettato 460 bambini dell’ospedale di Bengazi con il virus dell’Hiv aveva trovata nella propaganda del regime libico uno scoglio insormontabile. Eppure la mattina dell’11 luglio 2007, qualcuno ha cominciato a crederci per davvero. [...]
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