- Tags: acqua, Actionaid, africa, aiuti, debito-estero, G8, germania, Italia, Ocse, ong, Pil, povertà, Romano-Prodi, Sud-del-mondo, summit, sviluppo, tesoretto
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Ormai le latitudini non contano più: ovunque si presenti, l’Italia fa solo figuracce. L’ultima, in ordine cronologico, ci giunge dalla Germania, dove stamane è iniziato il Summit che riunisce i capi di Stato delle otto nazioni più potenti del pianeta. Romano Prodi dovrà rendere conto su uno dei temi centrali del G8: l’Africa e, più in generale, la lotta contro la povertà nel mondo.
Purtroppo, il conto si preannuncia salatissimo. Con buona pace del miliardo di esseri umani costretti a vivere con meno di un dollaro al giorno, l’Italia è uno dei peggiori erogatori di aiuti allo sviluppo (Aps) tra i paesi occidentali.
In una lettera aperta al governo Prodi il 15 maggio scorso, le 160 organizzazioni non governative aderenti all’Associazione ONG italiane ha ricordato che “la percentuale del prodotto interno lordo destinato agli aiuti pubblici allo sviluppo nel 2006 è ai minimi storici dello 0,20% (2.925 milioni di euro in cifre assolute)”, il che equipara “il nostro paese a Stati come Cipro, Ungheria o Slovenia” relegandolo “all’ultimo posto dell’Unione Europea e a fanalino di coda dell’insieme dei paesi Ocse”. Le accuse delle ong italiane (che si aggiungono a quelle delle ong internazionali che hanno protestato già ieri a Rostock, nella foto), trovano conferma nel rapporto pubblicato il 3 aprile 2007 dall’Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economici. Nella lista dei 22 paesi membri dell’Ocse, l’Italia si piazza al terzo ultimo posto, davanti a Stati Uniti (0,17%) e Grecia (0,16%), ma lontano anni luce da Svezia (1,03%) o Austria (0,80%).
Di questo passo, il nostro paese non riuscirà mai a rispettare gli impegni presi a Barcellona nel 2002 (impegni che impongono a ongi paesi Ue di dedicare agli Aps lo 0,51% del Pil entro il 2010 e, così come fissati dagli Obiettivi del Millennio, lo 0,7% entro il 2015).
Ma il quadro diventa ancora più inquietante se si pensa che oltre il 44% degli aiuti italiani nel 2006 rientra sotto la voce “cancellazione del debito estero” contratto da alcuni paesi nei confronti dell’Italia (è il caso dell’Iraq a cui abbiamo cancellato 374 milioni di euro). Questo significa che in termini reali, la percentuale di Pil italiano riservato alla lotta contro la povertà sprofonda allo 0,11%. Da cui l’espressione “aiuto gonfiato”. Non bastasse, scopriamo che il 38% degli aiuti forniti dall’Italia per lo sviluppo del Sud del mondo è “legato”.
In altre parole sostiene la sezione italiana dell’ong internazionale ActionAid, “il nostro paese condiziona l’aiuto all’acquisto di beni e di servizi made in Italy” (leggi l’intervista ActionAid: l’Italia soffre di avarizia patologica). Nel correre ai ripari, Prodi ha voluto rassicurare le ong italiane in un una riunione tenutasi a Palazzo Chigi alla vigilia del Summit del G8. Nel corso dell’incontro, il premier ha affermato che il rispetto degli impegni di Barcellona “è il minimo che si possa fare” che “faremo tutti gli sforzi per mantenere questa tabella di marcia“.
Ma lo stesso Prodi ha poi dovuto ammettere che “la volontà di recuperare in fretta queste inadempienze si scontra con delle forti difficoltà”. Un modo come un altro per dire che i poveri del mondo dovranno fare a meno del tesoretto…
- Mercoledì 6 Giugno 2007
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Commenti
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Il 6 Giugno 2007 alle 10:51 ActionAid al G8: l’Italia soffre di avarizia patologica negli aiuti all’Africa » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] G8 e povertà: Italia vergognati. Solo aiuti gonfiati [...]
Il 6 Giugno 2007 alle 12:31 maxrd63 ha scritto:
A parte il fatto che fà inorridire il fatto delle 160 ong italiane……..
16 sarebbero già troppe……..
Carrozzoni il cui scopo principale è autoalimentarsi e come pretesto sfruttano i poveri del terzo mondo e un manipolo di creduloni che si fanno il culo gratis per riempire la panza delle nomenklature delle ong.
Il 6 Giugno 2007 alle 12:43 Blogschau 2 zum G8-Gipfel: » G8, G8-Qualitätsjournalismus, Claudia Roth, Krawalle, Entwicklungshilfe ha scritto:
[...] blog.panorama.it ff. (G8 e povertà: Italia vergognati. Solo aiuti gonfiati) [...]
Il 6 Giugno 2007 alle 15:28 Corrado Buccieri ha scritto:
Vedo che fa acqua da tutte le parti.
Attenzione miei Prodi,quì si va a fondo.
Il 7 Giugno 2007 alle 9:25 G8 e lotta all’Aids. Prodi promette aiuti » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Dopo il pressing politico dei giorni scorsi, Luca De Fraia, direttore della policy di ActionAid (e presente come osservatore al Vertice G8) è un po’ più sereno. L’annuncio da parte di Prodi di voler destinare nella prossima Finanziaria circa 400 milioni di dollari aggiuntivi per la lotta all’Aids è il segnale che si attendeva da tempo. Certo, secondo l’associazione, rimangono diversi aspetti da chiarire, a partire dalla sostenibilità nel tempo di questi impegni finanziari e della calendarizzazione degli esborsi. “Ma certamente la conferma dell’impegno preso nella lotta all`AIDS per il pagamento dei 260 milioni al Fondo Globale è il primo importante segnale che proviene da questo vertice”. De Fraia sottolinea anche: “Apprezziamo anche le dichiarazione del viceministro degli Affari Esteri Sentinelli sulla necessità di investire 2 miliardi di euro per le iniziative di lotta alla povertà in Africa”. [...]
Il 7 Giugno 2007 alle 16:00 Corrado Buccieri ha scritto:
Oggi ho sentito al TG che Prodi ha
promesso altri aiuti.Come è generoso.
Il 10 Luglio 2007 alle 15:20 Povero mondo: l’Onu e quegli irraggiungibili Obiettivi del Millennio » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Da anni, la Comunità internazionale ha affidato ai paesi ricchi il compito di estirpare poco meno di un miliardo di persone dalla povertà. Una scommessa quanto mai azzardata se si pensa che soltanto cinque paesi - Danimarca, Svezia, Norvegia, Lussemburgo e Paesi-Bassi – hanno rispettato l’impegno previsto nell’ottavo obiettivo, in base al quale le nazioni più ricche del pianeta sono tenute di riservare lo 0,7% del proprio Pil a favore degli aiuti pubblici allo sviluppo (Aps). Nel 2006, l’insieme dei paesi donatori ha versato 103,9 miliardi di dollari a titolo di Aps (circa 5% in meno rispetto al 2005), l’equivalente dello 0,3% del Pil complessivo. Con poco meno di tre miliardi di euro erogati nel 2006 (pari allo 0,2% del proprio Pil), l’Italia si piazza al terz’ultimo posto nella lista dei 22 paesi membri dell’Ocse. Una vergogna che il governo Prodi intende cancellare con l’impegno, sottoscritto nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2008-2011, di aumentare i fondi per gli Aps da 4,7 miliardi di euro nel 2008 a 7,5 miliardi nel 2010. Un aumento che farebbe storcere il naso a economisti di fama mondiale come William Easterly, autore di un libro-scandalo sugli aiuti occidentali in cui ricorda come “i 2.300 miliardi di dollari spesi negli ultimi 50 anni non sono riusciti a fornire ai bambini medicine da venti centesimi di dollaro che avrebbero permesso di prevenire metà di tutte le morti infantili da malaria”. Prossimo appuntamento con gli Obiettivi del Millennio: luglio 2015. Con ogni probabilità, ci sarà più da piangere che da ridere… [...]
Il 10 Luglio 2007 alle 15:45 economia » Blog Archive » Povero mondo: l’Onu e quegli irraggiungibili Obiettivi del Millennio ha scritto:
[...] Da anni, la Comunità internazionale ha affidato ai paesi ricchi il compito di estirpare poco meno di un miliardo di persone dalla povertà. Una scommessa quanto mai azzardata se si pensa che soltanto cinque paesi - Danimarca, Svezia, Norvegia, Lussemburgo e Paesi-Bassi – hanno rispettato l’impegno previsto nell’ottavo obiettivo, in base al quale le nazioni più ricche del pianeta sono tenute di riservare lo 0,7% del proprio Pil a favore degli aiuti pubblici allo sviluppo (Aps). Nel 2006, l’insieme dei paesi donatori ha versato 103,9 miliardi di dollari a titolo di Aps (circa 5% in meno rispetto al 2005), l’equivalente dello 0,3% del Pil complessivo. Con poco meno di tre miliardi di euro erogati nel 2006 (pari allo 0,2% del proprio Pil), l’Italia si piazza al terz’ultimo posto nella lista dei 22 paesi membri dell’Ocse. Una vergogna che il governo Prodi intende cancellare con l’impegno, sottoscritto nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2008-2011, di aumentare i fondi per gli Aps da 4,7 miliardi di euro nel 2008 a 7,5 miliardi nel 2010. Un aumento che farebbe storcere il naso a economisti di fama mondiale come William Easterly, autore di un libro-scandalo sugli aiuti occidentali in cui ricorda come “i 2.300 miliardi di dollari spesi negli ultimi 50 anni non sono riusciti a fornire ai bambini medicine da venti centesimi di dollaro che avrebbero permesso di prevenire metà di tutte le morti infantili da malaria”. Prossimo appuntamento con gli Obiettivi del Millennio: luglio 2015. Con ogni probabilità, ci sarà più da piangere che da ridere… [...]
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