
Colpi di scena a ripetizione nel ballottaggio per le elezioni legislative in Francia: la destra di Nicolas Sarkozy si assicura la maggioranza assoluta all’Assemblea Nazionale, ma non stravince come sperava e perde il numero due del governo Alain Juppé, che si dimette. La sinistra, e il Partito socialista in particolare, con un colpo di reni ribalta una situazione che appariva disperata e supera quota 200 parlamentari (185 solo per il Ps); ma va in frantumi la coppia Segolene Royal-Francois Hollande, che annuncia la separazione.
Secondo i risultati definitivi la destra - aggiungendo ai 314 dell’Ump, il partito del presidente, i 22 degli ex centristi un tempo di Francois Bayrou e vari altri 9 - raggiunge i 345 deputati, sui 577 della Camera bassa (la maggioranza assoluta era quindi 289). Numero più che sufficienti per fare quello che Sarkozy vuole: attivare rapidamente quella legislazione capace di mostrare ai francesi che la ‘rottura’ non è una parola, ma un comportamento che trova attuazione pratica. Ma è la sinistra la vera sorpresa della serata e soprattutto la reazione degli elettori che hanno accolto l’appello della contestata coppia di testa del partito, ora in lotta aperta sul piano privato. Alla coppia Royal-Hollande va comunque il merito politico di aver cavalcato con decisione l’opposizione all’introduzione dell’Iva sociale. L’altro argomento cui evidentemente gli elettori non sono rimasti insensibili è stato quello del rischio di un eccessiva concentrazione di poteri nelle mani di un uomo solo.
Ora l’Assemblea nazionale il 26 giugno si riunirà per avviare la 13/a legislatura della Quinta Repubblica. Delle formazioni maggiori, l’Ump avrà 314 deputati (ne aveva 359 nell’Assemblea uscente), il Partito socialista 185 (erano 149). A sinistra, inoltre, il Partito comunista avrà 15 seggi, i Radicali di sinistra 7, altri partiti di sinistra 15, i Verdi 4. Francois Bayrou salva il suo seggio ma potrà contare solo su altri due eletti nelle liste del suo nuovo Movimento democratico (MoDem). Il Fronte nazionale (Fn, estrema destra) non avrà alcun deputato.
- Lunedì 18 Giugno 2007

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Commenti
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Il 18 Giugno 2007 alle 12:24 Elezioni francesi: boccata d’ossigeno per i socialisti » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Il bilancio politico delle elezioni legislative è chiaro: i francesi hanno dato al presidente Nicolas Sarkozy una robusta maggioranza parlamentare, ma non un assegno in bianco. Sarkozy ha vinto, ma non ha trionfato (leggi anche Vincono i gollisti di Sarkozy, ma la sorpresa è Segolene). L’ultima settimana della campagna elettorale è stata caratterizzata dalle polemiche sul possibile aumento dell’Iva (per compensare altri sgravi fiscali) e questo tam tam di voci incontrollabili è costato carissimo al governo di centrodestra del primo ministro François Fillon, che in condizioni diverse avrebbe potuto disporre di una maggioranza di addirittura i due terzi dei seggi. L’Ump (Union pour un mouvement populaire, il partito che Sarkozy ha ereditato da Jacques Chirac) scende da 359 a 315 seggi, mantenendo comunque la maggioranza assoluta. I suoi stretti alleati del Nuovo cento conquistano 22 seggi, gli indipendenti di destra 9 seggi e il Mouvement pour la France (Mpf) del cattolico tradizionalista Philippe de Villiers 1 seggio. Il centrista François Bayrou, spostatosi verso il centrosinistra, è in piena crisi e ottiene appena 4 seggi col suo nuovo Movimento democratico. I Verdi passano da tre a quattro seggi, i comunisti scendono da 21 a 15 e infine i socialisti salgono con i loro alleati (indipendenti di sinistra, radicali e Movimento dei cittadini) da 149 a 207 seggi. Non basta certo a cantare vittoria, quando si sono perse prima le elezioni presidenziali e poi quelle legislative. Ma per i socialisti transalpini – che rischiavano un risultato catastrofico, visto che alcuni sondaggi li vedevano sotto i 100 seggi – è una boccata d’ossigeno. [...]
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