- Tags: Karaganda, Kazakistan, petrolio, povertà
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Quando i poliziotti sono entrati nella casa del signor Serik Utegenov, quasi non credevano ai loro occhi. Certo, giravano voci insistenti su un traffico di petrolio illegale nella regione di Karaganda (Kazakistan), ma mai i poliziotti kazaki si sarebbero immaginati una simile scoperta. Nella dimora di questo modesto contadino, sono stati infatti rintracciati ricettacoli di ogni dimensione stracolmi di petrolio. Un paio di domande al signor Utegenov sono bastate per scoprire nel suo giardino una fossa in fondo alla quale un tunnel conduceva direttamente a un oleodotto internazionale da cui Utegenov prelevava in tutta tranquillità, tramite un tubo di plastica, oro nero da rivendere a prezzo stracciato ai propri vicini. Il sistema sembra aver fatto scuola: nella stessa regione, scrive il Courrier international, tale Andrei Kanafine aveva scavato nel cortile della sua lussuosa villa un tunnel lungo 12 metri e largo 70 cm di diametro da cui pompava gasolio. La quantità travasata è stata tale che la polizia ha scoperto in casa di Kanafine oltre 4,5 tonnellate di diesel pronto alla vendita sul mercato nero. L’uomo è stato condannato a un anno di carcere e 310 euro di multa. Con riserve pari a 10 miliardi di tonnellate, il Kazakistan è destinato a diventare entro il 2015 il quinto produttore mondiale di oro nero. Tuttavia, il 20% della popolazione kazaka vive ancora sotto la soglia della povertà.
- Martedì 3 Luglio 2007

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