
A ciascuno i suoi eroi. Per i bambini palestinesi non sono né Yasser Arafat, né il fondatore di Hamas, Ahmad Yasin. No, l’eroe di questi fanciulli martoriati dalla guerra civile palestinese si chiama Farfur, il Mickey Mouse dei Territori occupati… morto martire il 29 giugno scorso sugli schermi della televisione Al-Aqsa, controllata da Hamas. Protagonista assoluto di un programma propagandistico (I pionieri di domani) rivolto ai bambini palestinesi, Farfur era il simbolo della resistenza palestinese contro Israele e Stati Uniti. Nelle ultime immagini della trasmissione si vede il topolino crollare sotto i colpi inferti da un responsabile israeliano. Lapidario il commento della piccola presentatrice del programma, Sarah: “Farfur è stato martizzato per aver difeso la sua terra. È stato ucciso da un assassino di bambini”. La trasmissione, manco a dirlo, veniva ufficialmente spacciata per un programma educativo, con tanto di consigli sui precetti dell’Islam e le buone maniere del bambino modello musulmano. A fronte di così sane intenzioni, l’associazione israeliana Palestinian Media Watch, specializzata nell’analisi dei media palestinesi, aveva denunciato in un rapporto risalente al maggio scorso “l’indottrinamento” dei bambini palestinesi da parte di Hamas.
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- Giovedì 5 Luglio 2007

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Il 21 Agosto 2007 alle 13:54 ‘Io Hamas, tu Fatah’: il reality game dei bimbi di Gaza » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] I bambini di Gaza giocano ad ammazzarsi fra fazioni rivali dopo aver visto morire in televisione anche il loro beniamino, il Topolino-Farfour, ucciso alla fine di giugno in diretta tv dai pugni (in quel caso finti) di un altro protagonista, che impersonava un poliziotto israeliano. Una scena ideata dagli autori del programma, trasmesso dall’emittente ufficiale di Hamas che usava Farfour per fare propaganda politica, e che hanno inventato questo macabro espediente per fare uscire dalla storia il pupazzo e risolvere la controversia con la Walt Disney che protestava per l’uso improprio che si stava facendo del proprio personaggio. Ma per migliaia di bambini di Gaza assistere dal vivo alla morte del loro eroe di peluche, è stato ugualmente un trauma. Ora al posto di Farfour la stessa emittente ha proposto un nuovo pupazzo che per mostrare come vengono trattati i palestinesi nelle prigioni israeliane, fa roteare nell’aria un gatto (vero) reggendolo per la coda, sotto gli occhi terrorizzati dei piccoli ospiti presenti in studio. Oppure lancia sassi e tira bastonate al vecchio leone rinchiuso dietro le sbarre dello zoo di Gaza. Rispetto alla realtà, insomma, il gioco fra i finti miliziani appare addirittura istruttivo perche’ conclusa la gara qui almeno i morti resuscitano, le bandiere vengono ripiegate, gli avversari tornano amici e, ormai stanchi e sudati, rientrano a casa tutti insieme. La guerra per gioco ogni giorno finisce mentre sono i grandi, intorno a loro, a non stancarsi mai di quella vera. [...]
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