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Alla fine il Pakistan ha scelto l’azione di forza. Dopo sei mesi di tensioni e una settimana di assedio alla Moschea Rossa di Islamabad, dove gli estremisti islamici (tra cui forse membri di Al-Qaida) erano asserragliati con centinaia di donne e bambini come ostaggi, questa mattina all’alba le forze governative hanno dato l’assalto al complesso di edifici. Poco prima era fallito l’ultimo tentativo di mediazione, lanciato dal consiglio degli Ulema pachistani.
Il bilancio è ancora incerto: decine le vittime (almeno 50 militanti e 8 soldati), decine gli ostaggi liberati e altrettanti gli studenti che si sono arresi. Ma il capo dei ribelli, Abdul Rashid Ghazi, (fratello dell’imam della moschea arrestato nei giorni scorsi) rimane asserragliato nei sotterranei e gli ostaggi potrebbero essere ancora centinaia. Gli scontri proseguono e i soldati pachistani procedono con cautela, perquisendo stanza dopo stanza.
Il rischio adesso è che si possano avverare le minacce di Abdul Rashid Ghazi, secondo il quale un assalto alla Moschea Rossa avrebbe scatenato, per reazione, una rivoluzione islamica in tutto il Pakistan. Certo è che il fondamentalismo islamico nel paese è in crescita. Il quotidiano The News rivela che il numero degli studenti delle scuole coraniche della setta Deobandi (che ha ispirato i Taleban afghani), è raddoppiato in un anno. Usando ancora una volta la mano pesante, il presidente Musharraf, salito al potere con un colpo di Stato nel 1999, rischia di inimicarsi la gran parte della popolazione in vista delle elezioni che dovrebbero tenersi in autunno. Ma anche lasciare mano libera agli estremisti islamici avrebbe significato per Musharraf perdere la faccia.
Il video servizio della Reuters
Le foto dell’assalto alla Moschea Rossa sul sito della Bbc. Il servizio video
Video e voci dalla televisione pachistana Geo Tv, sul sito di Skynews
Il servizio della tv Euronews
Il giornalista del quotidiano britannico Guardian a Islamabad: l’audio
- Martedì 10 Luglio 2007
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Il 10 Luglio 2007 alle 14:50 Assalto alla Moschea Rossa: tragedia infinita per il Pakistan | rubriche ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Mondo Articoli CollegatiPakistan, blitz alla moschea rossa: 45 morti [...]
Il 10 Luglio 2007 alle 17:49 diggita.it ha scritto:
Assalto alla Moschea Rossa: tragedia infinita per il Pakistan »…
Alla fine il Pakistan ha scelto l’azione di forza. Dopo sei mesi di tensioni e una settimana di assedio alla Moschea Rossa di Islamabad, dove gli estremisti islamici (tra cui forse membri di Al-Qaida) erano asserragliati con centinaia di donne e bamb…
Il 10 Luglio 2007 alle 19:18 andrea.dambrosio ha scritto:
Abdul Rashid Ghazi, il capo dei ribelli, è morto. Lo riferiscono riferiscono fonti governative pachistane.
Aggiornamenti in tempo reale su:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/sou.....288704.stm
http://www.euronews.net/index......php
Il 8 Ottobre 2007 alle 10:50 Pakistan, Musharraf rieletto presidente in un clima di incertezza » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Riuscirà il Pakistan a conservare la stabilità dopo la rielezione di Pervez Musharraf? Il futuro del Paese in cui sono nati i Taleban esportati in Afghanistan e che possiede la bomba atomica preoccupa non poco l’Occidente. La riconferma di Musharraf, rieletto presidente a stragrande maggioranza con la votazione tenutasi sabato in Parlamento e nelle 4 assemblee provinciali e malgrado l’astensione dei rappresentanti del Ppp di Benazir Bhutto, è una buona notizia per l’alleato statunitense. Ma il risultato potrà essere ufficializzato solo il 17 ottobre, quando la Corte Suprema si pronuncerà su un ricorso dell’opposizione e deciderà se Musharraf aveva il diritto di ricandidarsi pur continuando a rivestire anche il ruolo di capo dell’esercito (incarico che ha promesso di lasciare presto). Il giorno dopo, il 18 ottobre, è previsto il ritorno in patria dell’ex premier Benazir Bhutto, cui è stata concessa l’amnistia per il reato di corruzione, in base a un recente accordo con Musharraf che prelude a una spartizione del potere. Il mancato accordo con l’altro leader dell’opposizione in esilio Nawaz Sharif (il cui governo fu rovesciato dal golpe di Musharraf nel 1999), la perdita di consensi del Presidente, il clima di tensioni e di scontri in cui si è svolto il voto e il crescente sostegno popolare agli integralisti, dimostrato dal recente caso della Moschea Rossa, rendono però incerto il futuro del Paese. Ieri uno scontro tra esercito e miliziani filo-Taleban al confine con l’Afghanistan ha provocato la morte di 65 ribelli e di 20 soldati. Facile prevedere che questo clima condizionerà la campagna elettorale per le legislative, previste fra 3 mesi. pakistan: le news in tempo reale (fonte Google News) [...]
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