
“Iyi aksamlar”, buona sera, dico con un sorriso allungando al poliziotto il mio passaporto senza visto. La novità che noi italiani non dobbiamo più fare la fila per ottenere il consueto bollo, evitando così di pagare dieci euro, mi fa sentire una privilegiata e mette di buonumore. L’agente non fa una piega, timbra e mi restituisce il documento. Faccio pochi passi e la mia attenzione viene attirata da un nugolo di gente che si attarda in questo territorio di frontiera. Penso si trovino lì ostacolati nella loro cammino verso l’uscita da ulteriori controlli, e invece no: stanno votando. Proprio così: l’elezioni si terranno domenica 22 luglio, ma per favorire soprattutto i tanti connazionali residenti all’estero, da giorni ormai sono state approntate cabine elettorali negli aeroporti e lungo i confini. La curiosità è troppa per non avvicinarsi.

Comincio a scattare fotografie e, nonostante la presenza di agenti, nessuno fa caso a me. Mi muovo indisturbata tra un tavolino e l’altro mentre i diversi votanti attendono di essere registrati e di ricevere la scheda: una striscia non troppo lunga e sottile, ben diversa dalle nostre “lenzuolate”. Una ragazza molto giovane avanza verso la cabina con fare solenne. L’avvicino e le chiedo di poter fotografare la scheda, aspettandomi un suo rifiuto scandalizzato. E invece no: me la fa vedere, nonostante il fatto che, in un momento di frenesia, non abbia neanche atteso di essere lontano da occhi indiscreti per segnare il simbolo prescelto. Poco male: autorizza lo scatto coprendo ingenuamente una parte della scheda con una mano. Quanti anni hai, le chiedo. Diciotto, risponde sorridente.

Il retro delle cabine non è coperto da nulla e, anzi, mi sembra di notare un marito che si attarda accanto alla moglie dietro alla parete di legno. La ritualità di un gesto per me tanto privato sembra invece qui trasformarsi in un’esperienza collettiva, che si consuma tra grandi sorrisi e battute di spirito.
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- Giovedì 19 Luglio 2007

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Il 19 Luglio 2007 alle 10:10 Turchia, domenica si vota. Il primo ministro Erdogan è strafavorito » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] In aeroporto già si vota. Tra sorrisi e battute di spirito [...]
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