Solo sei anni fa la Turchia scontava gli effetti devastanti di una tra le più gravi crisi finanziarie degli ultimi tempi: svalutazione del 50 per cento, tassi d’interesse nominali del 100 per cento, collasso del sistema bancario e bancarotta di numerose imprese sul mercato.
Alla fine del 2001 il Pil subiva un declino del 10 per cento, con un’inflazione al 70 per cento ed un debito pubblico al 90 per cento del Pnl. Il Paese si è ripreso progressivamente a partire dal 2002, con tassi di crescita di quasi il 10 per cento nel 2004, del 7,7 per cento nel 2005 e del 6,3 per cento nel 2006. Una crescita stimolata in particolare dalla domanda interna, da ottime prestazioni delle esportazioni e da un afflusso consistente di capitale straniero.
Secondo i dati (pdf) forniti dall’Istituto nazionale per il commercio estero relativi al 2006, l’Unione Europea figura saldamente al primo posto quale area di destinazione (53 per cento) e di origine (40,3 per cento) dei flussi commerciali e l’Italia appare come il terzo partner commerciale, dopo Germania e Russia, con 7,4 miliardi di dollari. Le imprese italiane che hanno effettuato investimenti esteri diretti in Turchia sono state 51 nei primi cinque mesi del 2006 per un ammontare di oltre 16 milioni di dollari, e l’Italia è un partner fondamentale in due settori strategici quali l’energia e la difesa, grazie al Gruppo Eni ed alla Finmeccanica.
- Sabato 21 Luglio 2007

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Commenti
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Il 23 Luglio 2007 alle 15:22 L’Italia sostiene l’adesione turca alla Ue » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “Gli italiani ed i turchi si assomigliano, siamo tutti gente del mediterraneo”. Una frase che ci si sente ripetere spesso in Turchia e che rappresenta una spia della popolarità dell’Italia in Turchia e dell’intensità delle relazioni tra i due paesi. Certamente sul piano economico. L’Italia è infatti il terzo partner commerciale della Turchia e sono numerosissime le aziende e gli investitori italiani presenti nel paese. Cresce poi, soprattutto tra i giovani, l’interesse per la cultura italiana nelle sue varie manifestazioni e l’Italia diventa sempre più spesso la meta per continuare gli studi post-universitari, magari nel design dove i turchi si stanno rapidamente affermando sulla scena internazionale. Un interesse che comincia ad essere ricambiato, a giudicare dall’aumento della presenza turca sugli scaffali delle librerie italiane e dall’incremento dei turisti sulle sponde del Bosforo. [...]
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