TGCOM News
Neve: domani scuole aperte a Roma Meteo Coldiretti: "In fumo lo 0,1% del Pil" Foto - Crolla una parte del tetto del Santuario di Urbania. L'emergenza neve ha svuotato l'eremo di San Biagio a Subiaco:  evacuate tutte le suore. - Emilia e Marche ancora sotto la neve. Traffico aereo ok a Linate, Fiumicino, Torino e Pescara. Chiuso Ancona. Le vittime sono 57.

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Cécilia Sarkozy, la nuova star della diplomazia internazionale

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Cécilia Sarkozy, eliseo, First-Lady, francia, infermiere-bulgare, Libia, Muammar Gheddafi, nicolas sarkozy, Tripoli, Unione-Europea
  • Un commento


La sbornia del lieto fine non è ancora passata, ma in Francia non c’è giornalista che non si interroghi su quale sia stato il ruolo effettivo della First Lady francese nella liberazione delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese. Sì, proprio lei, Cecilia Sarkozy, “la sposa ribelle del presidente” ricorda Le Monde, “quella che non ha votato per suo marito domenica 6 maggio (nel giorno del trionfo di “Sarko” alle presidenziali, ndr), quella che gli oppone resistenza e che aveva detto di non voler accettare il ruolo di First Lady di Francia, giudicato noioso”. Eppure, è proprio alla sua elegantissima consorte che Nicolas Sarkozy ha deciso di affidare le sorti di cinque prigionieri, o meglio ostaggi, presi otto anni fa nella morsa di un regime, quello libico, scaltro quanto inaffidabile. Ci avevano provato in molti a far ragionare Muammar Gheddafi, ma la possibilità di estradare dalla Libia persone accusate di aver deliberatamente infettato 460 bambini dell’ospedale di Bengazi con il virus dell’Hiv aveva trovata nella propaganda del regime libico uno scoglio insormontabile. Eppure la mattina dell’11 luglio 2007, qualcuno ha cominciato a crederci per davvero.

Parigi, Palazzo dell’Eliseo. Nicolas Sarkozy, assieme al suo consigliere speciale Claude Guéant (la mente del presidente), decide di nominare sua moglie Cécilia “emissario personale” del capo di Stato francese per trovare una soluzione al caso delle infermiere bulgare. Restia a qualsiasi incarico ufficiale, Cécilia accetta una missione fatta su misura per una donna votata all’avvocatura: mettere charme e talento al servizio della diplomazia informale. “Si è trattato di un gesto molto forte e astuto di Sarkozy nei confronti di Gheddafi” spiega a Panorama.it Carole Barjon. Vice responsabile del servizio politico del Nouvel Observateur, Barjon ha seguito per molti anni Sarkozy quando era ministro degli interni. “In quel periodo, ho avuto modo di conoscere bene sua moglie Cécilia, donna dotata di fortissima personalità e nel contempo molto fine nei suoi modi di fare”. Ma perché aver scelto lei per una missione giudicata da tutti impossibile? “I casi di ostaggi non si sono mai risolti con il semplice ricorso della diplomazia ufficiale. In Francia, per lo meno, i governi hanno sempre fatto appello a figure atipiche in grado di completare il lavoro svolto in precedenza dai diplomatici”. Nel caso della First Lady, sembra sia risultato decisivo per il regime libico una figura femminile priva di qualsiasi ruolo politico e in grado di confrontarsi con una volpe come Gheddafi. Altrettanto decisivo è stato poi come Cécilia si è presentata in Libia: “Non sono soltanto qui come moglie di un presidente, ma anche come madre”. Per la Barjon, “con questa frase Cécilia Sarkozy ha fatto chiaramente capire alle mamme dei bambini colpiti dal virus dell’Hiv che la sorte dei loro figli è altrettanto importante rispetto a quella dei prigionieri. E’ probabile che questa dichiarazione abbia molto colpito le autorità libiche”.

Un primo viaggio ufficiale risalente al 12 luglio scorso a Tripoli ha consentito a Cécilia Sarkozy di incontrare Gheddafi per ben due volte. La prima, assieme a Guéant e altri consiglieri del presidente francese, si è svolta in tarda mattinata. La seconda invece nel tardo pomeriggio in un tête-à-tête esclusivo nel corso del quale la First Lady avrebbe molto insistito sul destino dei 410 bambini sopravvissuti e ricordato alla Guida suprema che la Francia e l’Unione europea si sarebbero fatti carico delle cure mediche (si parla di un milione di euro a testa). Il resto è cronaca, con un secondo soggiorno al termine del quale la Comunità internazionale ottiene la liberazione dei cinque ostaggi. Al di là dell’occasione irrepetibile per Gheddafi di tornare sul palcoscenico internazionale con la coscienza meno sporca e le concessioni dell’Unione europea al regime libico, in molti ricorderanno una signora esile, dai modi eleganti e in grado di sfruttare una parlantina convincente per risolvere quello che pareva un caso impossibile.

  • joshua.massarenti
  • Martedì 24 Luglio 2007
Iraq: truppe Usa almeno fino al 2009 »
« L’Inghilterra sconvolta dalle alluvioni. E dalle polemiche

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 25 Luglio 2007 alle 9:01 Corrado Buccieri ha scritto:

Cecilia ha già superato Segonel,certo
queste francesi sono brave anche in
politica.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • [Elezioni Usa 2012] Lo spot di Clint Eastwood che tutti avrebbero voluto avere nella loro campagna elettorale
  • Kim Jong-un è stato ucciso: la bufala cinese fa il giro del mondo
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • Brigate islamiche e occidentali in Siria per combattere Assad
  • Femen, il femminismo in topless - LA FOTOSTORIA
  • [Elezioni Usa 2012] Mitt Romney vince in Maine e tra i conservatori
  • Uno per uno in braccio a Obama - IL COMMENTO
  • Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Video choc: torture nel carcere russo di Ekaterinburg
  • San Andrés, Colombia: il paradiso naturale dei turisti dello sballo

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • Menzogne occidentali su Kim Jong-un è stato ucciso: la bufala cinese fa il giro del mondo
  • jimmie01 su Uno per uno in braccio a Obama - IL COMMENTO
  • jimmie01 su [Elezioni Usa 2012] Lo spot di Clint Eastwood che tutti avrebbero voluto avere nella loro campagna elettorale
  • paolo.manzo su Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • - Vivi Capena su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio | Vivi Fiano Romano su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio - Mondo - Panorama.it su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152