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Sono sparite nell’arco di una notte. Le bandierine che per settimane hanno colorato le strade di Istanbul trasformandola in una sorta di gigantesco paese in festa non ci sono più, tolte nell’arco di una notte con una velocità che un po’ soprende. Sarà perché dopo le elezioni un italiano è abituato a vedere per settimane sui muri delle nostre città le gigantografie dei vari personaggi politici (il più delle volte imbrattate o strappate), ma un po’ ci si rimane male a trovarsi tutto d’un tratto calati nuovamente in un’atmosfera decisamente più distesa.
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Bene, dunque, si guarda avanti, al prossimo appuntamento elettorale che non è poi così lontano. Già: tra un mese al massimo il parlamento dovrà scegliere il nuovo capo dello stato. L’aprile scorso si è scatenato il putiferio quando Tayyip Erdogan, con il suo partito islamo-moderato, ha cercato di far eleggere il suo ministro degli esteri Abdullah Gul come presidente della repubblica. I militari digrignarono i denti e milioni di laici scesero in piazza.
Che cosa succederà questa volta? Bisognerà solo aver un po’ di pazienza per avere la risposta, ma la gente mi pare ottimista e per nulla preoccupata: questa volta Erdogan opterà per una mediazione con le altre forze in parlamento, continuano a ripetermi uomini e donne, e i militari resteranno al loro posto. Rispetto a una ipotetica, remota possibilità che si sbaglino, preferisco ricordare le immagini che più mi hanno colpito di queste elezioni: le file lunghissime che si sono create ai seggi nonostante le alte temperature, le tante dita macchiate dall’inchiostro indelebile mostrate con fierezza e con un sorriso, i parcheggi dei pullman colmi di villeggianti “in trasferta” in città per il voto. Penso alla mia amica Elif e decido di tornare a trovarla. Come sospettavo: è ancora lì che sbuffa davanti al ventilatore: “Ora bisogna rimandarli tutti al mare” si sfoga alzando le braccia al cielo “Pretendono di partire tutti di lunedì e il risultato sai qual è? Che dormiranno nelle stazioni degli autobus!”.
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- Martedì 24 Luglio 2007

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