- Tags: bolivia, capitale, evo-morales, La-Paz, manifestazioni, Sucre
- Un commento

Una vista dall’alto della capitale boliviana La Paz
In Italia succedeva nel secolo scorso. Che ad una capitale se ne preferisse poi un’altra. In Bolivia, invece, è la notizia di questi giorni. La capitale in carica La Paz si appresterebbe a cedere lo scettro alla ben più indolente Sucre. Dietro si agita una lotta all’ultimo coltello tra i sostenitori del Presidente Evo Morales e i suoi detrattori.
Immediata la reazione della popolazione che è scesa in piazza a La Paz dando vita ad uno dei cortei più importanti degli ultimi decenni. Un milione di persone secondo il governatore dello stato di La Paz, Jose Luis Paredes che ha anche aggiunto: “Questa risposta della popolazione è stata molto più grande di quello che potessimo immaginare”. Per molti dei manifestanti il radicale cambiamento proposto dai delegati dell’Assemblea Costituente che proprio a Sucre stanno tentando di riscrivere la Costituzione equivarrebbe a preferire al futuro il passato. Sucre, infatti, fu capitale della Bolivia, sì ma fino al 1899. Conta soli 250 mila abitanti contro al milione e settecentomila di La Paz e rispetto all’attuale capitale, che ospita peraltro parlamento e governo, può vantare solo la sede della Corte Suprema. I sostenitori dello spostamento però si fanno scudo dietro ad un elemento che dal loro punto di vista è invece decisivo, soprattutto per il futuro. Sucre, a differenza di La Paz disposta sul lato occidentale, è invece posizionata proprio al centro del paese. Almeno geograficamente, dunque, ne potrebbe rappresentare il suo cuore a tutti gli effetti.
[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto/may_day/normal_may_day_14.jpg)
Il presidente Evo Morales (al centro) guida un corteo nella capitale, La Paz
- Martedì 31 Luglio 2007

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 31 Luglio 2007 alle 11:59 clettox ha scritto:
e che ci vogliamo fare, anche le menti più fini della politica internazionale hanno le loro fisse.
D’altrro canto, Ataturk spostò la capitale della Turchia da Istanbul ad Ankara (non sono proprio la stessa cosa…)
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.