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Dubrovnik, la periferia della città croata in fiamme prima dell’intervento dei Canadair
È stato alla fine domato l’incendio che, scoppiato sabato in Bosnia Erzegovina, è giunto a lambire ieri notte le colline boschive alla periferia meridionale di Dubrovnik, la città medievale croata dove ogni agosto si riversano migliaia di vacanzieri (specie italiani) in cerca di refrigerio. È stato l’indebolimento dei venti a permettere all’alba l’intervento decisivo di tre Canadair, assistiti dall’encomiabile lavoro di 250 pompieri e di centinaia di abitanti di Dubrovnik.

La mappa EFFIS dell’Italia con le aree boschive (pallini rosa) incendiate nel 2007
La città croata - patrimonio mondiale dell’Unesco - ora è salva, ma gli incendi a luglio, in tutta l’Europa, hanno interessato un’area boschiva eccezionalmente amplia (3.376 i chilometri quadrati devastati dalle fiamme), come denuncia un interessante rapporto di una commissione ad hoc dell’Unione europea. Un record di incendi estivi - messo in luce da EFFIS, il sistema di segnalazione allerta della Commissione basato su un sistema di mappatura meteorologica e satellitare - che ci ricorda come questo problema, nei periodi di luglio e agosto, riguarda in particolar modo - ormai da anni - il nostro Paese, il sud della Spagna, i Paesi dell’ex jugoslavia. Tragiche fatalità? Emergenze imprevedibili? Non proprio, come sa bene qualsiasi vigile del fuoco uscito dal più elementare corso di formazione. In Europa gli incendi - è sritto a chiare lettere sul sito dei vigili del fuoco - non sono il frutto dell’autocombustione, ma dell’incuria colposa dell’uomo (la classica sigaretta) o, peggio, del dolo. Gli esempi non mancano. Si appicca un incendio per spianare una strada in mezzo al bosco, per recuperare terreni agricoli, per attivare contributi comunitari, per rinnovare i pascoli, per facilitare una divesa destibnazione d’uso di un terreno. E l’elenco potrebbe continuare.
Le immagini satellitari delle aree bruciate maggiori di 50 ettari trasmesse dal software di EFFIS.
Guarda la mappa interattiva europea di EFFIS (grado di rischio e aree in fiamme)

La mappa EFFIS dell’Europa con le aree boschive (pallini rosa) incendiate nel 2007
- Lunedì 6 Agosto 2007

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Il 6 Agosto 2007 alle 18:05 Incendi, la Corte dei conti getta benzina sul fuoco: i pompieri sono a secco » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Per l’Europa l’estate più nera: una mappa interattiva rivela le terre bruciate e le aree a rischio [...]
Il 23 Agosto 2007 alle 8:17 Nell’estate degli incendi le vittime salgono a 11 » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Pierluigi, Eugenio, Concetta, Carmela: sono solo alcune delle vittime dei roghi di questa estate drammatica. Dal Gargano, alla Calabria, alla Sicilia l’Italia continua a bruciare e il numero dei morti è arrivato a undici. L’episodio più grave di oggi nel messinese, a Patti. Un incendio nell’agriturismo “Il rifugio del falco” ha causato tre vittime e venti feriti, la metà dei quali in gravi condizioni. Ma gli incendi hanno colpito tutto il Sud, appiccati dai piromani e alimentati dal forte vento. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha deciso di far fronte all’emergenza inviando gli uomini dell’esercito a spegnere le fiamme. Nel Cilento la situazione resta difficilissima, a Montecorice, nel Salernitano, sono state evacuate 1.400 persone. Il vasto incendio che è scoppiato martedì pomeriggio a Cefalù (Palermo) è stato domato solo oggi. Il fuoco ha però distrutto decine di ettari di terreno e alcune case, arrivando a minacciare l’ospedale San Raffaele-Giglio. Altri focolai sono nel frattempo divampati a Giardinello, sempre nel palermitano, e a Naso, nel messinese. Mentre nel Gargano i carabinieri hanno arrestato un piromane di 17 anni. LEGGI ANCHE: La Corte dei Conti: i pompieri sono a secco - Per l’Europa l’estate più nera: una mappa interattiva rivela le terre bruciate e le aree a rischio - Inferno Italia, il Sud brucia Guarda la GALLERY [...]
Il 27 Agosto 2007 alle 19:53 La tragedia greca e la prova del fuoco della Protezione civile europea » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: un sito europeo per monitorare gli incendi [...]
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