- Tags: alluvione, Asuia, Bangladesh, India, monsoni, Nepal
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Per le donazioni alle popolazioni colpite: Unicef, Croce Rossa Internazionale, Save the children, Actionaid
Quasi duemila morti, decine di migliaia di villaggi sommersi e trenta milioni di persone colpite. Il bilancio dell’ecatombe causata nell’ultima settimana dalle alluvioni che hanno spazzato via intere regioni dell’Asia meridionale continua ad aggravarsi, mentre gli aiuti delle agenzie umanitarie faticano ad arrivare a causa delle continue piogge torrenziali e della mancanza di adeguati mezzi di soccorso.
“Il governo deve portare più soccorsi e trovare soluzioni a lungo termine”, ha detto all’agenzia Irin Rampyare Harijan, uno sfollato ritornato al suo villaggio dopo aver trascorso gli ultimi dieci giorni in un rifugio temporaneo nelle regioni sud-occidentali del Nepal, insieme a India e Bangladesh uno dei Paesi colpiti dal cataclisma. “Darci solo scorte di riso e cibo secco non è una vera assistenza”. Assieme a lui altri sfollati hanno preferito lasciare i rifugi e le tendopoli per tornare alle proprie case, pur sapendo di trovarle completamente allagate. “Abbiamo bisogno di alloggi adeguati per non soffrire in questa maniera”, ha detto Balkrishna Chapain, una volta tornato nel villaggio di Sitapur, parte del quale è stato cancellato dalle alluvioni. Negli Stati dell’India settentrionale, dove le alluvioni avrebbero causato danni per 38 milioni di dollari, la situazione resta critica. In Bihar gli allagamenti hanno lasciato 12 milioni di senzatetto in balia delle epidemie. “Avevo solo soldi a sufficienza per i bambini e per me stessa”, ha detto a un reporter della France Presse Khusboo Paswan, una donna sfollata del distretto di Samastipur. “Sono stata costretta ad abbandonare mio marito”.
In Bangladesh, dove circa trecento persone sono morte, le acque hanno cominciato a recedere, anche se intere aree rimangono isolate, senza alcuna possibilità di ricevere almeno una parte delle 8mila tonnellate di provviste distribuite negli ultimi giorni. L’incubo delle alluvioni del 1988 è tornato. In quell’anno, le inondazioni che quasi cancellarono il Paese, lasciarono ottomila morti e un’economia in ginocchio.
- Mercoledì 8 Agosto 2007




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