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State tornando a casa dopo le meritate vacanze? Inorridite all’idea di dover rimettere piede in ufficio? Basta dare un’occhiata alle statistiche per capire che c’è sempre chi sta peggio. Gli americani, ad esempio, popolo di lavoratori indefessi, hanno pochissime ferie e fanno moltissimi straordinari. Insomma passano la stragrande maggioranza del loro tempo, anche quello teoricamente libero, a lavorare. È già noto da tempo il tristanzuolo fenomeno delle “working vacation“, vacanze che servono a rilassarsi ma solo in parte perché, non potendosene staccare, si porta il lavoro con sé. I “workaholics”, ovvero i drogati da lavoro, sono talmente tanti negli Stati Uniti che per loro esiste addirittura la Workaholics Anonimous, che proprio come l’Anonima Alcolisti aiuta chi non riesce a smettere di lavorare a superare la dipendenza.
In America lavorare 12 o anche 14 ore al giorno è considerato motivo di vanto, accresce l’autostima e migliora la propria immagine agli occhi di amici e colleghi, ma c’è chi paga un prezzo assai alto per i propri straordinari: i single. Come fanno a incontrare qualcuno se non hanno abbastanza tempo libero e si portano il lavoro a casa dall’ufficio? Un articolo pubblicato quest’estate sul Wall Street Journal ha alzato il velo sull’ultima frontiera dei lavoratori che non staccano mai: i
working dates.

Un uomo e una donna si conoscono, si piacciono e decidono di rivedersi. Ma c’è quel rapporto da compilare, quella presentazione da finire… Niente paura, si ordina una cena cinese, si fanno due chiacchiere tra un involtino primavera e un pollo agli anacardi e poi ognuno sfodera il proprio laptop e si butta a capofitto nel lavoro. A chi obietta che così non si arriva mai a conoscersi veramente e che lavorare durante un appuntamento teoricamente galante è solo un modo per evitare la vera intimità, i fan dei working date ribattono punto per punto. Prima di tutto per molti single con lavori prestigiosi e orari impossibili l’alternativa all’appuntamento lavorativo è non avere nessun appuntamento. Secondo poi, con un pragmatismo che in verità non sorprende, quando è il momento di fare sesso, si fa sesso. Come si passi dal foglio di calcolo alle lenzuola, però, rimane un mistero.
Comunque l’attaccamento al lavoro è una caratteristica ricercatissima tra i single a caccia di un partner: imprenditori e manager che cercano l’anima gemella non sono pronti ad accontentarsi di un poveretto che lavori “dalle 9 alle 5″. Così sono sempre di più coloro che su siti di incontri come True.com e Match.com inseriscono la parola “warkaholic” nel proprio profilo o tra le caratteristiche ricercate nel partner ideale. In questo modo anche quando saranno finalmente in coppia la loro produttività non subirà alcuna flessione. Anzi: le serate con cena e power point diventeranno una felice abitudine.
- Venerdì 24 Agosto 2007

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