- Tags: Afghanistan, guerra, Italia, New-York-Times, oppio, talibani, Usa
- Lascia un commento

I talebani nelle ultime sei settimane hanno riconquistato un paio di importanti distretti nella zona a sud-est di Kandahar; la polizia afghana non è in grado di mantenere il controllo della situazione quando si ritirano i soldati americani; le violenze sono aumentate del 20 per cento circa rispetto a un anno fa.
A delineare questo quadro poco incline all’ottimismo è il quotidiano New York Times, che prova a tracciare un bilancio della situazione politico militare in Afghanistan. Proprio nelle ore in cui il quotidiano americano pubblicava l’articolo, due attentati, nel giro di una manciata di ore, colpivano le forze militari italiane di stanza in Afghanistan. Un’esplosione al passaggio di un blindato sabato sera, un’imboscata ai danni di soldati in perlustrazione a sud di Kabul ieri sera. In entrambi i casi i quattro militari rimasti feriti sembra stiano abbastanza bene. Questo a Kabul e nell’ovest del paese, a Herat, le due zone dove operano gli oltre 2000 soldati italiani impegnati nella missione Nato Isaf. Il bollettino di guerra degli ultimi giorni segnala però bilanci decisamente più tragici in altre zone del Paese. Poche oree fa si è appreso che almeno sei soldati afghani che operavano in tandem con le forze della coalizione a guida Usa sono rimasti uccisi e altri cinque feriti in un attentato nella provincia di Kunar, nell’est del paese. I violenti combattimenti che hanno attraversato da est a sud l’Afghanistan tra venerdi e sabato hanno coinvolto anche i civili: pare che quattro persone siano rimaste uccise in un raid aereo della coalizione guidata dagli Usa e che almeno 10 abbiano perso la vita a causa di razzi lanciati dai taliban. Il comando delle forze Usa ieri ha poi annunciato la distruzione del quartier generale degli insorti nel sud del paese, non lontano da Kandahar. Difficile capire con esattezza il numero delle vittime: a seconda della fonte - taleban, americani o polizia afghana - il numero di “insorti” uccisi oscilla tra i 5 e i 100. Proprio in quest’area, però, il NYT segnala una situazione decisamente più critica di quanto i comunicati stampa ufficiali lascino intravedere.
La debolezza della polizia afghana sarebbe infatti la causa principale della rinconquista talebana di alcuni distretti nella zona a sud-est di Kandahar. Zone del paese conquistate l’anno scorso dopo un’offensiva militare Nato Usa. I problemi però sono anche altri. I miliziani non cercano più lo scontro diretto con i soldati, sostiene sempre il NYT, ma sembrano preferire attacchi contro le forze di polizia e il ricorso a ordigni lungo le strade. Secondo un bilancio interno Onu, i taleban avrebbero fatto esplodere durante il 2007 516 ordigni artigianali (Ied), mentre altri 402 sono stati scoperti prima che venissero fatti brillare. Se si mettono insieme bombe, combattimenti e intimidazioni, si contano circa 600 episodi al mese. Erano 500 l’anno scorso. In aumento anche il numero di morti, civili compresi. I taleban, che intimidiscono pesantemente la popolazione locale, riescono però anche a raccogliere il malcontento di alcune tribu nei confronti del governo. Sei anni dopo l’invasione occidentale, l’unica certezza pare allora la spaventosa crescita di produzione e raccolta dell’oppio, a cui contribuiscono in maniera determinante proprio i taleban.
- Lunedì 3 Settembre 2007

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.