TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

San Andrés, Colombia: il paradiso naturale dei turisti dello sballo

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Chupeta, cocaina, Colombia, Italia, San-Andrés, turismo
  • 20 commenti

L'arcipelago caraibico a largo della Colombia (credits: http://www.flickr.com/photos/paolasdmyview/ on Flickr)

“L’atmosfera è quella di Scarface, il film, ha presente?”. A parlare è una milanese 36enne che di mestiere fa l’insegnante e che recentemente è entrata suo malgrado nel dorato mondo della cocaina. Lo ha fatto inconsapevolmente, acquistando assieme a due sue amiche un biglietto aereo per San Andrés, arcipelago di isole dei Caraibi, 60mila abitanti in 42 chilometri quadrati, che appartiene alla Colombia ma che è assai più vicino al Nicaragua. Un paradiso naturale (di cui il governo di Managua ha rivendicato la sovranità al tribunale dell’Aja) che è ancora oggi una meta privilegiata dagli amanti delle immersioni e delle famiglie colombiane in cerca di relax, ma che negli ultimi anni è diventata anche una delle destinazioni preferite dei turisti occidentali dello sballo a basso costo.

“La mia idea - continua - era quella di farmi dieci giorni di mare, sole e immersioni. Che colpa ne ho se mi sono trovata in un’atmosfera da festino permanente, con ragazzi che circolavano per strada come zombie e sniffate a go-go a bordo di piscine in ville megagalattiche?”. Nessuna, per carità. Ma a scanso d’equivoci la chiameremo Pamela, per garantirle quella privacy che permette a lei di raccontarci la sua storia e a noi di presentare uno dei principali “paradisi artificiali” del turismo occidentale verso il quale viaggiano ogni anno migliaia di giovani e meno giovani, qualche volta in cerca di relax, più spesso di sballo a bassi prezzi. Tutti con a disposizione un budget superiore alla media, perché arrivare qui costa parecchio. Manager, colletti bianchi, imprenditori, questo il target, mentre i turisti inconsapevoli come Pamela sono la minoranza: la maggior parte di chi va San Andrés - un isola di fatto in mano ai narcos, che la utilizzano come primo scalo aereo per la coca proveniente dalla Colombia diretta agli Stati Uniti - lo fa per “fare il pieno” di purissima “bamba” a prezzi stracciati. E a dimostrazione della forza di questo vero e proprio “turismo della coca” ci sono i voli Milano-San Andrés della Lauda Air che, da dicembre ad aprile, collegano settimanalmente il capoluogo lombardo all’arcipelago caraibico mentre, paradossalmente, non esistono collegamenti diretti tra Italia e Città del Messico.

L'esercito colombiano requisisce una grande quantità di cocaina nella selva colombiana

Un giorno imprecisato di settembre 2006. All’una e mezza del pomeriggio nelle strade di San Andrés non c’è anima viva. È l’ora della siesta per i locali che, da quando l’isola si è trasformata nel centro preferito dai turisti danarosi colombiani e occidentali, forniscono mano d’opera a basso costo nei resort, nei ristoranti e nelle discoteche dove si fa l’alba e dove la “rumba”, oltre al ballo, è ricercata da tutti coloro i quali vogliono tirarsi su. Il turismo qui è tutto nelle mani degli stranieri - italiani, statunitensi, tedeschi, gli ultimi arrivati sono i canadesi – e per i sanandresinos non resta che la povertà rappresentata dalla pesca, l’emigrazione “in continente” o tentare la fortuna con l’import-export via mare di droga. Proprio per questa mancanza di prospettive da qualche anno è cresciuto esponenzialmente un movimento indipendentista, l’Archipiélago Movement for Ethnic Native Self-Determination (Amen-SD). Obiettivo: staccarsi da quella Colombia che usa San Andrés come il suo parco divertimenti, un po’ come all’epoca di Fulgencio Batista facevano gli Stati Uniti con Cuba, e che “si ricorda di noi solo il giorno della festa d’indipendenza, per cantare l’inno e issare la bandiera”, accusano gli indipendentisti su uno dei tanti forum che, anche online, hanno sollevato il velo sul disagio degli isolani.

“L’immagine che mi sono portata a casa dai miei dieci giorni a San Andrés?”. Pamela ne ha più di una di immagini, quasi tutte forti. Di sicuro si ricorda molto bene di “una coppia di ragazzi sotto i trent’anni, del nord Italia, che avevano fatto un acquisto esagerato e che rimanevano quasi tutto il tempo chiusi in casa. Salvo uscire ogni tanto. Avevano la faccia di due zombie viventi”. All’una e mezza di quel giorno imprecisato di settembre 2006 i locali facevano la siesta mentre i turisti “da coca” erano intenti a recuperare le forze in attesa dello sballo della notte successiva. A un certo punto il rumore di un incidente e un camion che si ribalta in pieno centro fanno svegliare gli abitanti del quartiere. Alcuni si affacciano e non appena notano che il carico che ha “inondato” la carreggiata non è farina bensì cocaina, e per di più di purissima qualità, decidono di interrompere il pisolino e di scendere in strada. A questo punto le testimonianze dei protagonisti dell’insolito episodio raccolte dal quotidiano colombiano El Espectador si fanno divergenti ed è difficile dire chi ne abbia raccolta un chilo, chi due e chi tre, prima dell’arrivo della Polizia, un quarto d’ora dopo il ribaltamento del carico miliardario. Anche perché parlare può essere dannatamente pericoloso dal momento che i veri proprietari dell’Oro Bianco hanno cominciato da subito a minacciare i sospettati di avere rubato la loro coca con rappresaglie sanguinose e lasciando sul terreno una scia di morte. Non a caso proprio a San Andrés sono state sequestrate dalla polizia molte delle 322 proprietà appartenenti al narcotrafficante colombiano Juan Carlos Ramírez Abadía, alias “Chupeta”, arrestato a San Paolo, in Brasile, lo scorso 7 agosto.

Di sicuro Pamela ha ben impresso in mente anche il gruppetto di “6 o 7 nostri connazionali i quali avevano preso in affitto una villa enorme che, si mormorava, fosse di un vecchio narcotrafficante. Una delle ultime sere mi invitano assieme alle mie due amiche a cena e, a parte le bottiglie di vino d’ordinanza, il bordo della piscina sembrava davvero una sequenza di Scarface, con tubetti di vitamina C pieni di cocaina che all’improvviso si aprivano…”. Squallore in un paradiso i cui abitanti, ogni giorno che passa, si rendono conto che non è questo il futuro che si immaginavano qualche anno fa. Fermín, un sanandresino, spiega a Panorama.it lo stato d’animo di chi è nato da queste parti: “Abbiamo importato un turismo che sporca le nostre spiagge, che si ubriaca, che danneggia noi locali e chi viene a farci visita, che consuma vizi. Ecco cos’è oggi San Andrés: uno spaventapasseri della morale dove la cocaina e gli allucinogeni sono i veri sovrani della nostra economia, mentre la sicurezza e la tranquillità sono solo un ricordo del passato”. Una denuncia grave contro un modo di trascorrere le vacanze che è l’esatta antitesi di quel turismo sostenibile di cui molto si parla ma, purtroppo, poco si pratica.

  • paolo.manzo
  • Martedì 4 Settembre 2007
La campana gialla che fa impazzire i tedeschi: la raccolta differenziata fa flop »
« Iraq, gli inglesi si ritirano da Bassora. Perplessità degli Usa

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 4 Settembre 2007 alle 14:15 quidproquod ha scritto:

Anche da noi c’è un posto così, si chiama Montecitorio.

Il 4 Settembre 2007 alle 14:44 zelda__ ha scritto:

Bè, a Montecitorio il mare non c’è, dai.

Il 4 Settembre 2007 alle 15:57 sandra.masoncelli ha scritto:

Sballo a basso costo non direi… quanto costa un volo A/R per la Colombia? La cocaina qui in Italia oramai è di gran lunga la droga più usata, talmente diffusa che tra un po’ la regalano…

Il 4 Settembre 2007 alle 21:40 paolo.manzo ha scritto:

Carissima Sandra, dipende dal periodo e dalla compagnia aerea. Comunque si trovano voli Milano-San Andrés andata e ritorno a meno di 800 euro. Inoltre i contatti da me sentiti mi asicurano che la qualità della cocaina che si vende a San Andrés rispetto a quella italiana è almeno quattro volte più pura. Questo, sia chiaro, non per pubblicizzare un modo di viaggiare eticamente immorale oltre che dannosissimo per il cervello, ma per spiegare i motivi del “successo” di questa tratta “turistica”…

Il 6 Settembre 2007 alle 4:31 marco1974 ha scritto:

mi dai anche il numero del tuo pusher di fiducia?

Il 6 Settembre 2007 alle 15:13 paolo.manzo ha scritto:

:)

Il 29 Ottobre 2007 alle 7:46 sanandres.it ha scritto:

Ciao Paolo, sono Arthur, ed io che tento in tutti i modi di far scoprire i lati meravigliosi dell’arcipelago, la sua bariera corallina, notti di pesca artigianale con i pescatori locali, passegiate a cavallo, snorkeling, catamrano nella bahia…E’ un peccato che “Pamela”sia tornata a casa con questa immaggine, con tute le bellezze che ci sono sono qui…Mi permetto di corregere alcune cosine.

A “un isola di fatto in mano ai narcos”
Allora:San Andres ha avuto l epoca dei narcos(70/80), si e’ vero, ma poi e’ finita, per lasciare spazio a quella del commercio con i suoi vantagiosi prezzi dovuti al porto franco, ed infine dal alcuni anni a questa parte, l isola a preso una direzione ed un’economia prettamente turistica.

B “Milano-San Andrés della Lauda Air che, da dicembre ad aprile, collegano settimanalmente il capoluogo lombardo ”
Hun Hun…toppa! non ci sono piu da parecchio.(sara’ che e’ sceso il num di consumatori?)

C “Il turismo qui è tutto nelle mani degli stranieri - italiani, statunitensi, tedeschi, gli ultimi arrivati sono i canadesi ”

E allora:Italiani che lavorano nel settore turistico, ci sono io che ho l hotel Noblehouse punto.Gli altri si occupano di ristorazione.

Statunitensi che hanno in mano il turismo?ma dove?qui se abbiamo qualche statunitense e’ pensionato e fa il Pacha’, non si occupa di turismo.
Tedeschi? si ne abbiamo uno che ha un centro di sub (ce ne sono 7 di centri sub a San Andres…)

D “e per i sanandresinos non resta che la povertà rappresentata dalla pesca, l’emigrazione “in continente” o tentare la fortuna con l’import-export via mare di droga.”
Qui ci sarebbe da scrivere un libro, ma
sono un pessimo scrittore.
Dunque:Bisogna vivere sull’isola per capire il modus vivendi del “povero sanandresinos” che poi sarebbe “sanandresano”non condanno il loro modo di vivere,ma ti posso dire che non sono molto portati per il lavoro, a meno che non sia ben remunerato, e sopratutto facile.E’ vero che l idea di farsi il “viaggio” e’ la principale aspirazione, perche si guadagna bene, anzi benissimo, se non si viene dirotati a Tampa…E´’ altretanto vero che andare a lavorare tutti i giorni 8 ore e’ robba da pazzi per alcuni di loro.Spendere si ma guadagnare tanto e in fretta…
Detto questo non faccio di tutta l erba un faccio ma …
io in albergho tento di mandare i miei amici con pescatori locali, e incito nel mangiare fuori nei ristoranti “isleñi”,insoma non sono uno afiocionado al “All Inclusive”ne tanto meno alla bamba, ma vivo San Andres per le sua bellezze, e mi trovo benissimo.
Detto questo ti lascio perche devo scappare ma continuerei ben volentieri…
un abbraccio

Arthur
http://www.sanandres.it

Il 29 Ottobre 2007 alle 22:31 sanandres.it ha scritto:

Dimenticavo, bisogna tenere d’occhio a Pamela per le prossime vacanze magari finisce in un quartiere poco ortodosso della capitale(”non per colpa sua per carita’..”) e poi finisce che si dice che Rome e’ invasa da tossicodipendenti, immgrati e barboni.. invece di parlare delle meraglie che ci regala la citta’

di nuovo un abbraccio

Arthur
http://www.sanandres.it

Il 30 Ottobre 2007 alle 9:45 bebo ha scritto:

Volevo rispondere al “signor” Paolo Manzo.
Mi chiamo Roberto e sono stato a san andres nel febbraio 2007. Volevo innanzitutto smentire l’esistenza dei “zombie” che girano per le strade. Non faccio uso di droghe e devo dirti che io e lla mia compagna siamo stati benissimo ed è un posto tranquillo, se lo si vuole. Sono stato a Cuba , Santo Domingo, alcune isole dei Caraibi e devo dirti che tutti i locali si avvicinano per offrirti droghe e donne… non farei un dramma se succede anche a San Andres. Ma ripeto ho girato l’isola con la mia compagna con uno scooter noleggiato e devo dirti che nessuno ci ha creato problemi.Siamo stati benissimo, la gente è cordiale con il turista e il posto è fantastico. E’ poi se ti sono capitate queste cose ti consiglio di frequentare gente migliore ….. ma certo non permetto che si dicano cose non vere su questa isola incantevole dai paesaggi mozzafiato, da atolli con acqua limpida e barriera corallina con pesci di ogni tipo. ogni sera ero nei locali a ballare salsa e merengue e devo dirti che non ho avuto problemi….. certo non ho mai fatto le 3hh 4hh di mattina.
Comunque consiglio tutti ad andare a San Andres e consiglio di sentire via phone oppure via e-mail Arthur che si è rilevato un grande sia nei consigli turistici e non sia nell’incoming. L’hotel è centrale e poi conosce tutti i posti giusti dove andare e dove non andare.
Saluti
Roberto da Roma

Il 30 Ottobre 2007 alle 21:52 cynthiasan ha scritto:

Paolo, scusa ma hai raccolto info solo da Pamela, o anche da altri turisti o magari hai anche un’esperienza personale? Io sono stata 2 volte a San Andres e sinceramente la coca, sì, c’è e te la offrono anche per strada come accade nel resto del mondo ma non ho visto tutti ’sti zombies…guarda, davvero, fai un salto sul sito http://www.sanandres.it e vedi che c’è molto altro oltre alla coca, credimi ;-)

Il 30 Ottobre 2007 alle 22:06 cynthiasan ha scritto:

oi! Pseudo “Pamela” se ti capita di leggere questi commenti, perché non ci racconti la tua esperienza nei dettagli? dai che magari ti racconto anche le mie di San Andres, che sono fatte di mare da urlo, sabbia da sballo, pesci colorati anche con 50 cm d’acqua per i NoDivers, caimani piccoli e tranquilli, uccelli e insetti multicolor, pescatori, rasta e isolani in vena di chiacchiera, turisti di tutti i tipi con cui fare cumpa…insomma, davvero raccontiamoci anche le cose belle, io ne ho trovate tante, magari vengono fuori anche le tue!

Il 29 Febbraio 2008 alle 11:29 wizard75 ha scritto:

Carissimo Paolo,leggendo la tua testimonianza non posso far altro che farmi una bella risata!!!! Non sono un consumatore di alcun tipo di droga ma adoro viaggiare.Il più bel viaggio che ho fatto è stato un tour della Colombia nel 2002…Un mese alla scoperta di un Paese assolutamente fantastico ricco di contraddizioni dove,come in tutti i Paesi del III Mondo,povertà e ricchezza vivono a braccetto..religioni che s’intrecciano…dove la vita,comunque sia, viene presa col sorriso…. Paesaggi naturali indescrivibili..città splendide..potrei continuare per KM di parole!!!San Andrés è stata la parentesi rilassante di questo viaggio indimenticabile!!!!Un’isola da sogno che ricorderò per il suo mare cristallino,le spiagge bianchissime e la gente cordialissima!!!!Ovviamente c’è chi vendeva la “roba” vicino ai locali notturni e alle spiagge…ma questo succede anche nelle nostre città,nei nostri parchi..ovunque!!!Sinceramente gli ZOMBI di cui hai parlato proprio non ne ho visti….”Pamela”..sarebbe stato meglio qualche bicchierino di AGUARDIENTE ballando salsa y merengue!!!

Il 29 Luglio 2008 alle 11:41 Colombia e Nicaragua ai ferri corti. Sulle Farc ma non solo » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Differenze di “visione” profonde sulla guerriglia marxista-leninista delle Farc hanno creato negli ultimi giorni una forte tensione tra due paesi latinoamericani, la Colombia di Álvaro Uribe Vélez e il Nicaragua di Daniel Ortega. Dopo una settimana di accuse incrociate, infatti, la Colombia ha chiesto all’Organizzazione degli Stati Americani che controlli molto da vicino il governo del Nicaragua per la presunta vicinanza del presidente Ortega con alcuni membri delle Farc. “Il governo di Managua deve aiutarci a sotterrare le Farc, non a sotterrare se stesso assieme alle Farc”, ha detto il rappresentante colombiano all’Oas, che ha accusato il paese centroamericano di “proteggere terroristi”. Immediata e dura la replica nicaraguense: “La Colombia è uno stato narcoterrorista” e il suo presidente Uribe applica “il terrorismo di stato”. Gli scontri tra Colombia e Nicaragua, tuttavia, non sono i primi e, sottolineano gli analisti politici, non saranno neanche gli ultimi. Già lo scorso marzo infatti, dopo l’uccisione in territorio ecuadoregno del numero due delle Farc, Raúl Reyes per mano dell’esercito colombiano, Ortega era intervenuto nella questione in modo del tutto simile al presidente venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías, suo grande alleato e sponsor, e alla fine decise di interrompere tutte le relazioni diplomatiche con Bogotá. Inoltre da anni i due paesi sono al centro di una disputa territoriale che vede come oggetto del contendere l’arcipelago caraibico di San Andrés, ufficialmente parte integrante della Colombia ma rivendicato dal Nicaragua che lo scorso anno ha presentato di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja l’annullamento del trattato Esguerra Bárcenas, del 1930, che sanciva la sovranità colombiana sul territorio. L’11 novembre di quest’anno Bogotá presenterà una sua contro-memoria sul tema e dal 2009 in poi si attende il giudizio del tribunale olandese, specializzato in dirimere pacificamente le dispute territoriali. Le accuse incrociate sulle Farc dei giorni scorsi, quindi, sono probabilmente da inserirsi in un quadro più ampio di tensione tra i due paesi. Una tensione aumentata anche dall’ultimo dettaglio sulla liberazione della franco-colombiana Ingrid Betancourt emerso pochi giorni fa, ovvero che tra il gruppo dei liberatori c’era anche un finto cameraman della tv Telesur finanziata da Chávez per controbilanciare il “potere mediatico dell’Impero statunitense”, molto vicina ad Ortega e assai critica verso Uribe. [...]

Il 3 Settembre 2008 alle 16:54 alesssia ha scritto:

che idiozie!! sono tornata da san andres 3 gg fa tutto questo scempio in 15 gg non l’ho visto. è un posto incantevole con un mare paragonabile a quello delle maldive spiaggie paradisiache e la gente poi… fantastica!!! i colombiani sono tutti molto gentili e simpatici!! la droga circola come in tanti altri posti avete mai visto il servizio delle iene su alcune zone di Milano? spacciatori in un via uno ogni metro… per non parlare dei soldi impregnati di coca a Roma… a pamela prova a sfruttare la tua immaginazione per scirvere favole e racconti per bambini!!!

Il 16 Settembre 2008 alle 15:27 maccsmad ha scritto:

Caro Paolo Manzo, sono un lettore di Panorama a pure di destra per collocarmi geopoliticamente. Sono stato per 20 giorni in giro per la Colombia dal 12 al 31 agosto 2008.Bogotà,Cartagena, Paipa, San Andres, Providencia. Mi sembra che in questi ultimi 10 anni la Colombia abbia fatto notevoli passi in avanti in termini di sicurezza, lotta alla droga, e ai gruppi paramilitari. Il presidente Uribe è un nazionalista di destra e con il sostegno di Bush ha dato una sterzata all’anarchia che regnava in Colombia. Ovviamente i problemi non sono risolti ma mi sembra ci sia un progresso. Certo, io con la mia compagna non mi sono infilato nei posti più malfamati e magari vestito da gringo, ma non mi sono nemmeno rifugiato nei resort a 5 stelle. Non ho avuto problemi e mai mi sono sentito in pericolo. Sono stato a San Andres 4 giorni e posso dire che è un isola tranquilla.C’è tanta droga quanta a San Lorenzo a Roma:non di più non di meno. Lo sballo è lo stesso che si vive a Fiesta, a Roma , zona Capannelle. Consiglio a tutti di andarci e condivido quello che dice Arthur. Avevo visitato il suo sito e ho constatato con mano la sua affidabilità in merito a quanto riportatovi.

Il 16 Settembre 2008 alle 17:18 paolo.manzo ha scritto:

Caro maccsmad, sicuramente progressi sono stati fatti da Uribe ma la situazione di San Andrés, rispetto alle Capannelle, è che lì i camion si ribaltano con carichi di coca sulla strada. Solo quando anche questo accadrà a Roma, per la gioia dei consumatori di polvere bianca, allora la situazione sarà comparabile… ;) Scherzi a parte, continui a leggere Panorama ed essendo questo un reportage vecchio più di un anno è sperabile che anche a San Andrés l’emergenza narcotraffico si sia attenuata. Per quanto ne so io adesso all’ordine del giorno all’Aja c’è la disputa sulla territorialità dell’isola con il Nicaragua che vede in San Andrés le sue “Malvinas”… ;)Prometto che ritornerò sul tema, tenendo conto di tutte le vostre testimonianze e, magari approfittando delle mie prossime vacanze, passerò a salutare Arthur (www.sanandres.it). Cordiali saluti, Paolo Manzo

Il 1 Ottobre 2008 alle 5:39 sanandres.it ha scritto:

“magari approfittando delle mie prossime vacanze, passerò a salutare Arthur ”
me parece una muy beuna idea…..
Ti aspetto.
A dopo

Arthur

Il 12 Giugno 2009 alle 15:50 denibg ha scritto:

Ciao, anche io e mio marito abbiamo fatto un tour (fai-da-te) in Colombia nel 2001. Un paese stupendo, e tra le tante meraviglie … San Andres… un vero paradiso! Nella ns. avventura abbiamo avuto il piacere di conoscere tantissime brave persone che ci hanno aiutato a trascorrere un soggiorno low-cost ma con tutti i confort.. senza voler niente in cambio. Mi dispiace che ancora oggi … appena si parla di Colombia, si pensi sempre e solo alla cocaina!!

Il 7 Dicembre 2009 alle 20:01 sanandres.it ha scritto:

Ciao Denig dai, lo sai benissimo, se avessero scritto che in Colombia ci sono tante brave persone che ti hanno aiutato etc etc questo articolo non avrebbe avuto futuro…
Arthur
http://www.sanandres.it

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152