
Kate McCann è la madre di Madeleine, una bambina di quattro anni: sua figlia è scomparsa quattro mesi fa dalla camera da letto di un albergo a Praia de Luz, in Portogallo. Da allora più nessuna notizia. Dopo settimane di ricerche la signora McCann chiede la creazione di un registro europeo delle persone condannate per reati sessuali contro i minori.
In Europa bisogna però fare i conti con la tutela della privacy, negli Stati Uniti invece questo registro già esiste e i genitori lo possono consultare su internet. Grazie al web è facile sapere se nelle vicinanze abita un pedofilo: sul sito Family Watch Dog basta scrivere un indirizzo stradale e appare l’elenco dei condannati per abusi contro i bambini. Con le mappe di Vision 20/20 si può esplorare la città e il quartiere per vedere dove vivono le persone incluse nel registro nazionale dei “Sex offenders”. E se una di loro trasloca nelle vicinanze, il sito invio un messaggio di allerta.
Dal Texas allo Utah, la maggior parte degli Stati ha pubblicato sul proprio sito ufficiale l’elenco dei molestatori. Lo scorso luglio la community più frequentata del mondo, Myspace, ha identificato 29000 pedofili e li ha banditi dal sito.
Sul web italiano l’impegno in difesa dei minori vede impegnate associazioni come Meter di don Fortunato Di Noto e Telefono azzurro. Sul sito della Polizia genitori e bambini possono leggere consigli utili per una navigazione più sicura.
- Mercoledì 5 Settembre 2007

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Il 6 Settembre 2007 alle 20:47 La prova del dna accusa, scagiona. E divide gli Stati Uniti » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Usa, la mappa dei pedofili è sul web [...]
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