TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Guatemala: Rigoberta Menchú sconfitta nel voto più violento della storia

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Alvaro-Colom, democrazia, elezioni, Guatemala, Otto-perez-Molina, Rigoberta-Menchù
  • 2 commenti

Santa Maria de Jesus, a ovest di Guatemala City, durante una protesta elettorale

Sconfitta bruciante per il premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchú Tum e ballottaggio il prossimo 4 novembre tra il candidato della destra Otto Perez Molina e il socialdemocratico Alvaro Colom. Sono questi i primi verdetti certi (il conteggio è ancora aperto ma le differenze tra i primi due candidati e gli altri sono enormi) delle elezioni più sanguinose della storia del Guatemala. È stata infatti la violenza il tratto distintivo del voto che ha visto 5,9 milioni di guatemaltechi recarsi alle urne per eleggere il successore di Óscar Berger, oltre i 158 membri del futuro Parlamento e 332 consigli comunali. Violenza testimoniata da cifre che hanno impressionato persino i 13mila osservatori internazionali che hanno vigilato sulla regolarità del processo elettorale, molti dei quali sono abituati a lavorare in condizioni di pericolo avendo alle spalle il voto afghano del settembre 2005, o quello iracheno dello scorso anno. Ma in Guatemala il pericolo è all’ordine del giorno, se è vero che dall’inizio di maggio, quando erano state depositate le liste, sino al voto di domenica 9 settembre l’ong “Mirador Electoral” ha contabilizzato 49 morti ammazzati tra candidati e attivisti politici. Gli ultimi a cadere, abbattuti a colpi di mitragliatrice da sicari al solito sconosciuti, sono stati Wencenslao Ayapán ed Esmeralda Uyún, entrambi candidati del partito “Encuentro por Guatemala”, lo stesso della Menchú, la più conosciuta tra i 14 “presidenziabili” ma anche la principale sconfitta, avendo raccimolato in base ai dati parziali sinora a disposizione poco più del 3% dei suffragi. Strano ma non troppo se si pensa che la Menchú in Guatemala è assai meno conosciuta che all’estero e, soprattutto, non aveva alle spalle potentati economici come Perez Molina e Colom, i due nomi da cui uscirà chi governerà il paese centroamericano sino al 2012.
Ma chi sono i due “presidenziabili”? Il primo è un generale in pensione il lizza per il conservatore Partido Patriota (PP), da alcuni accusato di avere ordinato esecuzioni sommarie e di essere stato responsabile di un buon numero di desapariciones quando era a capo dello Stato Maggiore Presidenziale (EMP), un corpo di élite dell’esercito. Il secondo un ingegnere industriale candidato dal partito progressista Unidad Nacional de la Esperanza (UNE). Chi sarà il successore di Berger? Molto dipenderà dalle indicazioni di voto che daranno gli sconfitti, a cominciare dal candidato giunto terzo, il medico conservatore Alejandro Giammattei della Gran Alianza Nacional (GANA), la coalizione del presidente uscente. E proprio guardando l’orientamento politico di chi è stato escluso dal ballottaggio com il maggior numero di voti, prevalentemente di centro-destra, per il 4 novembre sembra favorito Perez Molina, nonostante al primo turno i conteggi parziali lo diano alle spalle di Colom.
In un paese dove il 60% dei tredici milioni di abitanti è composto da popolazioni indigene, quelle maggiormente colpite dal genocidio che tra il 1960 e il 1996 ha visto morire o sparire nel nulla oltre 200mila guatemaltechi, il voto di domenica 9 settembre – il terzo da quando undici anni fa sono stati firmati gli accordi di pace – ha rappresentato comunque un momento fondamentale per il rafforzamento della democrazia. L’unico grande rischio è che ora riesploda la violenza dei “misteriosi” sicari, che hanno insanguinato il periodo pre-elettorale. Sono in molti a temerlo.

  • paolo.manzo
  • Martedì 11 Settembre 2007

Vedi anche:

  • Il Guatemala al voto: il perché del probabile trionfo della destra - L'ANALISI
  • In Guatemala trionfa la destra. Sì, ma quale? - L'ANALISI
Sorpresa, Faccia d’Ananas non esce dal carcere »
« 11/09/07: sei anni dopo ecco il nuovo messaggio audio di Bin Laden

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 2 Novembre 2007 alle 10:56 Colombia: il voto amministrativo segnato da violenze e omicidi » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Più sangue che al primo turno in Guatemala, dove domenica 4 novembre ci sarà un ballottaggio che già si annuncia caldissimo. Il voto amministrativo nel quale domenica 28 ottobre i colombiani hanno scelto sindaci, governatori, consiglieri comunali e governi provinciali (a Bogotá la sinistra si è confermata al governo) ha conteso il primato della violenza a quello guatemalteco, dello scorso 9 settembre. Pochi ne hanno parlato in Europa ed è comprensibile dal momento che lo stesso giorno si è votato in Argentina per il successore di Néstor Kirchner alla Casa Rosada, ma gli oltre trenta morti ammazzati hanno portato alla disperazione i volontari dell’ong Moe, acronimo che sta per Missione di Osservazione Elettorale, e gli osservatori dell’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani. Tra questi anche l’ex ministro degli Esteri di Raúl Alfonsín, l’argentino Dante Caputo, che, poche ore prima del voto, aveva ammesso alla BBC: “Siamo venuti a cercare di vedere cosa sarà a vincere. Se l’estorsione, le minacce, gli omicidi, la compravendita di voti o il ricatto degli uni contro gli altri”. Una frase che descrive meglio di qualsiasi analisi l’atmosfera che si respira oggi in Colombia. Secondo il quotidiano El Tiempo molti dei candidati uccisi sono familiari di persone che, già in precedenza, erano state sequestrate o uccise dalla guerriglia o dai gruppi paramilitari. Addirittura sette sarebbero parenti degli ex deputati della provincia del Valle sequestrati dalle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (organizzazione guerrigliera marxista ndr) e i cui corpi senza vita, dopo cinque anni di prigionia, sono stati recentemente restituiti alle famiglie dalle stesse Farc. E proprio contro i guerriglieri punta l’indice l’ultimo rapporto della Missione dell’Osa che indica nelle Farc “il principale problema di ordine pubblico che si trova ad affrontare il Paese e, parimenti, la principale causa dei possibili irregolarità elettorali”. [...]

Il 6 Novembre 2007 alle 19:13 Da Chávez a Colom, perché l’America Latina si tinge di rosso » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Domenica 4 novembre la vittoria in Guatemala dell’imprenditore progressista Alvaro Colom sul generale in pensione Otto Pérez Molina, conservatore, ha posto l’ennesimo tassello al mosaico politico latinoamericano, sempre più orientato a sinistra. Basti pensare che, in tutta l’America Latina oggi solo Messico, Colombia, Paraguay, Honduras ed El Salvador sono governati dalla destra o dal centro-destra. Inoltre, se si pensa che il prossimo aprile si voterà ad Asunción (Paraguay) dove, stando ai sondaggi, potrebbe vincere l’ex vescovo Fernando Lugo, sospeso a divinis dal Vaticano a causa della sua decisione di candidarsi e vicino alla Teologia della Liberazione e al venezuelano Hugo Chávez, quella che gli analisti definiscono la “rivoluzione rossa” del continente sembrerebbe inarrestabile. Cosa sta accadendo in America Latina e, soprattutto, come si pongono gli Stati Uniti di fronte a questi mutamenti? [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152