TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Iraq, Bush annuncia il ritiro di 30 mila uomini

OkNotizie

Tweet

  • Tags: David-Petraeus, George-Bush, guerra, iraq, Stati Uniti
  • 4 commenti

“Ritorno nel successo”. Questo il nuovo slogan coniato da George Bush come sintesi delle due opzioni che sulla guerra in Iraq contrappongono la vittoria al ritiro delle truppe americane. Nel discorso alla nazione di ieri (le 3 di oggi in Italia) dallo studio Ovale della Casa Bianca il presidente ha fornito un programma preciso per il rimpatrio dei 30.000 soldati inviati di rinforzo in Iraq tra la primavera e l’estate di quest’anno su richiesta de generale David Petraeus, il comandante in capo in Iraq che ha scatenato un vittorioso contrattacco contro miliziani e terroristi. Bush ha infatti sposato pienamente il rapporto (leggi il file pdf) presentato ne giorni scorsi al congresso da Petraeus lodando il comportamento in battaglia dei soldati.

“Le nostre truppe si stanno comportando in maniera fantastica al fianco delle forze irachene, hanno catturato o ucciso una media di più di 1.500 combattenti nemici ogni mese da gennaio”. I primi 6.000 militari, come aveva anticipato lo stesso Petraeus, torneranno negli USA in ottobre, altri 5.700 “saranno a casa per Natale” ha aggiunto Bush precisando che entro luglio 2008 verranno ritirati dall’Iraq altri 18.000 soldati. Ciò significa che gli americani voteranno il prossimo presidente nel novembre 2008, con 130.000 militari ancora dislocati in Iraq. Un elemento che ha indotto Bush ad affermare che “la visione di una presenza americana ridotta ha anche il sostegno dei leader iracheni di tutte le comunità, allo stesso tempo essi capiscono che per il loro successo servirà un impegno americano politico, economico e di sicurezza che si estenderà oltre la mia presidenza”. Nel discorso di 18 minuti Bush ha chiesto al Partito Democratico di appoggiare la strategia del ritorno nel successo: “Quanto maggiori saranno i progressi raggiunti, tanto maggiore sarà il numero delle truppe che potranno rientrare”. Per i Democratici, però, Bush così condanna le truppe in Iraq a una “guerra senza fine”. Il Presidente Usa ha poi messo in guardia sul caos che determinerebbe un ritiro rapido e totale dall’Iraq “che lascerebbero spazio all’Iran, alle ambizioni nucleari e agli sforzi del regime degli ayatollah per dominare la regione: gli estremisti potrebbero controllare un’area-chiave per la produzione energetica mondiale e l’Iraq sprofonderebbe in una crisi umanitaria”. Il discorso presidenziale è stato improntato all’ottimismo: ha parlato per 18 minuti, usando 10 volte la parola successo, e altre tre il verbo succeed, ottenere il successo citando 13 volte al Qaeda.

  • gianandrea gaiani
  • Venerdì 14 Settembre 2007
Pena di morte, la Cina frena: solo in casi estremi »
« Iraq: assassinato il capo delle milizie sunnite. Aveva stretto la mano a Bush

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 14 Settembre 2007 alle 15:55 orziuncola ha scritto:

La frase del “Wow, fantastico, abbiamo catturato o ucciso una media di più di 1.500 combattenti nemici ogni mese da gennaio!” è grandiosa, sembra che la guerra sia una partita di baseball.

Il 15 Settembre 2007 alle 14:38 talete ha scritto:

e di “Ritorno nel successo” cosa mi dite? Caro Bush, l’Iraq non è Hollywood e abbiamo tutti capito che i suoi slogan servono solo a coprire una disfatta morale e militare

Il 17 Settembre 2007 alle 10:51 Iraq, la strategia di Bush non convince la stampa araba » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] La strategia americana in Iraq non convince la stampa araba, con qualche eccezione. Più che sul discorso di George Bush (in cui il presidente statunitense ha annunciato il proseguimento della missione e il graduale ritiro delle truppe supplementari inviate qualche mese fa) i giornali arabi si concentrano sulle testimonianze rilasciate al Congresso nei giorni precedenti dal generale David Petraeus e dall’ambasciatore Ryan Crocker. Diversi giornali iracheni, per esempio Al Adalah, Al Dustur e Al Mada sottolineano come il governo di Baghdad abbia accolto con soddisfazione le considerazioni fatte a Washington. Azzaman titola invece “Petraeus ha detto la verità, Crocker no” e commenta: “Petraeus è stato franco e diretto quando ha sottolineato tre gravi conseguenze di un eventuale ritiro immediato degli Stati Uniti: 1) il governo, la polizia e l’esercito iracheni collasseranno; 2) l’Iran occuperà l’Iraq: 3) al Qaida riempirà il vuoto”. Ha solo dimenticato di dire - aggiunge polemicamente Azzaman - che “prima dell’invasione non c’era Al Qaida in Iraq, non era possible per l’Iran invadere l’Iraq e nessuno immaginava che il governo iracheno, l’esercito e la polizia sarebbero collassati.” Crocker, invece, “ha menzionato successi diplomatici inesistenti, ignorando la realtà sul terreno e il fatto che Stati vicini come la Turchia e l’Iran stanno bombardando villaggi e città. Ha anche negato implicitamente che gli omicidi settari stiano continuando nelle strade di Baghdad in maniera organizzata, con l’appoggio del Ministero dell’Interno e delle milizie sostenute dal governo.” [...]

Il 14 Novembre 2007 alle 16:51 Iraq, anche l’Fbi critica la società di sicurezza privata Blackwater » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Sembrano non finire i guai per la Blackwater, la società di sicurezza privata americana accusata dalle autorità irachene di avere il grilletto facile. Una recente inchiesta ha appurato come i contractors abbiano ucciso il 16 settembre scorso 17 civili in quello che la Blackwater sostiene fosse un agguato della guerriglia. In realtà però dalle prime risultanze dell’inchiesta affidata all’Fbi sulla vicenda, a quanto riporta il New York Times, emerge che furono completamente immotivate le uccisioni di almeno quattordici dei diciassette civili iracheni uccisi dalle bodyguards. La notizia piomba sulla società che ha l’appalto per garantire la sicurezza del personale del Dipartimento di Stato americano dopo altre e recenti accuse di uccisioni e violenze immotivate. Benché il governo di Baghdad voglia porre sotto la legge irachena tutti gli operatori delle società private e abbia sospeso la licenza alla Blackwater, i mille bodyguard della società americana continuano a lavorare anche se con modalità più ristrette. L’accordo di compromesso in fase di negoziato tra americani e iracheni garantirebbe infatti alle Psc (Private Security Company) di non essere sottoposte alla legge di Baghdad ma le loro attività verrebbero poste sotto il controllo delle forze americane. Attualmente in Iraq sono presenti circa 30 mila guardie private delle quali quasi un terzo lavorano a contratto con i governi statunitense e britannico, mentre gli altri proteggono installazioni e scortano convogli di società private, straniere e irachene. Le Psc sono concentrate per lo più a Baghdad e Bassora ma sono presenti con basi operative anche a Nassiryah, Mosul e nei principali centri iracheni. I loro compiti sono ancora indispensabili nonostante il forte calo delle azioni di guerriglia e terrorismo e anche i tecnici italiani della Farnesina ancora presenti a Nassiuryah si avvalgono della scorta degli specialisti britannici della Aegis. Senza le Psc i compiti di scorta e protezione ricadrebbero sui militari alleati, 170 mila in tutto dei quali 160 mila statunitensi. Forze destinate a ridursi nel 2008 in base ai programmi della Casa Bianca (130 mila soldati entro giugno e forse a 100 mila entro la fine dell’anno) e comunque insufficienti a garantire la protezione di installazioni e personale civile. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152