- Tags: Afghanistan, guerra, Italia, Nato, Palk-Wahel
- 3 commenti
Una nuova offensiva della Nato nel sud dell’Afghanistan riporta in prima linea anche il contingente italiano schierato nell’ovest del paese. Oltre 2.500 soldati afgani, olandesi, australiani, britannici, americani e canadesi hanno scatenato questa mattina un pesante attacco nella Valle di Gereshk, nella provincia di Hellmand. Le fasi iniziali dell’operazione Palk Wahel hanno visto le forze speciali britanniche avanzare verso il distretto di Gereshk per assumere il controllo del ponte che attraversa il fiume Helmand e che conduce alla valle. Successivamente, è stato realizzato un percorso sicuro per il grosso delle forze e all’imbocco dell’area di operazioni è stata istituita una base operativa avanzata. L’operazione è guidata dal Comando Sud di Kandahar ma vede il supporto del Command Ovest di Herat, guidato dal generale italiano Fausto Macor, per chiudere la sacca ed evitare che i guerriglieri sfuggano alla morsa delle forze alleate. Un compito già svolto dagli italiani nella primavera scorsa quando gli alleati scatenarono a Helmand e Oruzgan l’Operazione “Achille”. Distaccamenti delle forze speciali italiane sono stati inviati a Farah, provincia di confine con Helmand, e la forza di reazione rapida italo-spagnola, è stata in gran parte rischierata presso la base americana di Farah insieme a una coppia di elicotteri da attacco Mangusta, protagonisti da quando sono arrivati in Afghanistan di numerosi scontri a fuoco con i talebani.
- Mercoledì 19 Settembre 2007

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Settembre 2007 alle 11:41 ermete_di_fraia ha scritto:
Alla faccia del peacekeeping!
Il 2 Gennaio 2008 alle 19:18 Kataweb.it - Blog - [ fra@politics ] — Il blog di attualita’ di fra@film » Blog Archive » Un anno di politica estera (decisa a Washington) ha scritto:
[...] Così, di fronte al fallimento in Iraq, siamo venuti via da quella guerra fatta contro l’Onu e contro il popolo iracheno, ma esattamente pochi giorni fa nel Consiglio di sicurezza abbiamo votato a favore della continuazione della missione militare d’occupazione portata avanti dalla coalizione dei volenterosi capitanata dagli Stati uniti. E partecipiamo a una guerra, quella in Afghanistan, «con orgoglio», ha dichiarato a Kabul un inedito mascelluto Romano Prodi, nonostante la missione Onu abbia cambiato di segno da quattro anni e mezzo e sia diventata a tutti gli effetti della Nato. Ma c’è la svolta lessicale. Infatti non la chiamiamo guerra, pur partecipando ai comandi integrati che indicano all’aviazione Usa e Nato gli obiettivi «talebani» sul campo, con un numero così pesante di stragi fra i civili che quella guerra aerea, dalla quale dipende la fortuna delle truppe occidentali e quella del presidente Karzai, ha indebolito il governo afgano e allargato il seguito e l’influenza dei talebani che controllano più del 50% del territorio operando ormai dentro la cosiddetta «zona italiana» da sempre raccontata - chissà perché - come immune dal conflitto [Di Francesco non menziona qui la partecipazione diretta delle truppe italiane agli attacchi NATO, vedi articolo di Panorama]. Se dopo l’11 settembre l’obiettivo era fermare il terrorismo, di Al Qaeda o quant’altro ectoplasma, ora nell’area ad essere destabilizzato è addirittura il Pakistan - a partire dalle aeree tribali - dove i talebani sono stati inventati. Una destabilizzazione iniziata ben prima dell’estremo tentativo di Benazir Bhutto. [...]
Il 21 Settembre 2009 alle 21:24 Agora’ di cloro I Taliban controllano il 97% del territorio afghano. Ma non si dice ha scritto:
[...] Forza di Reazione Rapida, con l’appoggio di due elicotteri Mangusta, che prendono parte all’operazione ‘Palk Wahel’ con il compito di bloccare le vie di fuga ai talebani che scappano dalla provincia di Helmand [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.