Da sabato sera non si sa nulla di due militari italiani scomparsi nella regione di Herat, nell’Ovest dell’Afghanistan, non lontano dal confine con l’Iran. La Farnesina ha confermato la notizia della scomparsa e le famiglie dei soldati, di cui non si conoscono i nomi, sono state avvertite. Non si sa neppure a quale reparto appartengano. Del contingente di Herat fa parte anche un distaccamento di forze speciali che perlustra la zona, sotto il comando italiano. Secondo le agenzie Ansa e Reuters potrebbe trattarsi di due militari dell’intelligence e lo sostiene anche la tv araba Al Jazeera. Mentre la polizia afghana riferisce che insieme a loro sono scomparsi anche un autista e un interprete del luogo.
Sergio De Gregorio, presidente della Commissione difesa al Senato, parla di rapimento e precisa che si tratta di due sottoufficiali dell’esercito. “i due rapiti”, ha dichiarato, “sono militari che battono il territorio afgano per costruire azioni comuni e di solidarietà insieme ai sindaci ed alle altre autorità della zona e che avevano il compito di mantenere rapporti con le istituzioni locali”. Purtroppo, ha aggiunto il senatore “le notizie sono per ora frammentarie, brancoliamo nel buio”. Intanto sono scoppiate le polemiche politiche sulla presenza delle nostre truppe in Afghanistan. I Comunisti italiani chiedono il ritiro immediato, Forza Italia invece fa appello all’unità nazionale.
Una prima ricostruzione dei fatti è stata fornita da AliKhan Hussaini, il capo della polizia investigativa del comando occidentale afghano: “Gli italiani viaggiavano su due veicoli e quando hanno raggiunto l’area di Azizabad nella provincia di Shindan, hanno lasciato uno dei loro veicolo vicino ad un check-point di sicurezza e l’altro è scomparso insieme ai passeggeri”. L’investigatore ha precisato che al momento non ci sono conferme del fatto che siano stati rapiti, ma il distretto di Shindand è una zona nota per la presenza di milizie armate e bande criminali. Anche il ministro degli Esteri, Massimo D’alema, ha invitato alla prudenza sull’ipotesi del rapimento e il portavoce dei Talebani ha fatto sapere di non sapere nulla dei militari italiani. In serata però il ministero della Difesa ha dichiarato che la pista del sequentro è la più accreditata.
- Domenica 23 Settembre 2007


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Commenti
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Il 23 Settembre 2007 alle 18:09 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Scrivevo al 03/09/2007
La sorveglianza delle nostre pattuglie sarà pure ai massimi livelli,tuttavia è alto il rischio.Dall’Iraq siamo venuti via dopo aver compiuto appieno il nostro dovere ed altri dapprima o in successione, hanno preso la medesima decisione. Si faccia la stessa cosa In Afghanistan, del resto s’è compreso bene che l’invio in terra d’altri è stata fallimentare. Occorre colloquiare con altri Paesi e non frapporsi.
Il 24 Settembre 2007 alle 8:20 Afghanistan: in un blitz liberati, ma feriti, i due italiani » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Afghanistan, perse le tracce di due militari italiani [...]
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