- Tags: Afghanistan, Herat, Isaf, Militari, sequestri
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Le notizie sono ancora confuse e frammentarie come tutte le notizie che arrivano dall’Afghanistan in questi casi. Sono stati liberati i due militari italiani di cui si erano perse le tracce sabato sera nella regione di Herat e di cui, forse anche per tutelarne la vita poiché secondo alcune fonti appartengono ai nostri servizi di sicurezza, non erano stati diffusi i nomi. Un blitz delle forze Nato scattato nelle prime ore della mattina (tra le 4 e le 5 ora italiana) nella provincia di Farah avrebbe portato alla svolta. Una buona notizia, diffusa dal ministero della Difesa italiano, anche se offuscata da un dettaglio non trascurabile: i due sottufficiali sono feriti, uno in modo abbastanza grave. Le famiglie sono state avvertite: i due militari sono già stati affidati alle cure di medici dell’Isaf, la Forza Internazionale di Assistenza per la Sicurezza in Afghanistan, sotto comando Nato.
Dopo la gioia per la liberazione di Giuliana Sgrena in Iraq, azzerata d’un colpo dalla notizia della morte del numero due del Sismi, Nicola Calipari, e il sollievo della liberazione di Daniele Mastrogiacomo, sei mesi fa sempre in Afghanistan, accompagnato però dall’ansia per la liberazione del suo interprete e dalle agghiaccianti modalità della morte del suo autista, anche in questo caso, la cautela è d’obbligo.
LEGGI ANCHE: Sas, Incursori e Col Moschin per salvare gli ostaggi
- Lunedì 24 Settembre 2007

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Commenti
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Il 24 Settembre 2007 alle 11:18 Sas, incursori e Col Moschin per liberare gli italiani in Afghanistan » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Afghanistan: in un blitz liberati, ma feriti, i due italiani [...]
Il 24 Settembre 2007 alle 13:15 Afghanistan, se in ostaggio resta il Governo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] In sole 24 ore - il tempo del rapimento dei due militari italiani in Afghanistan e del successivo blitz - la maggioranza di governo è riuscita ad esprimere non meno di cinque linee diverse. Il segretaro del Pdci Oliviero Diliberto, quasi non aspettasse altro, ha chiesto il “ritiro immediato” del nostro contingente. Il suo collega di Rifondazione, Franco Giordano, si è sentito “un po’ distante da Diliberto”. Questa la sua ricetta: “Prima trattiamo, trattiamo, trattiamo. Poi parleremo di ritiro delle truppe”. Il suo capogruppo al Senato, Giovanni Russo Spena, esprime comunque “dubbi sull’azione di forza”. [...]
Il 24 Settembre 2007 alle 16:36 maxrd63 ha scritto:
Mi dispiace per il ferimento dei due ostaggi,ma finalmente un operazione condotta come si deve ovvero senza calarsi le brache come con mastrogiacomo e company con tutti i sinistri a ragliare le loro ricette…..
Ciao
Max
Il 24 Settembre 2007 alle 17:58 Corrado Buccieri ha scritto:
Ottima operazione,l’ho già detto altrove
degna del caso è senza ricatti.
Come sempre si alza il polverone politico,cui ormai siamo abituati e non
fa più senso.
Il 4 Ottobre 2007 alle 11:51 D’Auria come Calipari, 007 eroi solo post mortem » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Lorenzo D’Auria, 33 anni, era rimasto ferito lo scorso 24 settembre, insieme ad un altro agente del Sismi e al loro interprete afghano, durante il blitz di forze speciali britanniche e italiane compiuto per la loro liberazione. I tre erano stati rapiti il giorno precedente, probabilmente da un gruppo di talebani Da allora il maresciallo era stato tenuto in vita da un respiratore artificiale. In questi giorni drammatici, la sua famiglia ha vissuto un momento di enorme commozione: è stato infatti celebrato, con un rito particolare previsto dal diritto canonico, il matrimonio tra Lorenzo e la mamma dei suoi tre figli con cui viveva da tempo. Per un vecchio sogno nel cassetto e per farle avere la pensione. Perché alle compagne dei militari, anche se muoiono in servizio, non è riconosciuto il “privilegio” della reversibilità che invece è riconosciuto alle “metà di fatto” dei parlamentari anche se non sono mai stati sposati. [...]
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