
Domenica 30 settembre l’Ucraina va alle urne per eleggere il parlamento (Verhovna Rada). Si tratta di elezioni anticipate determinate dallo scioglimento del Parlamento deciso dal presidente ucraino Viktor Yuscenko lo scorso 2 aprile. Inizialmente Yuscenko ha firmato un decreto che prevedeva le elezioni parlamentari per il 24 maggio, poi spostate al 24 giugno (perché il Parlamento e il Governo ucraino hanno giudicato il decreto anticostituzionale e hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale) e infine al 30 settembre, dopo un triplice accordo sulle date tra presidente, capo del governo e parlamento.
Ciò che ha portato alla dissoluzione del Parlamento è stata una battaglia di potere lunga otto mesi tra il Presidente e il Parlamento. Le continue battaglie interne tra l’Alleanza di Unità Nazionale e l’opposizione si sono concretizzate spesso nel boicottaggio delle sessioni plenarie del Parlamento (leggi anche: Ucraina, le tappe della crisi). Due mesi fa è partita una campagna elettorale considerata da tutti come la più sporca e populista di tutti i tempi.
Il Partito delle Regioni del premier Viktor Yanukovich è favorito, ma Yanukovich ha dichiarato qualche giorno fa che non si presenterà alle elezioni se non finiscono le provocazioni. Piovono critiche e lamentele da tutte le parti. Secondo alcuni osservatori, per esempio, le liste elettorali non conterrebbero molti degli aventi diritto e in compenso comprenderebbero persone decedute o semplicemente inesistenti. Fino ieri si potevano denunciare le irregolità, adesso invece le liste sono congelate.
Pare poi esserci un altro “giallo-avvelenamento”. Il Ministro dell’interno, Vasily Tsushko, candidato dei Socialisti, ha dichiarato che è stato avvelenato con teofilina, un medicinale che preso in grande quantità diventa veleno. Alla fine di maggio Tsushko era stato ricoverato dopo uno strano infarto, e successivamente portato in una clinica in Germania. Pare che i risultati delle analisi confermino l’ipotesi di un possibile avvelenamento.
Ci sono tre blocchi forti che corrono domenica per le elezioni: il Partito delle Regioni del Premier, Nostra Ucraina del Presidente Yucsenko e il Blocco di Yulia Timoscenko, protagonista della rivoluzione arancione. Alcuni osservatori reputano comunque queste elezioni una prova generale delle presidenziali di fine 2009 e una possibile dimostrazione della debolezza dell’attuale presidente.
LEGGI ANCHE LE SCHEDE:
Ucraina: i protagonisti delle elezioni - I partiti in corsa per le elezioni - Le tappe della crisi
- Giovedì 27 Settembre 2007
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Commenti
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Il 1 Ottobre 2007 alle 15:55 Elezioni in Ucraina: incertezza nei risultati, è rush sul filo di lana » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] I risultati parziali delle elezioni in Ucraina danno un vantaggio sul filo di lana al Blocco di Yulia Tymoshenko, la pasionaria filooccidentale che ha retto le redini del governo per qualche mese dopo la “Rivoluzione arancione” del 2004. Il ‘Partito delle regioni’ del premier filorusso Viktor Yanukovich sarebbe invece fermo - quando sono state scrutinate circa il 50% delle schede - a poco più del 30% dei suffragi, mentre il presidente Yushchenko, il cui partito ‘Nostra Ucraina’ è stato abbandonato dagli “arancioni” più intransigenti, è il vero sconfitto di queste elezioni, con circa il 15% dei suffragi. Per Yulia, se il suo vantaggio fosse confermato dai dati edfinitivi, c’è il problema di formare una larga alleanza di governo ricomponendo anche il sodalizio con Yushchenko rotto nel 2005, ai tempi in cui la Tymoshenko era primo ministro, a causa di contrasti sulle privatizzazioni. [...]
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