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	<title>Mondo &#187; Romano sulla Birmania: perché le sanzioni rischiano di essere un boomerang</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:37:52 +0000</pubDate>
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		<title>Romano sulla Birmania: perché le sanzioni rischiano di essere un boomerang</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 10:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo.papi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Intervista all'Ambasciatore sulla situazione politica in Myanmar: "Il detonatore della protesta non è stato tanto l'assenza di democrazia quanto l'aumento del prezzo del carburante". <strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/27/birmania-la-repressione-non-si-ferma-muore-un-fotografo-giapponese/">Ucciso un fotografo giapponese. Il <strong>VIDEO</strong></a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/25/birmania-anche-i-bloggers-sfidano-la-censura/">Se i blogger sfidano la censura</a> - <a href="http://forum.panorama.it/viewtopic.php?id=2739"><strong>FORUM</strong></a> - <a href="http://gallery.panorama.it/thumbnails.php?album=698">Guarda la <strong>GALLERY</strong></a>  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-11901"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-settembre/myanmar/26set/normal_myanmar26set-05.jpg" alt="[i]26 settembre 2007[/i] - Almeno quattro persone, tra cui tre monaci buddisti, sono state uccise e un altro centinaio, tra cui 50 religiosi, sono rimaste ferite oggi a Yangon nella repressione, da parte delle forze dell'ordine, delle manifestazioni di protesta contro la giunta militare, secondo quanto riferito da responsabili birmani e testimoni.&lt;br /&gt; Una fonte ospedaliera ha detto che un civile Ã¨ stato ucciso e tre sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco. Tra i feriti figura una donna, colpita al petto.&lt;br /&gt; [i](Credits: Ansa)[/i]" border="0" /></a><br />
<a href="http://gallery.panorama.it/thumbnails.php?album=698"><br />
<em>Guarda la <strong>GALLERY</strong></em> </a></p>
<p>Almeno cinque morti.  850 monaci buddisti arrestati, secondo fonti Ansa. E una protesta che si ingrossa ogni giorno di più, allargandosi anche alle nuove generazioni, nonostante le <a href="http://www.panorama.it/home/articolo/idAA020001291207?template=templateSky">minacce </a>della giunta militare  e gli inviti alla moderazione da parte della Cina. Ne abbiamo parlato con  Sergio Romano.</p>
<p><strong>Ambasciatore, le sanzioni contro il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Birmania">regime birmano</a> potrebbero servire?</strong><br />
Ricordiamoci che le sanzioni  possono  essere solo bilaterali in questo caso, perché Russia e Cina, all&#8217;interno del Consiglio di Sicurezza, si oppongono a qualsiasi risoluzione. Il problema che lei pone semmai è quello classico: le sanzioni sono utili?  Personalmente ho sempre avuto molti dubbi: nei Paesi colpiti si rafforza una casta delle sanzioni che utilizza il contrabbando e la speculazione e che sfrutta la mancanza di merci sul mercato grazie agli aumenti dei prezzi.</p>
<p><strong>Ma perché la Russia e la Cina si mettono di traverso?</strong><br />
Mosca e Pechino sono i maggiori partner economici di Rangoon (<em>grande produttore di tek, gioielli, zaffiri, rubini e preziosi,</em> ndr) e inoltre vedono queste iniziative dell&#8217;Onu, quando sono sponsorizzate dagli Stati Uniti e dell&#8217;Occidente,  come una pericolosa interferenza  nella propria area di influenza. In altre parole, con il regime birmano  hanno buoni rapporti e se quel regime viene rovesciato per decisione dell&#8217;Occidente,  il prossimo governo sarebbe giocoforza  filo-occidentale: un rischio che né i russi né i cinesi si possono permettere.  Tutto sommato è la stessa ragione per cui Russia e Cina hanno impedito di adottare le maniere forti contro Pyongyang pur non essendo d&#8217;accordo col suo programma nucleare.<br />
<strong>La protesta in Birmania (o in Myanmar, come l&#8217;hanno ribattezzato i militari) può portare con sé una rivolta in tutta l&#8217;area del Sud-Est asiatico?</strong><br />
Non credo, la situazione birmana è molto specifica. È una situazione che ricorda per certi aspetti la Corea del Nord o la vecchia Algeria   dove c&#8217;era una  casta militare al potere che si era impadronita di tutte le leve del potere economico. Ricordiamoci però che dire casta militare non significa dire venti o trenta persone e che  non è così facile smantellare un regime come quello birmano  quando uno o due milioni di persone, per di più tutte armate, sono cointeressate alla sua perpetuazione.<br />
<strong>Le ragioni della rivolta sono economiche o democratiche?<br />
</strong><a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/25/birmania-anche-i-bloggers-sfidano-la-censura/">Il partito della democrazia</a> esiste eccome in Birmania, grazie anche all&#8217;azione dei dissidenti birmani all&#8217;estero e soprattutto in Thailandia, ma quello che ha fatto scattare la protesta è il colossale aumento del costo della vita legato al raddoppio del prezzo del carburante e del cherosene, un vero guaio per la vita quotidiana di milioni di persone. E non sto parlando del costo dei trasporti in automobile.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Quale ruolo   hanno i monaci nella società di Myanmar? </strong><br />
I monaci sono tra i trecentomila e il  mezzo milione,  non sono insomma delle congregazioni religiose all&#8217;europea. Sono un grande ceto sacerdotale che era stato finora trattato relativamente bene  dal potere. Potere  che aveva tutto l&#8217;interesse a farselo alleato. Ora quell&#8217;alleanza, determinata anche dal prestigio  e dalla relativa autonomia di cui godevano i monaci, sembra essersi rotta.<br />
<strong>Ambasciatore, diciamo la verità: all&#8217;Occidente interessa davvero qualcosa della situazione birmana?</strong><br />
Viviamo in un mondo  molto interdipendente in cui l&#8217;economia ha le sue ragioni ma anche le società di massa hanno dei governi che non possono voltare le spalle ai temi del momento quando scuotono la pubblica opinione. In realtà non si sa mai dove finisce l&#8217;interesse economico e inizia quello  delle ideologie dominanti di un&#8217;epoca. E se - per farle un esempio - qualcosa succede in Birmania,  Bush, che ha appena detto che l&#8217;America è il  faro della democrazia nel mondo, non può stare zitto. Tutto qui: deve fare la voce grossa, come qualsiasi altro leader democratico europeo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/27/birmania-la-repressione-non-si-ferma-muore-un-fotografo-giapponese/">Il <strong>VIDEO</strong> con l&#8217;uccisione del fotografo giapponese</a> - <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/09/25/birmania-anche-i-bloggers-sfidano-la-censura/">Se i blogger sfidano la censura</a> - <a href="http://forum.panorama.it/viewtopic.php?id=2739"><strong>FORUM</strong></a> - <a href="http://gallery.panorama.it/thumbnails.php?album=698">Guarda la <strong>GALLERY</strong></a></p>
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