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I Karen (o kariani in italiano) vivono per la maggior parte nell’omonimo Stato, chiamato anche Kayin. Sono 2 milioni, secondo il governo birmano, 7 milioni per gli stessi Karen. Nonostante la relativa autonomia del loro Stato, ci sono tre organizzazioni guerrigliere e politiche di una certa importanza: la maggiore, che conta circa 5mila combattenti, è la Unk (Unione Nazionale Karen), affiancata dal Knla (Karen National Liberation Army). I due gruppi, oltre a svolgere attività insurrezionale, sono anche vere e proprie autorita’ governative che forniscono assistenza sociale, infrastrutture e educazione alla popolazione (un po’ sul modello di Hamas o, fatti moltissimi distinguo, del chiapaneco Ezln). Dal 1994, poi, si è costituito anche il Dkba (Democratic Buddhist Karen Army) che si è staccato dagli altri due gruppi a causa della prevalenza di ufficiali di fede cristiana. Nonostante il gentlemen agreement fra l’Unk e la giunta birmana, sono state registrate negli ultimi anni più di duecento violazioni da parte del governo birmano.
I karen, che non amano essere chiamati così perché, in lingua birmana, il loro nome significa ‘grezzi, primitivi’, sono divisi in due sottogruppi principali che includono circa il 70 per cento della popolazione: i Pwo e gli Sgaw. Mentre i primi sono buddhisti, almeno un sesto dei secondi è cristiano, il che genera contrasti all’interno dell’etnia. Si calcola che la maggior parte degli oltre 140mila rifugiati accolti nei dieci campi profughi al confine thailandese, circondati da filo spinato e presidiati dai soldati, siano Karen. I karenni sono una subetnia del gruppo Karen. Vivono anch’essi in uno Stato omonimo e che gode di una certa autonomia rispetto al governo centrale. Sono divisi in sette gruppi (all’interno dei quali vige un’ulteriore divisione in tribù), ma convivono pacificamente. Per lo più cristiani (il 75 per cento, con il restante 25 per cento buddhista o animista), non sono mai stati dominati da potenze straniere prima dell’indipendenza della Birmania. I Mon sono i primi abitanti della Birmania. Rapresentano quasi il 3 per cento della popolazione del Paese, quasi un milione e mezzo di individui. Buddhisti e contadini, i Mon reclamano uno Stato autonomo molto più vasto di quello che gli e’ stato concesso dal governo birmano. Per questo è stato fondato il New Mon State Army (Nmsa) che, dal 1994, ha firmato un cessate il fuoco con la giunta militare. La tregua, però, è stata più volte violata.
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- Lunedì 1 Ottobre 2007

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