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- Un commento

I Paesi arabi sono stati finora il paradiso dei fumatori. La sigaretta ha regnato indisturbata ovunque: nei ristoranti, negli uffici pubblici, sugli autobus. Ma qualcosa sta cambiando. Mentre in Italia si estende il divieto nelle stazioni e in Gran Bretagna non si può più accendere la sigaretta mentre si guida, nel mondo arabo si continua a consumare tabacco in quantità industriali, ma con qualche eccezione, e ci si comincia a interrogare sulla pericolosità di questa abitudine.
In particolare ora, durante il Ramadan, mese in cui la religione proibisce di fumare di giorno, molti colgono l’occasione per smettere definitivamente. Il compito dovrebbe essere più facile per chi vive a Medina, in Arabia Saudita, seconda città santa per i musulmani. Come riferisce Al Sharq Al Awsat, la città è diventata forse l’area più grande al mondo in cui è bandita la vendita di tabacco, da quando il divieto è stato esteso ai 293 km² della ” grande Medina “. Un divieto deciso per ragioni sia salutiste sia religiose. Ma per aggirare l’imposizione, basta comprare le sigarette fuori città e poi fumarle in casa, in privato. Inoltre, il proibizionismo fa prosperare il mercato nero. Così, c’è chi acquista grossi quantitativi altrove e poi, anche rischiando punizioni severissime, rivende ogni pacchetto maggiorato del 50%. Sembra che i conducenti degli autobus siano i maggiori protagonisti di questo commercio clandestino. Secondo alcuni studi, l’Arabia Saudita è il 4° importatore di sigarette al mondo e il 23esimo Paese per percentuale di fumatori sul totale della popolazione. Oltre 23mila abitanti muoiono ogni anno a causa del tabacco.
Nell’altra città santa saudita, la Mecca, c’è una clinica per smettere di fumare, che promette risultati in 6-12 sedute. ” Tra i sistemi che usiamo - spiega il Dottor Haza Akram a una giornalista di Arab News - c’è un’apparecchiatura che rimuove la nicotina dal corpo (per risolvere il problema dell’assuefazione). È utile anche un dentifricio anti-fumo, che i pazienti usano dopo pranzo quando sentono l’impulso di fumare. ” La clinica è riservata agli uomini (questa è l’Arabia Saudita!), ma si sta pensando di aprire una sezione per le donne fra un paio di mesi.
Eri Garuti
Amina News
- Lunedì 1 Ottobre 2007

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Commenti
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Il 4 Ottobre 2007 alle 16:17 michal ha scritto:
Ecco dove portano i divieti troppo severe. Effettivamente il mondo comincia ad impazzire su sta cosa, una inziativa fumiamo poco, ma bene. Cosi che c’è più l’aria fresca e più divertimento.
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