
Riuscirà il Pakistan a conservare la stabilità dopo la rielezione di Pervez Musharraf? Il futuro del Paese in cui sono nati i Taleban esportati in Afghanistan e che possiede la bomba atomica preoccupa non poco l’Occidente. La riconferma di Musharraf, rieletto presidente a stragrande maggioranza con la votazione tenutasi sabato in Parlamento e nelle 4 assemblee provinciali e malgrado l’astensione dei rappresentanti del Ppp di Benazir Bhutto,
è una buona notizia per l’alleato statunitense. Ma il risultato potrà essere ufficializzato solo il 17 ottobre, quando la Corte Suprema si pronuncerà su un ricorso dell’opposizione e deciderà se Musharraf aveva il diritto di ricandidarsi pur continuando a rivestire anche il ruolo di capo dell’esercito (incarico che ha promesso di lasciare presto). Il giorno dopo, il 18 ottobre, è previsto il ritorno in patria dell’ex premier Benazir Bhutto, cui è stata concessa l’amnistia per il reato di corruzione, in base a un recente accordo con Musharraf che prelude a una spartizione del potere.
Il mancato accordo con l’altro leader dell’opposizione in esilio Nawaz Sharif (il cui governo fu rovesciato dal golpe di Musharraf nel 1999), la perdita di consensi del Presidente, il clima di tensioni e di scontri in cui si è svolto il voto e il crescente sostegno popolare agli integralisti, dimostrato dal recente caso della Moschea Rossa, rendono però incerto il futuro del Paese. Ieri uno scontro tra esercito e miliziani filo-Taleban al confine con l’Afghanistan ha provocato la morte di 65 ribelli e di 20 soldati. Facile prevedere che questo clima condizionerà la campagna elettorale per le legislative, previste fra 3 mesi.
- Lunedì 8 Ottobre 2007
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 8 Ottobre 2007 alle 11:42 redazione ha scritto:
MUZAFFARABAD (PAKISTAN), 8 OTT - Il presidente pachistano, Pervez Musharraf, e’ arrivato illeso in Kashmir, dove il suo elicottero e’ atterrato senza problemi a Muzaffarabad, la capitale del Kashmir pachistano, dopo che uno di quelli della sua scorta e’ precipitato stamane nella valle del fiume Jhelum, a una ventina di chilometri da quella citta’.
Nell’incidente sono morti quattro militari e sono rimaste ferite altre tre persone, tra le quali il portavoce del presidente, il generale della riserva Rashid Qureshi, che non e’ in gravi condizioni. Il pilota del velivolo, un Mi-17 di fabbricazione russa, e’ rimasto illeso.
Il portavoce dell’esercito, generale Waheed Arshad, ha attribuito l’incidente ad un problema tecnico, escludendo l’ipotesi di un attacco di miliziani antigovernativi.
Un abitante del paese di Ghori - a 18 chilometri da Muzaffarabad - Waqar Kazmi, ha dichiarato alla Reuters di aver sentito un’esplosione al passaggio dell’elicottero. ”Ero nel cortile di casa mia - ha affermato - quando e’ passato l’elicottero, che faceva un rumore insolitamente forte. Poi ho sentito un’esplosione ed alcuni pezzi dell’elicottero sono caduti al suolo”.
L’elicottero e’ caduto in fiamme e gli abitanti del paese sono corsi a prestare aiuto. ”Abbiamo soccorso tre soldati dal relitto in fiamme, prima che il fuoco lo avvolgesse tutto”, ha dichiarato Arshad Kazmi.
Musharraf ha ricevuto sabato una nuova conferma elettorale a maggioranza dai pachistani ma la legittimita’ della sua candidatura dovra’ essere confermata dalla Corte suprema entro il 17 ottobre. Il presidente ha promesso di lasciare la divisa che indossa da quanto aveva 18 anni, una volta che sara’ eletto.
Il suo successore designato alla testa dell’esercito, il generale Ashfaq Parvez Kiyani, e’ stato promosso oggi capo di stato maggiore aggiunto.
Musharraf e’ sopravvissuto ad almeno tre attentati contro la sua vita compiuti da militanti di Al Qaida, il piu’ recente nel luglio scorso. Oggi si e’ recato in Kashmir per una cerimonia commemorativa delle vittime di un terremoto dell’ottobre 2005, che ebbe l’epicentro non lontano da Muzaffarabad ed una magnitudo di 7,6 gradi Richter. Provoco’ circa due milioni e mezzo di sfollati. In quell’occasione numerosi elicotteri di soccorritori precipitarono tra i tormentati rilievi montagnosi del Kashmir, compresi nella catena dell’Himalaya, territorio conteso tra India e Pakistan. (ANSA)
Il 18 Ottobre 2007 alle 12:35 Bhutto torna in Pakistan: lotterò contro Al Qaeda e lo strapotere dei militari » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Bhutto torna in patria in uno dei momenti di maggior tensione politica e sociale della storia pachistana. Contro le minacce alla Bhutto arrivate dai gruppi estremisti legati ad Al Qaeda sono stati schierati a Karachi duecentomila agenti. Ma in gioco, attualmente, c’è anche la promessa di Musharraf di deporre la divisa per consegnare il governo del Paese a un governo civile. La data chiave è quella del 6 ottobre quando la Corte suprema dovrà esprimersi sulla legittimità dell’elezione di Musharraf, ineleggibile in quanto militare secondo la Costituzione pachistana. Per la Bhutto potrebbe aprirsi la strada per essere eletta, per la terza volta, primo ministro del Paese musulmano. bhutto: le news in tempo reale (fonte Google News) [...]
Il 27 Dicembre 2007 alle 15:57 Pakistan 2007: storia di un anno drammatico » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] La fine del 2007 è stata per il Pakistan piena di avvenimenti drammatici. Ecco una cronologia: 8 SET - l’ex primo ministro Nawaz Sharif torna in patria dopo sette anni di esilio, ma è bloccato sull’aereo e rispedito in Arabia Saudita. 5 OTT - la Corte suprema autorizza le elezioni presidenziali indirette per il 6 ottobre ma rinvia il giudizio sulla legittimità della candidatura del presidente Musharraf. Musharraf firma con la Bhutto il patto di riconciliazione, che prevede un’amnistia sui reati di corruzione che hanno costretto l’ex premier ad un esilio volontario da otto anni. 6 OTT - In Parlamento e nelle quattro assemblee provinciali si svolge il voto indiretto per le elezioni presidenziali. L’opposizione boicotta. Musharraf è rieletto, ma il risultato resta in sospeso fino al giudizio della Corte Suprema. 8 OTT - Un elicottero della scorta del presidente precipita in Kashmir. Muoiono le 4 persone a bordo, tra cui due guardie del corpo del Presidente e un operatore della televisione di Stato. 18 OTT - Rientra a Karachi, in Pakistan, l’ex premier Benazir Bhutto. Migliaia di sostenitori per le strade per festeggiare. Al passaggio del corteo, un kamikaze si fa esplodere tra la folla. La Bhutto resta illesa, ma i morti sono almeno 139 e i feriti piú di 400. 30 OTT - A Rawalpindi, un kamikaze si fa esplodere ad un check point della polizia, a meno di due chilometri da una riunione di Musharraf con i vertici dei governi centrali e provinciali sulla situazione interna. I morti sono 7. 3 NOV - Musharraf proclama lo stato di emergenza. La Costituzione è sospesa. Il presidente della Corte suprema, Iftikhar Mohammed Chaudry, destituito e sostituito da Hamed Dogar, uomo vicino a Musharraf. Tra il 4 e il 5 novembre, la polizia arresta almeno 1.500 persone, tra cui molti avvocati, giudici e attivisti per i diritti umani. Il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice avverte che gli Usa sono pronti a rivedere gli aiuti finanziari al Pakistan (12 miliardi di dollari). 7 NOV - Benazir Bhutto lancia un appello per una lunga marcia di protesta. 9 NOV - Musharraf ordina gli arresti domiciliari per la Bhutto per impedire la sua marcia. Bhutto di nuovo agli arresti domiciliari dal 12 al 15. 14 NOV - A Lahore, la polizia arresta l’ex star del cricket Imran Khan, leader di un partito di opposizione. Khan viene rilasciato il 21 novembre. 15 NOV - Musharraf termina il suo mandato e le due Camere sono sciolte. Musharraf nomina capo di un governo ad interim il presidente del Senato Mohammedmian Soomro. 16 NOV - L’inviato speciale Usa per il Pakistan John Negroponte inizia la sua missione. 19 NOV - La Corte Suprema pachistana respinge cinque dei sei ricorsi contro l’elezione di Musharraf a presidente. Il 22 la Corte Suprema respinge l’ultimo ricorso. 25 NOV - L’ex primo ministro Nawaz Sharif rientra a Lahore dall’esilio in Arabia Saudita. 29 NOV - Musharraf, che il giorno prima ha lasciato l’esercito, giura come presidente civile del Pakistan. 15 DIC - Musharraf revoca lo stato d’emergenza ed assicura che elezioni legislative previste a gennaio saranno assolutamente libere ed eque. 21 DIC - Un kamikaze si fa esplodere in una moschea nel distretto di Charsadda, tra i fedeli riuniti per l’Aid al-Adha. I morti nell’attentato sono almeno 54. Illeso l’ex ministro dell’Interno Aftab Ahmed Khan Sherpao. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.