La Francia si appresta a dare una svolta radicale alla sua politica ambientale. Governo, imprese, enti locali, sindacati e società civile si riuniscono il 24 e 25 ottobre per mettere a confronto idee, proposte e misure in quella che viene già definita un’iniziativa senza precedenti nella storia “ecologica” francese. Le Grenelle de l’environnement (Gli Stati Generali dell’ambiente) è a ben vedere un’impresa titanica, lanciata dal presidente Nicolas Sarkozy nell’estate scorsa in seguito alle fortissime pressioni esercitate dal mondo associativo ambientalista e dal suo più grande protagonista, il presentatore televisivo Nicolas Hulot (leggi l’intervista). Trasporti, edilizia, mercato bio, agricoltura (tra cui ogm), nucleare, industria produttiva e politiche ambientali: tutto è passato in rassegna sotto la supervisione del ministro dell’Ecologia e dello Sviluppo sostenibile, Jean-Louis Borloo e, ovviamente, di Sarko. Si è partiti il 15 luglio 2007 con la formazione di sei gruppi di lavoro suddivisi per temi (lotta contro i cambiamenti climatici, difesa della biodiversità, rapporto ambiente/salute, sostegno ai modi di produzione e ai consumi sostenibili, democrazia ecologica e promozione di modi di produzioni ecologici favorevoli all’impiego); a fine settembre è la volta delle “consultazioni pubbliche” avviate in tutte le regioni francesi e che hanno finito per coinvolgere 25 mila leader d’opinione, eletti locali e rappresentanti di categoria, piccoli o grandi che essi siano. Terza tappa, il piano d’azione che gli attori di Grenelle dovranno formalizzare nella grande tavola rotonda del 24 e 25 ottobre e sottoporre a Nicolas Sarkozy. Con tanti punti di convergenza e altrettanti dissensi.
LEGGI ANCHE: Nicolas Hulot: Grenelle segna una svolta epocale
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- Mercoledì 24 Ottobre 2007


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Il 24 Ottobre 2007 alle 10:37 Nicolas Hulot: Grennelle segna una svolta epocale » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] La Francia si tinge di verde. Al via gli Stati Generali dell’ambiente Panorama Canali Mondo Nicolas Hulot: Grennelle segna una svolta epocale [...]
Il 24 Ottobre 2007 alle 10:37 Nicolas Hulot: Grennelle segna una svolta epocale » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] La Francia si tinge di verde. Al via gli Stati Generali dell’ambiente Panorama Canali Mondo Nicolas Hulot: Grennelle segna una svolta epocale [...]
Il 24 Ottobre 2007 alle 11:45 luanmagi ha scritto:
speriamo che parlino anche dei problemi e dei rischi collegati delle centrali atomiche..
Il 26 Ottobre 2007 alle 12:03 Francia, Sarkozy: stop alla costruzione di nuove autostrade, si punta sull’alta velocità » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Via il bleu-blanc-rouge, la Francia si tinge ormai di verde. Al termine degli Stati Generali dell’Ambiente che hanno riunito attorno al tavolo governo, società civile, Enti Locali, imprese e sindacati, il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, si è detto favorevole alla rivoluzione ecologica che il paese d’oltralpe si appresta a lanciare da qui al prossimo decennio. In qualità di garante del Grenelle de l’environnement, il capo di Stato ha avvalorato una serie di misure concrete approvate dai protagonisti degli Stati Generali, tra cui: una moratoria sulla costruzione di nuovi autostrade e aeroporti; il via libera alle linee ferroviarie ad alta velocità e ripristino delle linee dismesse; nuove regole per l’edilizia che prevedono entro tre, massimo cinque anni, la progettazione di edifici pubblici e privati costruiti per consumare un quinto dell’energia attualmente utilizzata. [...]
Il 27 Ottobre 2007 alle 1:58 luanmagi ha scritto:
datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo. Se il punto sarà la Francia, ben venga. D’altronde un Premier giovane ha più sensibilità di quelli vecchi, non foss’altro perchè davamti a sè ha molti anni, mentre i vecchi veramente pochi…
Il 16 Febbraio 2009 alle 15:29 Francia: ore decisive per la battaglia contro il mais OGM » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] La vendetta, si sa, è un piatto che va consumato freddo. La multinazionale americana Monsanto, nota nel settore agricolo per la produzione di semi transgenici e contro la quale da anni combattono gli ambientalisti, ha aspettato un anno prima di consumare la sua nei confronti del governo francese, ma con la complicità dell’Unione Europea e delle frange ‘galliche’ più refrattarie all’ecologia, sembra ormai tutto pronto per lanciare una controffensiva che rischia di mandare al tappeto il fronte anti-ogm. Oggi a Bruxelles è prevista una riunione tecnica in cui i rappresentanti dei 27 paesi Ue sono chiamati a pronunciarsi sulla decisione presa nel gennaio 2008 dal governo di Nicolas Sarkozy di sospendere la coltivazione su territorio francese del mais transgenico MON 810, il fiore all’occhiello della Monsanto.Tutto inizia nell’ottobre 2007, quando in Francia governo, imprese, enti locali, sindacati e società civile si riuniscono per mettere a confronto idee, proposte e misure in quella che venne definita un’iniziativa senza precedenti nella storia “ecologica” francese. Tre mesi dopo gli Stati Generali dell’Ambiente (“Grenelle de l’environnement”), Nicolas Sarkozy decide sulla base delle conclusioni raggiunte da un comitato scientifico francese di sospendere la coltivazione degli Ogm sul territorio nazionale applicando la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, una direttiva attivata dalla Commissione europea nel 2001 e che consente a un paese membro dell’Ue di sospendere sine die la coltivazione di una pianta geneticamente modificata, il tempo necessario per comprovarne o meno la nocività. [...]
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