
Di Paolo Manzo
“Cristina Elisabet Fernández de Kirchner? È cambiata parecchio rispetto a 10 anni fa, quando diceva testualmente che Menem è il migliore presidente di tutta la storia dell’Argentina”. Da Buenos Aires, in esclusiva per Panorama, l’ex presidente argentino (1989-1999) Carlos Saúl Menem non usa l’ironia contro colei che tutti i sondaggi indicano come favorita per succedere al marito alla Casa Rosada, nelle elezioni presidenziali del 28 ottobre.
Provi a descrivere lei, suo vecchio alleato, Cristina.
È una donna che alterna momenti di euforia ad altri di depressione, essendo affetta da sindrome bipolare conclamata.
Addirittura…
Fonti mediche a lei vicine lo hanno rivelato al settimanale Noticias, che dopo un’inchiesta di due mesi ha pubblicato l’informazione senza essere né smentito né querelato. La cosa dovrebbe essere di dominio pubblico, dato che se vince avrà nelle sue mani il destino di 40 milioni di argentini. Una patologia che spiega scientificamente i suoi repentini cambiamenti di umore.
A dire il vero, la notizia è stata data usando sempre il condizionale. Comunque, chi è Cristina secondo lei?
L’unica cosa certa è che sta cercando di imporre all’opinione pubblica, argentina e mondiale, un profilo politico che non ha. Oggi l’inflazione reale supera il 25 per cento annuale e quale risposta dà Cristina? Nessuna, a parte promettere le politiche di controllo dei prezzi tipiche di ogni governo populista. Per di più, si sono già rivelate fallimentari con il marito.
Allora come mai tutti i sondaggi danno per vincente al primo turno Cristina?
Il motivo è semplice. Sa quanto ha investito il governo del presidente nella campagna elettorale della moglie del presidente? Cinque milioni di dollari per pagare i suoi viaggi all’estero, più la pubblicità. Il tutto con decreti presidenziali firmati dal marito e con la scusa che la Casa Rosada non può scindere la figura della first lady da quella della candidata. Mi dica lei se questo non è nepotismo.
Proprio lei parla di nepotismo…
Primo: chi mi accusava era la sinistra radicale e i cosiddetti progre, i progressisti che sono adesso al governo, ma contro di me non è mai stato dimostrato alcunché in sede legale. Secondo: l’organizzazione non governativa Transparency international, che ogni anno calcola la corruzione in 180 paesi al mondo, nel 1998 poneva l’Argentina al 61esimo posto; oggi al 105esimo posto. Un vero record.
Non è riduttivo dire che tanti argentini la voteranno a causa della corruzione e dell’appoggio del marito?
No, anche perché a questo si deve aggiungere che a metà ottobre la Società interamericana della stampa ha denunciato un crollo verticale nella libertà di stampa del mio paese. In Argentina i giornali informano poco o nulla sulla corruzione.
Come si collocherà Cristina sul panorama internazionale?
Continuerà sulla strada del marito-presidente, che ci ha allontanato da tutto il resto del mondo. Compreso il nostro vicino Uruguay, con cui le tensioni non sono mai state così forti. E i suoi alleati continueranno a essere il Venezuela di Chávez, la Cuba di Castro, la Bolivia di Morales e l’Ecuador di Correa, membri di una sinistra che porta a livelli limite il populismo più becero.
Visto com’è finita l’Argentina con il disastro del dicembre 2001, lei non ha qualcosa di cui pentirsi?
No, io l’Argentina l’ho salvata, inserendola nel mondo. Quanto alle accuse secondo cui sarei stato io il grande colpevole della crisi, sono frutto della politica populista di sinistra che oggi governa l’Argentina e nascono dalla storia dei montoneros (organizzazione guerrigliera peronista di sinistra, ndr).
Quindi Cristina sarebbe anche una «montonera»?
È la stessa degli anni Settanta, solo che oggi si fa chiamare progre. E mentre durante la dittatura io mi sono fatto cinque anni di galera, il presidente e la sua signora si sono arricchiti con la legge 1050 del ministro dell’Economia di Jorge Rafael Videla. Non era illegale, era la dittatura. Mentre molti sparivano e altrettanti finivano in galera, c’era anche chi si arricchiva.
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- Domenica 28 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 28 Ottobre 2007 alle 16:33 » Blog Archive ha scritto:
[...] Cristina Fernandez Kirchner, senatrice peronista 54 enne alla testa del Fronte per la Vittoria e già moglie del presidente uscente è stata comunque vittima di numerosi attacci. Su tutti quello dell’ex presidente Carlos Menem, tanto vituperato dal popolo. Ma ci sono anche le accuse all’amministrazione Kirchner di essersi trovata troppo spesso in legami con il controverso presidente venezuelano Hugo Chavez. Nonostante questo, il popolo argentino ha fiducia nella guida dei Kirchner. Anche perchè gli oppositori del Fronte per la Vittoria non sono riusciti a compattarsi ed a trovare valide alternative. [...]
Il 28 Ottobre 2007 alle 16:33 La monarKia argentina | ha scritto:
[...] Cristina Fernandez Kirchner, senatrice peronista 54 enne alla testa del Fronte per la Vittoria e già moglie del presidente uscente è stata comunque vittima di numerosi attacci. Su tutti quello dell’ex presidente Carlos Menem, tanto vituperato dal popolo. Ma ci sono anche le accuse all’amministrazione Kirchner di essersi trovata troppo spesso in legami con il controverso presidente venezuelano Hugo Chavez. Nonostante questo, il popolo argentino ha fiducia nella guida dei Kirchner. Anche perchè gli oppositori del Fronte per la Vittoria non sono riusciti a compattarsi ed a trovare valide alternative. [...]
Il 29 Ottobre 2007 alle 0:05 paolo.manzo ha scritto:
In base ai primi dati a disposizione, Cristina Kirchner ha vinto le elezioni con ampio margine ed è stata eletta presidente dell’Argentina, succedendo al marito Néstor Kirchner. La percentuale di oltre il 46% garantisce la vittoria a Cristina, senza necessità di un secondo turno. Seconda classificata, con circa il 23% di suffragi, Elisa “Lilita” Carrió
Il 29 Ottobre 2007 alle 2:49 paolo.manzo ha scritto:
Da Buenos Aires,
Con il 9,6% dei seggi scrutinati, cambia il panorama argentino.
Sempre in testa Cristina Kirchner che, tuttavia, perde 4 punti percentuali e scende al 42,3%.
Al momento continua ad essere lei la presidente eletta, senza necessità di un secondo turno.
Al secondo posto passa l’ex ministro dell’Economia Roberto Lavagna al 21,6%.
Al terzo posto Elisa “Lilita” Carrió con il 18,1%.
Keep tuned per nuovi aggiornamenti nelle prossime ore…
Il 29 Ottobre 2007 alle 9:37 La monarKia argentina ha scritto:
[...] Cristina Fernandez Kirchner, senatrice peronista 54 enne alla testa del Fronte per la Vittoria e già moglie del presidente uscente è stata comunque vittima di numerosi attacchi. Su tutti quello dell’ex presidente Carlos Menem, tanto vituperato dal popolo. Ma ci sono anche le accuse all’amministrazione Kirchner di essersi trovata troppo spesso in legami con il controverso presidente venezuelano Hugo Chavez. Nonostante questo, il popolo argentino ha fiducia nella guida dei Kirchner. Anche perchè gli oppositori del Fronte per la Vittoria non sono riusciti a compattarsi ed a trovare valide alternative. [...]
Il 29 Ottobre 2007 alle 10:29 Argentina: i record del voto che ha incoronato Cristina Kirchner » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Menem: vi svelo l’altra faccia di Cristina Kirchner [...]
Il 8 Febbraio 2011 alle 0:30 Circolo Luce Del Sud » 2011, L’America Latina che verrà ha scritto:
[...] sindacati della periferia di Buenos Aires ad Alberto Rodriguez Saa, passando per l’intramontabile Carlos Saul Menem. Tutti, naturalmente, sempre in funzione anti-Kirchner. Per i radicali, ancora deboli dopo il [...]
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