La tragedia provocata dal passaggio in Bangladesh del ciclone Sidr assume ora dopo ora contorni sempre più catastrofici. Il governo stima tra 5.000 e 10.000 i morti provocati dal peggiore uragano abbattutosi sul Bangladesh negli ultimi dieci anni. Quattro milioni i senzatetto e centinaia di villaggi rasi al suolo non sono stati ancora raggiunti dai soccorsi. La Mezza Luna Rossa parla anche di 3.500 pescatori che mancano ancora all’appello su circa 150 barche. Al disastro dell’uragano si aggiunge l’emergenza fame, sete ed epidemie.
“Stiamo facendo del nostro meglio”, ha dichiarato il ministro degli Esteri del Bangladesh, Iftekhar Ahmed Chowdhury, “ma la forza della calamità è stata tale che ci ha colto impreparati e abbiamo urgente bisogno dell’aiuto internazionale in questo momento di grave crisi”. Precedentemente, un’altra nota diffusa dal ministero aveva parlato di Sidr come della peggiore calamità naturale che ha flagellato il Bangladesh, già duramente colpito dalle pesanti alluvioni monsoniche. A confermarlo, l’organizzazione umanitaria Save the Children, che teme si possa arrivare a 15.000 morti.
E mentre la Mezza Luna Rossa, la principale organizzazione umanitaria del Paese, lancia l’allarme-epidemia, cominciano ad arrivare i primi aiuti internazionale (Nazioni Unite, Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione europea in prima fila): cibo, acqua e medicine ai milioni di sfollati del Paese, che è tra i più poveri al mondo. È iniziata anche la distribuzione di aiuti d’emergenza dell’Unicef nelle zone maggiormente colpite dal disastro. In prima fila negli aiuti internazionali anche la Caritas, che si è attivata “per cercare di prestare aiuto alle persone colpite e di evitare ulteriori danni” e che “fa appello alla generosità dei donatori per riuscire ad accompagnare gli sforzi in atto in questa fase di emergenza e poi nel lungo percorso di ricostruzione” (leggi l’appello della Caritas Italiana: file pdf).
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- Lunedì 19 Novembre 2007
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Commenti
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Il 21 Novembre 2007 alle 10:12 Asia, se gli uragani mettono a rischio la crescita economica » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Non si sa se questi argomenti spingeranno i governi dei singoli Paesi a implementare politiche che scongiurino uno scenario tanto oscuro. Tuttavia, resta il fatto che gli uragani che mettono a dura prova la sopravvivenza di migliaia di persone sono sempre più frequenti. Solo negli ultimi mesi, l’Asia è stata attraversata da Wipha a settembre, Lekima ad ottobre e Peipah a novembre. Per non dimenticare Sidr, che si è appena allontanato dal Bangladesh, lasciandosi alle spalle un mare di miseria. [...]
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