
Tempo di alternanza in Australia. Per la prima volta in oltre 11 anni, gli australiani hanno infatti scelto il centrosinistra. Fino ad ora, sono più di cinque milioni gli Australiani che hanno votato Kevin Rudd (nella foto sopra, ndr) come nuovo Primo Ministro. Anche se, a spoglio non ancora completamente ultimato, lo scarto tra i due partiti in corsa si gioca su una paio di punti percentuali (46,76% di preferenze ai liberali e 53,24% ai laburisti), la certezza della vittoria del partito di Rudd è data dal fatto che quest’ultimo si è già aggiudicato 83 seggi su 150. I liberali, invece, sarebbero stati confermati solo in 48 circoscrizioni.
I seggi non ancora ufficialmente assegnati sono solo una manciata. Tra questi, quello “caldissimo” di Bennelong, vicino a Sydney, nel New South Wales: la circoscrizione che l’ex Primo Ministro John Howard ha rappresentato ininterrottamente per 32 anni. Ma anche a Bennelong il risultato appare ormai scontato: il seggio dovrebbe andare alla ex giornalista televisiva Maxine McKew.
Il neo-eletto Rudd ha interpretato la vittoria del partito laburista come la conferma del desiderio degli australiani di “guardare al futuro”. Nelle dichiarazioni rilasciate a caldo nella notte dello spoglio elettorale, il nuovo Primo Ministro, dopo aver ringraziato gli elettori per l’incarico affidatogli, si è dichiarato pronto a “scrivere una nuova pagina nella storia del Paese”, e ha lanciato un messaggio di unità: “Sarò un Primo Ministro per tutti gli australiani, e prometto di fare del mio meglio per governare sempre in nome dell’interesse nazionale”. Successivamente, Rudd ha confermato che le tematiche discusse in campagna elettorale saranno parte integrante della sua agenda politica sin dall’inizio. Fino ad ora, sono stati promessi la ristrutturazione del sistema scolastico, l’aumento dei fondi da allocare nel settore sanitario e una politica attiva volta a fermare gli effetti nefasti del riscaldamento globale. Infine, Rudd afferma di voler combattere per realizzare una crescita economica sì forte, ma che favorisca anche gli interessi delle famiglie dei lavoratori.
Tuttavia, i cambiamenti più radicali interesseranno la politica estera. Nonostante il Presidente americano George W. Bush sia stato il primo leader straniero a congratularsi con Kevin Rudd per la vittoria elettorale e abbia affermato la propria intenzione di mantenere la “storica alleanza” che ha legato i due paesi negli ultimi decenni, nella sua conferenza stampa il leader laburista ha annunciato che le prime azioni del nuovo governo, che verrà nominato entro fine settimana, saranno quelle di firmare il protocollo di Kyoto e di ritirare l’esercito australiano dall’Iraq. Ancora incerto, invece, il futuro delle truppe schierate in Afghanistan.
- Lunedì 26 Novembre 2007

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.