Cécilia Ciganer-Albeniz, Laurence Ferrari. E ora Carla Bruni, l’ultima fiamma di Nicolas Sarkozy. “Sono usciti allo scoperto”, ha scritto il settimanale (Point de Vue) che per primo diffonderà le immagini della passeggiata galeotta e per nulla casuale tra la cantante-top model franco-italiana e il presidente francese per i viali di Disneyland a Parigi. A infilzare una di fianco all’altra le fotografie dell’ex moglie, della giornalista televisiva e ora dell’ex top model (di cui Sarkò avrebbe chiesto la mano) c’è una singolare coincidenza nei gusti estetici del presidentissimo: tutt’e e tre glamour, slanciate come gazzelle (Sarkò invece è alto 1,68 cm) e dai lineamenti dolci, tutt’e tre inguaribilmente parigine, almeno nello stile. Ma oltre alle somiglianze fisiche, c’è un altro aspetto che catalizza l’attenzione dei giornali francesi in attesa dell’ufficiale consacrazione del loro amore: la cantante italiana era annoverata, fino a poche settimane fa, tra le artiste più elegantemente antisarkoziste, con quello stile da rive gauche, anche nei testi delle sue canzoni, che piace molto all’intellighenzia parigina.
Il presidente seduttore
Apparsa meno di un mese fa sul palco dello Zenith, assieme a una serie di intellettuali infuriati contro l’obbligatorietà del test del Dna sugli immigrati voluto da Sarkò, la Bruni aveva prestato la sua voce cantando alcune canzoni molto politically correct e antirazziste che sono ancora considerate un inno chic alla Francia multietnica che ha visto nell’ascesa dell’ex ministro degli Interni un affronto alla tradizione dello Stato dell‘Égalité. Sono bastate tre settimane perché la loro unione, scrive stamani la stampa francese, sciogliesse quelle (vere o presunte) differenze politiche che separavano le due rive della Senna. Era dai tempi della figlia segreta di Mitterand, di cui si vociferava ben prima che venisse fuori post mortem tutta la verità, che i francesi non si appassionavano con tanto ardore alle vicende sentimental politiche di un inquilino dell’Eliseo. Ma, a differenza di Sarkò, Mitterand esibì fino alle esequie una vita coniugale integerrima tenuta gelosamente al di fuori del pettegolezzo nazionale.
- Martedì 18 Dicembre 2007


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Commenti
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Il 18 Dicembre 2007 alle 14:36 cuauhtemoc ha scritto:
Sarkozy, basso quanto Napoleone, cerca quello che non potrà mai avere, l’altezza e la bellezza. E col tempo affina le scelte: la Bruni è proprio ‘na gran gnocca
Il 18 Dicembre 2007 alle 16:16 Corrado Buccieri ha scritto:
Mica male. La France c’è moi.
Il 18 Dicembre 2007 alle 16:57 CiroCipolla ha scritto:
Tutte belle donne.Si spera anche intelligenti e non rompic,,,,,
Il 18 Dicembre 2007 alle 18:30 luanmagi ha scritto:
Vive la France, Vive la libertè, Vive la Jeunesse… ca suffit
ricreazione finita, torniamo ai nostri vecchi, Prodi, Padoa, Dio che tristezza, che depressione…
auguri
Il 19 Dicembre 2007 alle 7:12 asxmur ha scritto:
Com plimenti a Sarko che in fatto di donne ha buon gusto, speriamo riesca a dare a Carla più di quanto abbia dato a Cecila.
Il 10 Gennaio 2008 alle 17:10 Francia, se uno starnuto di Sarkò vale una prima pagina » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] I grandi settimanali francesi sono d’accordo almeno su una cosa: dedicare la prima pagina a Nicolas Sarkozy. All’interno ci sono parecchi articoli critici nei confronti del capo dello Stato, della sua politica e del suo modo di comunicare, ma comunque oggi in Francia (e anche al di fuori di questo paese) non si può far altro che parlare dell’inquilino dell’Eliseo. In fin dei conti si tratta del miglior regalo che la stampa potesse fare al presidente della Repubblica, che a fine mese spegnerà 53 candeline in compagnia (questo lo si può immaginare) delle donne a lui più vicine: Carla Bruni, che ha appena compiuto i 39 anni, mamma Andrée Sarkozy (che papà Sarkozy abbandonò nel lontano 1959 con i suoi tre figli) e la suocera in pectore Marisa Bruni Tedeschi. Peccato solo che tra queste due ultime signore l’atmosfera non sia proprio idilliaca, stando almeno alle voci riferite dai soliti beninformati. [...]
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