
104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti: è stata approvata dall’Assemblea generale dell’Onu (alle 11, 47 ora di New York) la moratoria contro la pena di morte fortissimamente voluta dal nostro Paese. Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, era presente in aula al momento del voto. Il risultato, superiore di cinque voti a quello espresso dalla Terza Commissione il 15 novembre scorso, è stato anche un successo dell’Italia, promotrice dell’iniziativa e in prima fila nella battaglia abolizionista. “L’approvazione della risoluzione per la moratora dà l’opportunità di aprire un dibattito anche in vista dell’abolizione”, ha dichiarato D’Alema dopo il voto.
Il VIDEO servizio:
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- Martedì 18 Dicembre 2007
![[i]18 dicembre 2007[/i] - Un augurio per il voto di oggi all'ONU sulla moratoria quale premessa per l'abolizione totale della pena di morte da parte dei paesi civili.<br /> [i](Credits: [url=http://uberg.ods.org/]Gianfranco Uber[/url])[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_auguri2007.jpg)

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Il 27 Dicembre 2007 alle 17:18 Pena di morte, il NYT contro il Texas: Stato senza pietà » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] In un editoriale, il secondo in una settimana contro la pena di morte, il New York Times ha criticato il Texas, “stato senza pietà“‘, per la “vergognosa distinzione ” di essere l’ “indiscussa capitale delle esecuzioni”. L’editoriale prende le mosse da un servizio di ieri in prima pagina in cui, cifre alla mano, si dimostrava che negli ultimi tre anni la percentuale di esecuzioni effettuate in Texas era salita dal 32 al 60 per cento su scala nazionale. “Le tradizionali ragioni per opporsi alla pena di more sono più vere che mai”, scrive il quotidiano: “E’ una barbarie, è imposta con criteri discriminatori, è troppo soggetta a errori”. Il Times osserva che “tutti gli stati americani dovrebbero abolire la pena capitale “, ma che se il Texas non è disposto a farlo, “dovrebbe per lo meno aprire una revisione di un sistema che produce così tante esecuzioni e che è così selvaggiamente in disaccordo con il resto del paese “. Il quotidiano di New York aveva dedicato un editoriale alla pena di morte il 20 dicembre, appoggiando il voto all’Assemblea Generale dell’Onu sulla moratoria delle esecuzioni. [...]
Il 12 Febbraio 2008 alle 17:17 La moratoria sulla pena di morte vale anche per i terroristi di Guantanamo? » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] 18 dicembre 2007: l’assemblea generale dell’Onu approva la moratoria sulla pena di morte. Tra abbracci e soddisfazione. 11 febbraio 2008: il Pentagono chiede per sei presunti leader di Al Qaeda, detenuti a Guantanamo, la pena capitale, accusandoli di essere stati tra i responsabili dell’attacco dell’11 settembre 2001 alle Torri gemelle. Le incriminazioni riguardano il kuwaitiano-pachistano Khalid Shaikkh Mohammed, ex capo operazioni di Al Qaeda che si è proclamato la mente di quegli attentati, dopo essere stato sottoposto nell’interrogatorio al “waterboarding“, un annegamento simulato che la Convenzione di Ginevra proibisce considerandolo una tortura; Mohammed al-Qahtani, il possibile “ventesimo uomo“, il dirottatore mancante dell’11 settembre; lo yemenita Ramzi Binalshibh, un membro della cosiddetta “cellula di Amburgo”; Ali Abd al-Aziz Ali, noto come Ammar al-Baluchi, nipote di Mohammed e ritenuto il braccio operativo del piano; Mustafa Ahmed al-Hawsawi, braccio destro di al-Baluchi; Walid bin Attash, noto con il nome di battaglia di Khallad, che avrebbe scelto e addestrato alcuni dei dirottatori. Tutti custoditi nel supersegreto “Camp 7″ nella base navale a Cuba. [...]
Il 29 Febbraio 2008 alle 17:47 Aborto: la battaglia di Ferrara approda alle Nazioni Unite » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Era iniziata dopo una decisione delle Nazioni Unite, adesso proprio all’Onu dovrebbe approdare. La campagna contro l’aborto promossa da Giuliano Ferrara era nata dopo l’approvazione della moratoria sulla pena di morte da parte dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Una “battaglia di idee” come la chiama il Foglio, raccolta da alcuni ambienti cattolici italiani e presto divenuta tema di confronto e scontro politico, dopo la decisione dello stesso Ferrara di correre alle prossime elezioni politiche. [...]
Il 24 Luglio 2008 alle 12:22 Stop allo “spettacolo” della sedia elettrica all’Idroscalo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il manichino, talmente ben costruito da sembrare vero, è stato rimosso ieri sera dalla direzione dello storico parco dei divertimenti. Lo ha annunciato lo stesso Riccardo Trebino, il direttore, che ha agito di concerto con il sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. “Per rispetto nei confronti delle associazioni e dei bambini”. Così l’attrazione, ordinata per corrispondenza a Las Vegas per 5mila dollari, è stata coperta dopo una giornata di polemiche e le proteste di numerose associazioni. Anche se il giostraio, proprietario dell’attrazione, Renzo Biancato, spera ancora in una riapertura: “Parlerò con il mio legale. Conosco il direttore da molto tempo e abbiamo deciso insieme la chiusura, ma spero ancora che ci sia una possibilità di riaprirlo, sempre d’intesa con la direzione”. Dopo aver visto l’attrazione su un catalogo per addetti ai lavori e averla ammirata all’Oktoberfest di Monaco, il giostraio non ha resistito alla tentazione di acquistarla. “Sono gli adulti a portare qui i bambini, i genitori devono stare attenti a come affrontano il problema. I bambini ridono, non sanno cos’è un’esecuzione. Il male va cercato altrove, fuori da un luna park pieno di mostri, Dracula e streghe che non hanno mai fatto male a nessuno”. Durissime, invece, le reazioni delle associazioni che si battono per i diritti umani e del sindaco di Milano. “Mi auguro che chi ne ha la competenza interrompa quanto prima questo indegno spettacolo”, ha detto Letizia Moratti. “Grazie all’intervento pressante del Ministro Emma Bonino e all’azione del Governo Prodi” sottolinea il sindaco Moratti “l’Italia si è battuta strenuamente contro la pena di morte. Non si può fare una battaglia di questo livello e poi permettere che si giochi con macabre riproduzioni di esecuzioni capitali”, aveva sottolineato il sindaco. Il vicepresidente della Provincia di Milano, Alberto Mattioli, ricevuta telefonicamente la conferma della chiusura dell’attrazione, ha ringraziato in una nota la direzione del parco giochi per il senso di responsabilità e la sensibilità dimostrate nel gestire la vicenda. Il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, sottolinea che la chiusura “non ci esime dall’esprimere esecrazione e dal richiedere alle autorità competenti maggiori controlli. Atti come questo contribuiscono a rendere sempre più cinica la realtà che circonda i soggetti in età evolutiva e dunque sono da ritenersi socialmente dannosi”. Ma il gran parlare che è scaturito intorno al caso, le foto dei gornali, i servizi del Tg, i video del “gioco” postati su Youtube: tutto ha contribuito a rendere l’attrazione da “spettacolo” locale a fenomeno nazionale. Utilizzando per la ricerca le parole “sedia” ed “elettrica”, sono una quindicina i filmati che appaiono sul web, “uploadati” nelle ultime 12 ore. E per ogni video decine di commenti. Con gli utenti divisi tra la condanna dell’orrore gratuito, l’approvazione, l’indifferenza e lo sberleffo. “Ma cosa ridono? Sono senza parole…Che mondo è questo?”, si chiede un utente pensando alle persone divertite che, nel filmato, assistono alla scena. “Non ho parole per queste oscenità che definirei criminali e meschine… Lo vieterei in quanto viola la dignità dell’uomo”, dice invece categorico un altro. Su internet non è difficile trovare anche chi afferma: “Io lo trovo interessante e davvero ben fatto. Smettiamola di fare i perbenisti”. O, magari, chi lo giustifica: “Tutti scandalizzati, ma pensate un po’ alla classica giostra delle streghe. Un manichino che con l’accetta taglia la testa ad un altro. Non vedo la cosa così scandalosa visto che su quei baracconi ci salgono i bambini!”. Non mancano irrisioni, battute sarcastiche e qualche commento sadico. E, soprattutto, l’interesse per l’ennesima, macabra attrazione che, dal mondo reale, la rete ha saputo velocemente portare nelle case di migliaia di italiani… [...]
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