- Tags: Al Qaeda, as-Sahab, Ayman al Zawahri
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Il braccio mediatico di Al Qaeda, as-Sahab, ha invitato tutti coloro che lo desiderano, singoli individui, organizzazioni e giornalisti, a rivolgere domande per una intervista pubblica a Ayman al Zawahri, il vice di Osama Bin Laden. Lo ha scritto oggi la Bbc online.
As-Sahab ha detto che le domande saranno trasmesse ‘’senza modifiche, sia che provengano da chi è d’accordo sia da chi non è d’accordo” con Al Qaeda.
L’invito a rivolgere domande a Zawahri, inviandole ai siti sui quali il dirigente di Al Qaeda è solito pubblicare i suoi messaggi, è valido fino al 16 gennaio. ”Occorre fare attenzione a porre domande brevi e precise”, avverte il testo del messaggio. ”Chiediamo anche ai fratelli, i supervisori (dei siti web) di raccogliere le domande e di trasmetterle senza modifiche, sia che provengano da chi condivide sia da chi non condivide il nostro pensiero”.
As-Sahab ha detto che cercherà di pubblicare le risposte di Zawahri ”quanto prima possibile”, secondo la Bbc online.
L’invito a intervistare Zawahri era stato messo alla fine di un messaggio dello stesso numero due di Al Qaeda diffuso su internet domenica scorsa. In quella registrazione, prodotta da as-Shahab, Zawahri aveva detto che la coalizione guidata dagli Usa in Iraq era stata ‘’sconfitta e cercava una via per uscirne”; inoltre aveva detto che la decisione delle forze britanniche di ”fuggire” da Bassora, nel sud dell’Iraq, era la dimostrazione che gli insorti diventano più forti.
- Giovedì 20 Dicembre 2007

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Il 11 Gennaio 2008 alle 16:26 Al Qaeda, se la propaganda dei terroristi arriva sui cellulari » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Se è vero - come vanno ripetendo gli analisti del settore hi-tech - che il 2008 sarà l’anno del boom di massa per l’Internet mobile, ancora una volta Al Qaeda non si farà trovare impreparata. Il movimento fondamentalista islamico ha annunciato un nuovo upgrade tecnologico per la sua macchina propagandistica: i militanti sparsi per il mondo ora potranno scaricare i video-messaggi di Osama Bin Laden in un formato più leggero e predisposto per la visualizzazione sui cellulari. In rete già si trovano otto filmati pronti per il download e lo scambio via infrarossi o Bluetooth. Tra questi anche un tributo ad al-Zarqawi, il leader della resistenza terroristica in Iraq ucciso durante un raid americano del 2006. L’annuncio dei nuovi video per cellulari è stato diffuso su diversi siti jihadisti attraverso As-Sahab (Le Nuvole), braccio mediatico di Al-Qaeda, che si occupa di realizzare e distribuire in tutto il mondo (e su qualsiasi media) i video-messaggi di Bin Laden&co con tanto di sottotitoli in più lingue. I telefonini multimediali di ultima generazione si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutto il Medio Oriente. E Al Qaeda ne ha subito intuito il potenziale propagandistico. Il discusso video con l’esecuzione di Saddam Hussein circolò fin da subito nel mondo arabo soprattutto attraverso il tam-tam via cellulare. Poche settimane fa Ayman al-Zawahiri, guida ideologica di Al Qaeda, ha invitato “giornalisti, agenzie e semplici cittadini” occidentali a inviargli domande via web. Secondo il settimanale Newsweek si è trattato solo di un’altra astuta mossa pubblicitaria. Certo è che, al di là delle motivazioni propagandistiche, al Qaeda deve molto del suo successo a Internet. Utilizzata per comunicare in maniera anonima e criptata, pianificare operazioni, condividere guide e materiali informativi, sedurre nuovi adepti. Forse sfruttata anche meglio rispetto a quanto hanno saputo fare gli americani con il loro costosissimo (e criticato) progetto di guerra network-centric. [...]
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