
Il senatore afroamericano dell’Illinois Barack Obama e l’ex Governatore dell’Arkansas Mike Huckabee hanno vinto i caucus (assemblee) dell’Iowa, il primo scrutinio primario in vista delle elezioni presidenziali del 4 novembre, rispettivamente in campo democratico e repubblicano.
Obama ha ottenuto quasi il 38% degli scrutini, davanti all’ex senatore della North Carolina John Edwards e l’ex first lady Hillary Clinton, ambedue appena al di sotto del 30%; mentre tutti gli altri candidati sono sotto il 2%. Visti i pessimi risultati i senatori Joe Biden (Delaware) e Chris Dodd (Connecticut) si sono ritirati dalla gara.
In campo repubblicano, Huckabee vince con un distacco di quasi 10 punti sul secondo, l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney, un mormone, che potrebbe avere perso già oggi la corsa per la Casa Bianca, nonostante i milioni di dollari investiti nell’Iowa.
Se la cavano tutto sommato abbastanza bene il senatore dell’ Arizona John McCain e l’ex senatore del Tennessee (ed attore di Law & Order) Fred Thompson, ambedue al 13%.
Tra i democratici, i risultati ottenuti da Hillary sono deludenti, anche se l’ex first lady sembra avere il vento in poppa in New Hampshire, dove si svolgeranno le primarie l’8 gennaio, quelle che non di rado in passato si sono rivelate decisive.
I primi commenti a caldo giudicano positiva sia per McCain sia per l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani la sconfitta di Romney. McCain è tra i favoriti in New Hampshire (dove Romney potrebbe andare ora molto peggio di quando inizialmente previsto), mentre le prospettive per Huckabee non sono buone nel piccolo stato del Nord-Est.
Giuliani -che si trova in queste ore in Florida, lo Stato a cui punta per emergere nelle primarie del 29 gennaio- non si è impegnato a fondo nelle prime tappe, consapevole del fatto che i risultati non sarebbero stati buoni viste le sue posizioni relativamente aperte sui gay e l’aborto.
Parlando ai suoi elettori, Obama ha giocato la carta dell’unità tra Americani (ora divisi), mentre Hillary Clinton è apparsa un po’ meno pugnace del solito, probabilmente scossa dai risultati tutto sommato deludenti.
La senatrice dello Stato di New York, pronunciando un discorso dai toni meno battaglieri e meno trionfalistici che in passato, ha detto che non abbandonerà la corsa nonostante la sconfitta ai caucus.
”Sono pronta alla campagna, sono pronta a guidare perché in questa elezione è in gioco il futuro dell’America”, ha detto l’ex first lady, mentre dopo essersi proclamato secondo, Edwards ha spiegato che a suo avviso ”ha vinto il cambiamento, ha perso lo status quo”.
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- Venerdì 4 Gennaio 2008

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Commenti
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Il 4 Gennaio 2008 alle 11:04 nhico ha scritto:
Una sonora sberla per lady Hillary.
Il 4 Gennaio 2008 alle 14:43 vincenzod ha scritto:
Non ci credo ma sarebbe bello vedere vincere un nero e una convinta convivenza pacifica che lo sia per il mondo! Avrei molti dubbi se Hillary Clinton vincesse: vero, era lei che aveva le palle come First Lady, ma è troppo maschiaccio per un’America che debba dimostrare non solo i muscoli ma anche idee, ed escludo che l’Hillary Clinton le abbia! Perchè? Farebbe peggio degli altri, all’estero: la gente di Sinistra, la sua, non vuole che il mondo veda gli USA come uno sceriffo. Inoltre ora abbiamo un problema, Putin che si dimostra abile giocoliere per avere visibilità e potenza reale di approvvigionamento di gas e greggio, oltre al nucleare: e fa paura!
Il 4 Gennaio 2008 alle 16:04 janis2007 ha scritto:
Se vince Huckabee avremo il primo prete presidente degli stati uniti?
Il 4 Gennaio 2008 alle 16:11 halibelivuk ha scritto:
ex prete, ma anche il primo presidente che suona le canzoni dei Lynyrd Skynyrd:
http://www.youtube.com/watch?v.....keflmkFCj0
Però le suona molto peggio dei Lynyrd Skynyrd…
Il 7 Gennaio 2008 alle 3:29 Barack Obama vince anche se contro i matrimoni gay, Rudy Giuliani perde perchè pro gay ha scritto:
[...] Via | Panorama + Babilonia (nessun voto) 0 Commenti [...]
Il 9 Gennaio 2008 alle 9:24 Primarie nel New Hampshire: la rimonta di Hillary » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Di lei, Hillary Rodham Clinton, gli analisti americani dicono che abbia la corazza di una testuggine tanto è testarda, pugnace e capace di tirare fuori gli artigli proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando sembra che stia per sprofondare. Lo ha dimostrato anche ora, nella nomination democratica in New Hampshire, ribaltando il risultato in Iowa e smentendo tutti i pronostici della vigilia dopo uno scrutinio mozzafiato durato molte ore: 110.172 voti all’ex first Lady (39%), 102.409 36 alla stella ascendente di Barack Obama (37%) e 47.650 a John Edwards (17%). Confermati invece i sondaggi della vigilia nel campo repubblicano, dove John McCain, l’eroe della guerra (ed ex prigioniero vietcong) in Vietnam, ha ottenuto 86.551 voti, il 37% degli elettori del suo partito, contro i 73.681 di Mitt Romney (32%) e i 25.958 di Mike Huckabee, 11%, il vincitore del primo round in Iowa. Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York considerato fino a qualche mese fa il leader repubblicano più accreditato per conquistare la Casa Bianca è ancora al palo: solo il 9% degli elettori gli ha dato il suo voto. [...]
Il 9 Gennaio 2008 alle 15:22 Hillary Clinton, il grande ritorno » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Di lei, Hillary Rodham Clinton, dicono che abbia la corazza di una testuggine tanto è testarda, pugnace e capace di tirare fuori gli artigli proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando sembra che stia per sprofondare. E in difficoltà, Hillary, lo è stato davvero dopo l’inattesa batosta subita il 3 gennaio in Iowa per opera di Barack Obama, il senatore afroamericano dell’Illinois che la Clinton corporation ha finora dipinto come un rivale inesperto e persino un po’ naive. O anche, parola di Bill, come una “splendida fiaba per bambini” quasi a rimarcare il solco tra il pragmatismo di sua moglie, la sua capacità di coniugare speranze di cambiamento e concretezza, e la retorica sognatrice e morbida del suo rivale, quel Barak Hussein Obama che, avendo rifiutato di fare del colore della pelle una bandiera politica e razziale, è stato definito dalla stampa il meno nero di tutti gli afroamericani d’America. [...]
Il 9 Marzo 2008 alle 10:12 Primarie nel New Hampshire: la rimonta di Hillary | rubriche ha scritto:
[...] Di lei, Hillary Rodham Clinton, gli analisti americani dicono che abbia la corazza di una testuggine tanto è testarda, pugnace e capace di tirare fuori gli artigli proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando sembra che stia per sprofondare. Lo ha dimostrato anche ora, nella nomination democratica in New Hampshire, ribaltando il risultato in Iowa e smentendo tutti i pronostici della vigilia dopo uno scrutinio mozzafiato durato molte ore: 110.172 voti all’ex first Lady (39%), 102.409 36 alla stella ascendente di Barack Obama (37%) e 47.650 a John Edwards (17%). Confermati invece i sondaggi della vigilia nel campo repubblicano, dove John McCain, l’eroe della guerra (ed ex prigioniero vietcong) in Vietnam, ha ottenuto 86.551 voti, il 37% degli elettori del suo partito, contro i 73.681 di Mitt Romney (32%) e i 25.958 di Mike Huckabee, 11%, il vincitore del primo round in Iowa. Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York considerato fino a qualche mese fa il leader repubblicano più accreditato per conquistare la Casa Bianca è ancora al palo: solo il 9% degli elettori gli ha dato il suo voto. [...]
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