- Tags: Ehud-Olmert, George-W.Bush, Hamas, Israele
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Esistono nuove opportunità per una pace durevole tra palestinesi e israeliani: lo ha detto oggi il presidente americano George W. Bush giunto all’aeroporto ”Ben Gurion” di Tel Aviv pochi minuti prima delle 11:00 (ora locale, le 10:00 in Italia). Alla sua prima visita di Stato in Israele, Bush ha ricordato di essere stato qui l’ultima volta solo dieci anni fa, quando era governatore del Texas: ”Non vedevo l’ora di tornare” ha aggiunto, scusandosi come potrebbe farsi tra amici per il fatto che sua moglie ”è dovuta rimanere a Washington”.
In un clima di eccezionale confidenza ma anche di grande solennità, Bush è stato ricevuto all’aeroporto dal presidente Shimon Peres e dal primo ministro Ehud Olmert. ”Cerchiamo una pace duratura - ha detto Bush durante la cerimonia di benvenuto - cerchiamo una nuova opportunità per la pace qui in Terrasanta e per la libertà attraverso tutta la regione”.
E di politica regionale ha voluto parlare Shimon Peres, toccando l’altro punto centrale di questa missione, cioè i difficili rapporti con l’Iran: ”L’Iran non deve sottovalutare la determinazione di Israele a difendersi” ha avvertito il capo dello Stato, aggiungendo che è necessario anche ”fermare la pazzia di Hamas e di Hezbollah”. Israele è stato coinvolto in sette conflitti, ha tuttavia sottolineato Peres, ”ma non ha mai perso la volontà della pace”.
Scambio di complimenti poi fra Bush e il primo ministro Ehud Olmert che affida a questo speciale rapporto con il presidente americano non poche speranze per la sua incerta sopravvivenza politica. Nei giorni scorsi Bush aveva elogiato il premier, dicendo di stimarlo e di apprezzarne le doti personali e le sue visioni. Oggi Olmert ha risposto definendo il presidente americano ”il più forte alleato di Israele nella lotta al terrorismo”, elogiandone lo ‘’straordinario coraggio” e considerandolo infine ”mio amico personale e confidente”.
Il presidente americano è poi salito sul suo elicottero per raggiungere Gerusalemme dove si intratterrà prima con il presidente Peres e poi con il primo ministro Olmert.
L’arrivo del presidente Bush è stato accolto dalle milizie palestinesi della Striscia di Gaza con un intenso lancio di razzi Qassam verso il territorio di Israele. Ne sono stati sparati undici in poche ore. Uno ha centrato un’abitazione di Sderot senza tuttavia provocare vittime. I soldati israeliani hanno risposto uccidendo un miliziano della Jihad Islamica e ferendone almeno altri quattro. ”Quei razzi sono il nostro personale messaggio per l’arrivo del presidente americano” ha detto a Gaza Abu Mujahid, portavoce del Comitato di resistenza popolare, uno dei movimenti armati attivi nella Striscia. La visita del presidente americano in Israele e nei Territori è stata duramente criticata anche da Hamas, che in un suo comunicato diffuso oggi ha definito il presidente Bush ”il grande diavolo”. Per la mattinata Hamas ha convocato nella Striscia di Gaza anche un grande raduno di protesta.
- Mercoledì 9 Gennaio 2008

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Il 10 Gennaio 2008 alle 10:42 Dopo Anapolis: un ruolo chiave per Tzipi Livni, la nuova Golda Meir » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Sarà Tzipi Livni, il popolare ministro degli esteri israeliano e vicepremier del governo Labour-Kadima, a portare avanti in questi giorni i colloqui con la controparte palestinese , lungo le linee convenute lo scorso novembre nella conferenza di Annapolis. Avvocato, tenente dell’esercito, collaboratrice dei servizi segreti, ma anche moglie, madre di due figli, vegetariana dall’età di 12 anni, la sua storia si intreccia con quella della nazione ebraica (compirà cinquant’anni proprio quando il suo Paese ne festeggerà sessantà) e il suo peso politico tenderà ad acquistare sempre più forza a dispetto delle figure come Peres e Olmert che dirigono Israele. Ma chi è davvero l’astro nascente della politica israeliana, la donna che potrebbe risollevare le sorti di Kadima dopo il crollo nei sondaggi susseguente alla fatale “malattia” di Sharon? [...]
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