- Tags: Ariel-Sharon, Ehus-Olmert, Gerusalemme, Israele, Kadima, Likud, Palestina, Tzipi-Livni
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Sarà Tzipi Livni, il popolare ministro degli esteri israeliano e vicepremier del governo Labour-Kadima, a portare avanti in questi giorni i colloqui con la controparte palestinese , lungo le linee convenute lo scorso novembre nella conferenza di Annapolis. Avvocato, tenente dell’esercito, collaboratrice dei servizi segreti, ma anche moglie, madre di due figli, vegetariana dall’età di 12 anni, la sua storia si intreccia con quella della nazione ebraica (compirà cinquant’anni proprio quando il suo Paese ne festeggerà sessantà) e il suo peso politico tenderà ad acquistare sempre più forza a dispetto delle figure come Peres e Olmert che dirigono Israele. Ma chi è davvero l’astro nascente della politica israeliana, la donna che potrebbe risollevare le sorti di Kadima dopo il crollo nei sondaggi susseguente alla fatale “malattia” di Sharon?

Il padre faceva parte dell’Irgun, il gruppo ultranazionalista che negli anni Trenta e Quaranta non esitò a compiere attentati contro arabi e britannici pur di far nascere uno Stato ebraico. Lui e la moglie furono la prima coppia a sposarsi nel neonato Stato d’Israele.
Tzipi milita nel Likud, fino al 2005 quando segue Sharon nel nuovo partito centrista Kadima, ora guidato da Olmert.
È la seconda donna a capo della diplomazia israeliana, dopo Golda Meir, ed è considerata il secondo politico più potente del Paese. Nel 2007 Time l’ha inclusa nel suo elenco delle 100 maggiori personalità al mondo.

Condoleezza Rice la descrive come una cara amica.
Per il Jerusalem Post è un personaggio misterioso, di cui si sa poco, ma che gode di un grande seguito. I sondaggi nel marzo 2007 rivelano che in caso di elezioni se il partito Kadima sarà guidato da Tzipi Livni otterrà il triplo dei seggi che conquisterebbe se capeggiato da Olmert. Ma per Al Jazeera International è “politicamente inesperta”.
Nell’estate 2006 appoggia l’intervento in Libano, anzi dichiara che Israele si è limitata a combattere Hezbollah, ma avrebbe potuto attaccare tutto il Paese dei Cedri.
Ma quando la commissione Winograd accerta gli errori commessi da governo ed esercito durante la guerra, Tzipi chiede a Olmert di dimettersi dalla carica di premier e si candida a sostituirlo alla guida del partito. Lui replica e resta al suo posto. Lei, come se niente fosse, continua a rimanere al suo fianco nel governo, ma molti scommettono che la poltrona di vicepremier le stia stretta. Che si prepari a scavalcare Olmert? Bisognerebbe chiederglielo. Se volete, scrivetetele.
- Giovedì 10 Gennaio 2008


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Il 10 Gennaio 2008 alle 15:18 Pace in Terra santa: la scommessa di Bush » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Dopo Annapolis: un ruolo chiave per Tzipi Livni, la nuova Golda Meir [...]
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