
Una manifestazione antiamericana a Karachi nell’ottobre 2001
Osama Bin Laden è morto. Rilanciata stamane su La Stampa da Giulietto Chiesa, la clamorosa rivelazione è stata fatta nientemeno che da Benazir Bhutto durante un’intervista ad Al Jazeera del 2 novembre 2007 che per oltre due mesi è passata sotto silenzio nel mainstream dell’informazione mondiale.
L’assassino dello sceicco saudita, nelle parole dell’ex premier pachistano uccisa il 27 dicembre scorso, è Omar Sheikh, 34 anni, un ex collaboratore dell’Isi che il Sunday Times ha definito nel 2002 “l’opposto del classico terrorista” tutto kalashnikov e Corano. Considerato vicino all’intelligence militare pachistana e già coinvolto nell’inchiesta sul barbaro omicidio del giornalista Daniel Pearl, Omar Sheikh, alias Mustafa Muhammad Ahmad, è lo stesso uomo che nel 2001, qualche giorno prima dell’11 settembre, consegnò a Mohammed Atta, il capo dei dirottatori, una valigetta con 100 mila dollari e che, sempre secondo l’inchiesta ufficiale del Congresso, si trovava proprio a Washington durante l’attacco al Pentagono. Non esattamente un signor Nessuno, per Musharraf, per gli uomini che governano a Islamabad e per i servizi segreti di mezzo mondo.
La denuncia di Benazir: Osama è morto
Quello che stupisce di più, dell’intervista, è che Davis Frost, una vecchia volpe del giornalismo non sospettabile di ingenuità né di inesperienza, abbia lasciato correre la denuncia della Bhutto, non l’abbia interrotta, né chiesto informazioni più circostanziate su una notizia che, proprio per l’autorevolezza della fonte che la stava diffondendo, non poteva essere spacciata come l’ennesima boutade sulla vita e sulla morte di un uomo di cui è stato detto di tutto in questi anni: che fosse morto a Tora Bora, che si trovasse in Sudan, che si nascondesse, grazie alle complicità dei capi tribù pashtun, nel Waziristan afghano-pakistano, che infine fosse artificialmente tenuto in vita da Al Qaeda per rafforzarne il mito presso le masse arabe. Come sia potuto accadere che nemmeno la Cia si affrettasse a confermare o smentire la dichiarazione della Bhutto (pochi giorni dopo uccisa da un commando integralista), rimane un mistero. Ma il sospetto - avanzato anche da molti commentatori a margine dell’intervista rilanciata da Youtube - è che l’ex leader del PPP sia stata assassinata proprio perché sapeva troppo e avrebbe potuto far saltare i piani di Al Qaeda e di chi (e sono tanti dentro i palazzi del potere di Islamabad) lavora nell’ombra per la rete terrorista e le milizie pashtun che hanno deciso di eliminare quella che avrebbe dovuto essere la donna simbolo del Rinascimento pachistano.
- Martedì 15 Gennaio 2008

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Commenti
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Il 15 Gennaio 2008 alle 16:49 logani ha scritto:
Sicuramente la Signora Bhutto, e non solanto lei ma anche pezzi grossi in Afganistan, sapeva della morte di Bin Laden avvenuta un paio di anni fa per mano di un gruppo di suoi (ex) fedelissimi, causa la guerra interna di Al Quaeda. Molti milioni di dollari sono stati stanziati per farlo uccidere. Ma, purtroppo, i kamikaze devono essere mandati ancora a farsi esplodere per non andare in contrasto con i paesi islamici nemici dell’America. Gli americani sapevano della morte di Bin Laden ma dovevano tenerlo vivo nell’immaginario collettivo in quanto “una guerra non si continua quando il principale avversario é morto”.
Ci saranno smentite al riguardo, ma la veritá é questa.
Logani
Il 16 Gennaio 2008 alle 15:44 LiberoArchivio.Com » Blog Archive » Giulietto Chiesa e la rivelazione di Benazir Bhutto: Osama bin Laden assassinato ha scritto:
[...] E’ finalmente affiorata nei media italiani la notizia che Benazir Bhutto, in un’intervista concessa poche settimane prima di morire in un attentato, ha detto che Osama bin Laden è stato assassinato. [...]
Il 16 Gennaio 2008 alle 18:19 robyzardoz ha scritto:
Beh magari dovreste leggere tutto il contesto! Vi linko quanto scritto da me e dall’amico Paolo Attivissimo:
http://www.proiezionimentali.s.....inder.com/
http://undicisettembre.blogspo.....ne-di.html
Che Bin Laden forse sia morto è possibile, ma non è da questo lapsus di Benazir che ne possiamo avere conferma. Magari Giulietto Chiesa dovrebbe leggere ed ascoltare perbene, i suoi deliri complottisti non versano a suo favore!
Il 18 Gennaio 2008 alle 20:28 Bin Laden è morto! Lo disse la Bhutto, ma nessuno ci fece caso… | Giornale ha scritto:
[...] Le interpretazioni sono diverse, le dietrologie non mancano e sono state fatte molte ipotesi di ogni tipo. Si va da chi sostiene che si tratti di un banale errore dovuto alla distrazione della Bhutto che sovrappensiero disse Osama bin Laden convinta di dire invece Daniel Pearl (un reporter americano per il cui assassinio è stato accusato Omar Sheikh Ahmad), a chi sostiene che l’assassinio della leader politica pakistana sia stato compiuto proprio da alQaeda perchè lei sapeva troppo… [...]
Il 18 Febbraio 2008 alle 13:12 tulliopoian ha scritto:
Ho appena finito di leggere un libro, dal titolo NON UCCIDETE BIN LADEN, edito da Mursia. In esso l’autore conferma la morte di Osama bin Laden. Tra le altre cose è un romanzo scritto da un ufficiale italiano che spiega le dinamiche del nostro esercito all’estero. Se uno volesse approfondire questi temi lo consiglio.
Il 22 Marzo 2008 alle 10:50 Ma Bin Laden non era morto? « - julie - ha scritto:
[...] Leggo solo oggi, con un po’ di calma, i quotidiani della settimana. Scopro su Repubblica che “Bin Laden attacca l’Europa e il Papa”. Ma insomma … Bin Laden non era morto? L’aveva detto la Bhutto in un un’intervista rilasciata a Davis Frost, il quale alla sua affermazione aveva fatto finta di nulla, neanche avesse detto dov’era andata a cena la sera prima! Mi viene in mente la prima strofa di una canzone di De Andrè, Le nuvole: [...]
Il 2 Maggio 2011 alle 6:22 anna.one ha scritto:
Bhutto raccontava bufale.
É stata una pallottola sulla testa di UBL una settimana fa, cortesia della CIA, a farlo finalmente fuori!
Il 2 Maggio 2011 alle 22:31 Headshot. Bye Bye Osama by Obama - Page 4 - Il Forum ufficiale di Multiplayer.it, con discussioni, sondaggi e le ultime informazioni ha scritto:
[...] [...]
Il 3 Maggio 2011 alle 7:31 Vediamoci ad Abbottabad | La Sinistra Europea ha scritto:
[...] le palle per primi. Dar loro una botta fortissima. Non so, per dire, ammazzare Bin Laden”.“Di nuovo?”“Massì, la gente mica si ricorda. Noi tra qualche giorno annunciamo che abbiamo preso Bin Laden, [...]
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