[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/foto-gennaio/elezioni-serbia/normal_03.jpg)
Una Serbia più isolata con l’incognita del Kosovo. Potrebbe essere questo il futuro dello stato balcanico dopo il primo turno per le elezioni presidenziali: il nazionalista del Partito radicale Tomislav Nikolic ha raggiunto il 39%, superando di quattro punti il suo avversario Boris Tadic, riformista del Partito democratico e attuale presidente della Serbia. Altissima l’affluenza: è andato a votare il 60% degli aventi diritto. Una consultazione che rappresenta un braccio di ferro fra due idee alternative del futuro, e influenzerà i rapporti con la Russia, l’avvicinamento all’Unione europea e le tensioni latenti con l’Albania.
Al ballottaggio del prossimo 3 febbraio il favorito è il leader ultraconservatore Nikolic: ha chiuso la sua campagna elettorale a Kosovksa Mitrovica, in Kosovo, una regione che si è impegnato a conservare sotto la sovranità serba a qualsiasi costo, senza spingersi però fino alla guerra. Tra due giorni il premier kosovaro Hashim Taçhi, ex capo del movimento di liberazione Uck, sarà a Bruxelles proprio per discutere il percorso di indipendenza da Belgrado. Con Nikolic al potere il peso dell’influenza russa sarebbe destinata a durare, rallentando il dialogo con l’Unione europea: al consiglio di sicurezza dell’Onu i rappresentanti della Russia si sono opposti esplicitamente all’avvicinamento della Serbia nell’Ue. E da pochi giorni il capo del governo serbo Vojislav Kostunica ha stretto un’intesa per cedere la quota di maggioranza dell’azienda monopolista di petrolio e gas, la Nis, alla multinazionale Gazprom in cambio della garanzia di rifornimenti energetici. Trattative parallele a quelle che hanno portato a chiudere l’accordo per il passaggio del nuovo gasdotto South Stream, progettato dall’Eni e dalla Gazprom: circa novecento chilometri di condutture che dal mar Nero arriveranno sul Mediterraneo passando dalla Bulgaria e dalla Serbia.
Resta una questione aperta il percorso di Belgrado verso l’Unione europea: l’elezione del riformista Tadic potrebbe accelerare l’integrazione con l’occidente e la riduzione dell’isolamento internazionale, processi che sarebbero invece rallentati dalla vittoria di Nicolic. Come il suo avversario, però, Tadic è contrario all’indipendenza del Kosovo. Entrambi i candidati sono sfavorevoli, comunque, alle trattative con il Tribunale penale internazionale dell’Aja sull’estradizione dei due organizzatori del massacro nella città bosniaca di Srebrenica, Ratko Mladic e Radovan Karadzic.
Al ballottaggio del tre febbraio resta l’incognita del premier Kostunica, leader del Partito democratico della Serbia, schierato al primo turno con il nazionalista Ilic: non ha ancora dichiarato a chi destinerà il suo sostegno tra due settimane. Invece Ištvan Pastor, ungherese della Vojvodina e candidato alle presidenziali, ha già promesso i suoi voti al presidente uscente. Anzi, se l’affluenza non s’abbasserà, “Tadic ha buone chance di ripetere” come sottolinea il politologo Bora Kuzmanovic “la rimonta del 2004″, quando sconfisse Nicolic alle elezioni. Altri osservano tuttavia che il leader nazionalista può contare stavolta su un accresciuto margine di partenza, oltre che sui prevedibili rinforzi dei veterosocialisti di Mrkonic. Mentre per il Tadic non sarà facile attirare insieme, al ballottaggio, i consensi riversatisi da un lato su un filo-occidentale convinto come Jovanovic e dall’altro su un seminazionalista come Ilic.
Guarda la GALLERY
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.