I repubblicani sembrano aver già scelto. La sintesi migliore l’ha fatta una nonnetta di 96 anni, Roberta McCain: “Si tureranno il naso (sì, proprio la stessa frase usata tanti anni fa da Indro Montanelli, ndr) e alla fine voteranno per mio figlio”. Insomma John McCain dovrebbe essere il candidato del Grand Old Party per le presidenziali del 4 novembre prossimo, specie dopo gli appoggi ricevuti da Rudolph Giuliani e dal governatore della California Arnold Schwarzenegger (oggi è atteso anche quello di Rick Perry, tosto governatore del Texas).
Questo compattarsi delle file conservatrici ha immediatamente prodotto un effetto in campo democratico. L’atteso faccia a faccia di ieri a Los Angeles fra Hillay Clinton e Barack Obama ha sorpreso tutti coloro che si aspettavano bordate, fuoco e fiamme, sulla scia dei precedenti dibattiti. E invece no: i due sono andati d’amore e d’accordo, con Obama che ha espresso “stima” e addirittura “amicizia” nei confronti della Clinton. Che cosa è successo? La sensazione è che i due grandi avversari democratici abbiano capito che, se continuavano a darsele di santa ragione, alla fine si sarebbero logorati l’uno con l’altro, spianando la strada al candidato repubblicano. Un po’ quello che è successo in Italia tra Prodi e Veltroni. Di più.
Stando al dibattito di ieri sera, se venissero confermate le previsioni di una vittoria (anche se non definitiva) della Clinton nel prossimo Supermartedì, si aprirebbe la strada a quello che è già stato battezzato “dream-ticket“, l’accoppiata dei sogni: Hillary presidente con Barack come vice. L’ipotesi contraria (Obama numero uno e la Clinton a fargli da vice) non è data: Hillary è già stata otto anni alla Casa Bianca da First Lady e non accetterebbe mai di tornarci se non da “comandante in capo”. Per il senatore nero dell’Illinois, invece, si potrebbe trattare di un ottimo investimento sul futuro: è giovane (45 anni appena) e al momento il suo principale tallone d’Achille è la scarsa esperienza: la vicepresidenza degli Stati Uniti colmerebbe abbondantemente questo handicap. Ma per avere una conferma del “dream ticket” occorrerà del tempo: nessuno si aspetta che tutto finisca martedì prossimo: per avere la certezza numerica di chi sarà il candidato democratico è probabile che bisognerà aspettare le primarie in Pennsylvania il 22 aprile prossimo.
Più difficile immaginare invece il ticket repubblicano. Al momento l’ipotesi migliore sembra quella di un’accoppiata McCain-Giuliani. Con Mitt Romney possibile guastatore. Ma, quasi certamente, per sciogliere questo dilemma basterà aspettare i risultati del Supermartedì.
LEGGI ANCHE: Youbama, quelli che ci mettono la faccia - Gli altri articoli sulle primarie
GLI SPECIALI: New York Times, Cnn, Washington Post, Youtube, Myspace - Le GALLERY
- Venerdì 1 Febbraio 2008


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Marzo 2008 alle 18:09 Primarie Usa, battuta d’arresto per Obama. Hillary riapre i giochi » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “Non vi preoccupate per quello che è successo questa notte - ha rincuorato i suoi sostenitori Obama - abbiamo all’incirca lo stesso vantaggio tra i delegati che avevamo ieri e siamo sulla strada per vincere la nomination”. “Dove va l’Ohio va l’America - ha detto la Clinton - e ricordatevi che nessun candidato ha vinto la Casa Bianca senza aver vinto le primarie in questo Stato”. In un’intervista a ‘The Early Show’ della Cbs, la senatrice ha anche ribadito la propria non contrarietà a un’eventuale ticket con Obama, purché sia il senatore - “così hanno detto gli elettori” - a fare da vice. Ipotesi che invece il senatore bolla a stretto giro di posta come prematura. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.