
Ancora vittime tra i soldati italiani in Afghanistan. “Oggi alle ore 15.00 locali (11.30 ora italiana) nella valle di Uzeebin nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana a circa 60 km della capitale Kabul, militari italiani della Task Force Surobi, impegnata in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portatili da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto.
A seguito dello scontro è deceduto un militare italiano mentre un secondo risulta leggermente ferito”.
Con questo scarno comunicato lo Stato Maggiore della Difesa informa dell’agguato che non mancherà di irrompere anche nella campagna elettorale italiana.
La vittima è il primo maresciallo Giovanni Pezzulo, che faceva parte del Cimic grup south (la cellula che si occupa di cooperazione civile e militare) di Motta di Livenza. Il ferito, il maresciallo Enrico Mercuri, di 31 anni, ha invece già parlato con la propria famiglia. L’agguato è stato rivendicato dai talebani. Il maresciallo Pezzulo era già scampato alla strage di Nassiriya del novembre 2003. “Si trovava a cinquanta metri da quell’esplosione”, ha raccontato uno dei suoi amici. L’ultimo attacco noto contro i militari italiani in Afghanistan risale al 4 dicembre quando nella provincia di Farah, nell’ovest, vennero esplosi colpi di arma da fuoco contro una pattuglia in ricognizione. In quel caso, però, nessuno rimase ferito.
Ben più gravi, invece, le conseguenze di un attentato kamikaze avvenuto pochi giorni prima, il 24 novembre, nella valle di Pagman, vicino a Kabul: in quella occasione perse la vita il maresciallo capo Daniele Paladini mentre altri tre soldati rimasero feriti.
Altri attacchi si sono verificati il 19 novembre, quando un’esplosione investì un convoglio italiano che percorreva la Ring Road, sempre nella provincia occidentale di Farah, e il 9 e il 10 novembre, quando furono sparate raffiche di kalashnikov contro gli italiani (nessuno dei quali rimase ferito), intervenuti in supporto ai militari afgani impegnati nella ‘riconquista’ dei distretti di Goulistan e Bakwa.
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Guarda la GALLERY dell’attività dei militari italiani in Afghanistan
- Mercoledì 13 Febbraio 2008

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Il 13 Febbraio 2008 alle 19:52 Afghanistan, l’agguato nell’area più a rischio affidata agli italiani » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Afghanistan, attacco agli italiani: un morto e un ferito - Pezzulo, il maresciallo ucciso era scampato a Nassiriya - Due comandi per 2350 italiani, a Kabul ed Herat - Un tributo di 12 militari in quattro anni [...]
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