Video choc: torture nel carcere russo di Ekaterinburg

Il video delle torture nei confronti dei detenuti del carcere russo di Ekaterinburg

Prigione di Ekaterinburg, città della Russia centrale, principale centro industriale e culturale della regione degli Urali con i suoi 1,3 milioni di abitanti. Siamo sul finire del 2006 e un battaglione dell’Omon, il corpo speciale più professionale della Polizia russa, entra nel carcere per compiere “un’azione preventiva” nei confronti dei detenuti. Il documento è impressionante per la violenza delle torture, sistematiche e fatte alla luce del sole. Il video è stato reso pubblico dall’attivista russo Lev Ponomaryov, politico, portavoce della commissione d’inchiesta della Duma che investigò sul tentativo di golpe del 1991 e membro del Moscow Helsinki Group.

Ponomaryov ha consegnato il video alla Fondazione sui Diritti dell’Uomo che da anni denuncia le torture nelle carceri russe e che, una volta entrata in possesso di queste immagini choc girate con il telefonino da uno dei guardiani della prigione di Ekaterinburg, le ha rese pubbliche.
Martedì 12 febbraio il telegiornale serale di France2 ha deciso di fare un servizio di apertura con le parti pubblicabili del video. Un servizio che ha colpito i milioni di francesi di fronte alla tv come un pugno nello stomaco per la violenza feroce dei poliziotti appartenenti ai corpi speciali della Omon nei confronti dei prigionieri. Un ultimo dato: oggi l’anonimo guardiano che ha girato il video vive nel terrore perché teme di essere scoperto ed essere oggetto di “un’azione preventiva” dell’Omon.

Il corpo speciale della polizia russa antisommossa

Commenti

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Il 21 Settembre 2009 alle 12:53 enrico fumagalli ha scritto:

Ciao Paolo, peccato che alla scuola Diaz di Genova non ci sia stato un telefonino, quelli non erano galeotti, ragazzi tranquilli che manifestavano contro un G di deficienti e la loro globalizzazione che è solo servita ad arricchire multinazionali. I risultati li stiamo vedendo.

Il 3 Ottobre 2009 alle 15:33 paolo.manzo ha scritto:

Ciao Enrico,
i telefonini c’erano ma furono sequestrati … ;)
Chiedi al figlio di gpormezzano tu che sei di quelle parti.
comunque non essere sempre così negativo caspiterina (eufemismo), ottimismo suvvia … ;)

Il 4 Ottobre 2009 alle 1:35 enrico fumagalli ha scritto:

Non sapevo dei telefonini, li hanno resi poi? Perché so che alla polizia le loro molotov furono restituite, dissero: “Grazie, non ci servono.” Ormezzano il giornalista? Lo incrociavo spesso una volta, abitavamo vicini, andava a fare spesa con la moglie, come uno qualunque, mi stupivo credendo che i giornalisti vivessero nell’olimpo, più vicini alla verità, comunque è un buon giornalista dotato di raffinata ironia, cosa sconosciuta a certi direttori di giornalettti che leggono solo loro e qualche parente che se non fossero sostenuti da finanziamenti statali avrebbero problemi di sopravvivenza. In Toscana dicono che non saprebbero guadagnarsi il pane nemmno come spazzini. Paolo, l’ironia è il negativo dell’ipocrita serietà quindi persevero in negativo.
Ciao.

Il 20 Novembre 2009 alle 23:54 Perchè tutti celebriamo la libertà? « La Croce e il tempo ha scritto:

[...] torture in Russia [...]

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Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino: Mondadori riporta in edicola una sua testata storica, Epoca: da mercoledì 4 novembre 2009.

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