- Tags: Ekaterinburg, Lev-Ponomaryov, Omon, Russia, tortura
- 10 commenti
Il video delle torture nei confronti dei detenuti del carcere russo di Ekaterinburg
Prigione di Ekaterinburg, città della Russia centrale, principale centro industriale e culturale della regione degli Urali con i suoi 1,3 milioni di abitanti. Siamo sul finire del 2006 e un battaglione dell’Omon, il corpo speciale più professionale della Polizia russa, entra nel carcere per compiere “un’azione preventiva” nei confronti dei detenuti. Il documento è impressionante per la violenza delle torture, sistematiche e fatte alla luce del sole. Il video è stato reso pubblico dall’attivista russo Lev Ponomaryov, politico, portavoce della commissione d’inchiesta della Duma che investigò sul tentativo di golpe del 1991 e membro del Moscow Helsinki Group.
Ponomaryov ha consegnato il video alla Fondazione sui Diritti dell’Uomo che da anni denuncia le torture nelle carceri russe e che, una volta entrata in possesso di queste immagini choc girate con il telefonino da uno dei guardiani della prigione di Ekaterinburg, le ha rese pubbliche.
Martedì 12 febbraio il telegiornale serale di France2 ha deciso di fare un servizio di apertura con le parti pubblicabili del video. Un servizio che ha colpito i milioni di francesi di fronte alla tv come un pugno nello stomaco per la violenza feroce dei poliziotti appartenenti ai corpi speciali della Omon nei confronti dei prigionieri. Un ultimo dato: oggi l’anonimo guardiano che ha girato il video vive nel terrore perché teme di essere scoperto ed essere oggetto di “un’azione preventiva” dell’Omon.
- Mercoledì 13 Febbraio 2008

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Commenti
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Il 3 Ottobre 2009 alle 15:33 paolo.manzo ha scritto:
Ciao Enrico,
i telefonini c’erano ma furono sequestrati … ;)
Chiedi al figlio di gpormezzano tu che sei di quelle parti.
comunque non essere sempre così negativo caspiterina (eufemismo), ottimismo suvvia … ;)
Il 20 Novembre 2009 alle 23:54 Perchè tutti celebriamo la libertà? « La Croce e il tempo ha scritto:
[...] torture in Russia [...]
Il 3 Luglio 2010 alle 23:35 pasalaam ha scritto:
Ma allora i pisquani rossi sono in due. Il peggio non ha mai fine. Tanto per curiosità, non é che uno dei due sia un barbuto imbrattatele che vendeva i suoi sgorbi alla festa dell’unità, fine anni settanta?
Il 4 Luglio 2010 alle 0:25 anna.two ha scritto:
pasaelsalm, sei tu il xxx,è sempre lo stesso si presentava con nome e cognome, a viso aperto ma al blog dava fastidio e quindi fui costretto a fare la primula rossa. Bada che non era comunista, ma il contrario, te lo dico perché non sai chi è da tubista in sabbie desertiche. Comunque i quadri li ho venduti a gente snob che li credevano di u fiammingo. Non andavo come te alle feste dell’unità, preferivo ostriche e champagne nei castelli dello Chanpenoise prive dove tu non c’entreresti nemmeno per sturare i xxx.
Il 4 Luglio 2010 alle 0:31 anna.one ha scritto:
Ha capito pasalaam il pipsqueak ammette di essere sempre e solo lui…
Il 4 Luglio 2010 alle 2:12 e.fumagalli ha scritto:
“Siora”, sempre per non incorrere nel reato di dare del porco ad un signore. Ho spiegato che mi presentavo a viso aperto, non amando nascondermi dietro l’anonimato, purtroppo al blog, o chi per esso non lo gradiva, e quindi non lasciandomi ne intimorire che a farmi tacere ricorro a vari nike name. Tanto più che un cretinetti qualsiasi ti ha incastrata, un miserabile che fa lo sbruffone e non ha nemmeno un computer suo, usa quello dell’ufficio dove opera da precario. Non è che sei tanto sveglia se t’ha pure spennato quattrini. Lo ha fatto con mezzi illeciti come ha usato per me. Paolo non è ancora al corrente e non leggera questi risalenti a febbraio. Verrà presto in Italia e andremo a cena io e lui, nonostante l’euforia, ricordi? Com’è strano il mondo, oggi escort, poi divina e nuovamente escort, ti sei pure pisciata sotto per due paroline in versi. La racconterò a Paolo, tanto per farci due risate. Vedi, io frequento questo blog seguendo 4 giornalisti a cui sono affezionato per il loro modo di scrivere. tre son donne alle quali non arrivi al tacco delle scarpe, e uno maschio, Paolo. Non è rose e fiori è solo stima,ci mandiamo affa ma poi si torna amici. Con le femmine mai, critiche si ma sempre in guanti di velluto e senza leccate o sperticolate lodi. Invio odi che apprezzano,ma in privato e sono anche gradite. Pensa che una, sposatasi di recente, quando la ricevette si commosse e promise di conservarla per sempre. Son poche le donne che ricevono poesie a loro dedicate, sono fiori che non appassiscono. Questa è la ragione per cui insisto nel blog e non c’è verso che mi facciano fuori. Tu sei a rischio e poi? Quel salame insipido dice di essere stato i Arabia Saudita ma non ha visto nemmeno un saudi, solo pakistani, filippini o indonesiani e Riad l’ha vista di lontano sul pulmino della comapania che è venuto a ritirarlo all’aeroporto e depositato nel container dormitorio del cantiere nel deserto. Devono avergli fatto un culo, non metaforicamente, senza meta-fora, proprio tutto dentro. Se poi ha avuto da dire, è facile che canti “Quando saremo a Fora nella Valsugana” con voce in falsetto. Poteva trovare impiego in un arem ma non sapeva l’arabo.
Il 6 Settembre 2010 alle 16:44 Video choc: torture nel carcere russo di Ekaterinburg « Solleviamoci’s Weblog ha scritto:
[...] fonte: http://blog.panorama.it/mondo/.....terinburg/ [...]
Il 15 Settembre 2010 alle 17:56 anna.one ha scritto:
Wow, questo e’ l’articolo che “non vuol morire”! LOL
Certo, i russi trattano ancora i loro cittadini alla “sovietica”, a cominciare dagli infanti..
http://news.bbc.co.uk/2/hi/eur.....335201.stm
Questo per me e’ piu’ shocking!
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