È solo uno studente ma ha fatto scoppiare uno scandalo diplomatico internazionale tra Stati Uniti, Bolivia, Venezuela e Cuba denunciando una storia di spionaggio degna dei film di James Bond. Alex van Schaik è un giovane statunitense di 23 anni arrivato in Bolivia lo scorso ottobre per fare ricerche sulle terre dei contadini indigeni che popolano la parte orientale del paese andino. Un periodo di studi all’estero reso possibile da una borsa di studio “Fulbright”, il prestigioso programma universitario statunitense nato alla fine della Seconda Guerra mondiale con l’obiettivo di “promuovere la pace ed evitare nuovi conflitti grazie all’interscambio tra giovani di tutto il mondo”, un’opportunità che ancora oggi consente agli studenti – in gran parte americani ma non solo - di frequentare un anno di studio all’estero, con una scelta tra centoquarantaquattro paesi.
Ad Alex non è andata come da programma. Lo ha raccontato lui stesso, al network televisivo ABC che l’ha intervistato. Lo scorso 5 novembre ha partecipato a un briefing organizzato dall’ambasciata statunitense a La Paz per i vincitori della Fullbright ma una volta presentatosi, un funzionario della sicurezza Usa ha chiesto a lui e ad altri cinque colleghi di spiare tutti i cubani e i venezuelani che avrebbero incontrato, comunicando all’ambasciata statunitense i loro nomi, indirizzi di residenza e numeri di telefono. Dopo un paio di mesi “passati sotto shock” per sua stessa ammissione a causa della richiesta di trasformarsi in uno 007, Alex ha deciso di denunciare tutto ai mass-media facendo scoppiare lo scandalo cavalcato immediatamente dal presidente venezuelano Hugo Chávez. “Visto che avevo ragione quando dicevo che l’Impero ci spia? Del resto lo hanno persino ammesso”.
Le conseguenze dell’intervista del giovane van Schaik, infatti, non si sono fatte attendere e il Dipartimento di Stato Usa ha ammesso il fatto, cioè la richiesta di spionaggio ai vincitori di borse di studio “Fulbright” da parte di un suo funzionario, Vincent Cooper. Che è stato convocato per spiegare quello che il dipartimento stesso ha definito, uno “strano atteggiamento”. Ripetuto nel tempo visto che sempre Cooper avrebbe formulato una richiesta simile anche nel luglio 2007. Stavolta ad una trentina di volontari Usa dei Peace Corps, un’associazione creata nel 1961 dal presidente democratico John Kennedy “per promuovere la pace nel mondo”. Proprio come il programma “Fulbright”.
- Giovedì 14 Febbraio 2008


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Il 14 Febbraio 2008 alle 9:26 Libru » Bolivia, studenti spia al soldo della Cia: la gaffe dell … ha scritto:
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