Non è solo su argomenti come tasse, guerra, salari ed economia che si decideranno le sorti dei candidati alla Presidenza degli Stati Uniti. Gli scienziati americani, le organizzazioni in cui si riuniscono, i centri di ricerca e molte grandi Università, stanno infatti cominciando a fare pressioni sui candidati affinché scoprano le proprie carte in merito alle loro posizioni sulla ricerca scientifica e tecnologica. Negli otto anni dell’era Bush, lamentano, la scienza è stata messa progressivamente in disparte, anche a livello di fondi per la ricerca: la spesa federale è calata per cinque anni consecutivi e il prossimo, l’ultimo con Bush presidente, potrebbe essere il sesto di fila.
Secondo un sondaggio commissionato da Research!America, organizzazione non-profit a sostegno della ricerca medica, l’82 per cento degli americani è più incline a votare un candidato che sia favorevole a un aumento dei fondi federali alla ricerca nel campo della salute. E il 79 per cento pensa che gli Stati Uniti siano sempre meno competitivi in ambiti come la scienza, la tecnologia e l’innovazione.
Così molti scienziati hanno sottoscritto un invito ai candidati allo Science Debate 2008, per inserire i temi scientifici e tecnologici all’interno della campagna elettorale.

John McCain, Hillary Clinton e Barack Obama
E intanto sul sito Your Candidate, Your Health, promosso da Research!America, è stato chiesto ai candidati di rispondere a un questionario sui temi più caldi che riguardano salute e ricerca scientifica. Nessuno dei repubblicani ha raccolto l’invito, mentre i due democratici in lizza, Obama e Clinton, hanno risposto diffusamente, argomentando in dettaglio le loro scelte. Nella sostanza entrambi si dicono favorevoli a stanziare molti più fondi pubblici praticamente per tutto: il sistema sanitario, le strategie di prevenzione, il National Health Institute, i programmi del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, la Food and Drug Administration, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, i servizi di salute mentale.
Sulla carta, tutti ottimi propositi. Ma all’atto pratico né Obama né Clinton hanno trovato il tempo per discutere questi temi faccia a faccia con scienziati e ricercatori in occasione della convention annuale dell’AAAS, Associazione americana per l’avanzamento della scienza, tenutasi a Boston qualche giorno fa. Qui hanno mandato i loro consiglieri scientifici, ma né Alec Ross (”il senatore Obama vuole usare la tecnologia e l’innovazione per risolvere i problemi più pressanti della nostra nazione”), né Thomas Kilil (”Hilary Clinton metterà fine a questo assalto ai danni della scienza”), hanno strappato grandi applausi alla platea.
Cresce tra gli scienziati americani la consapevolezza che è necessario promuovere da subito azioni di lobbying e sottoporre presto ai candidati liste di possibili consiglieri per la scienza e la tecnologia perché, come fa notare Neal Lane, già consigliere scientifico di Bill Clinton, “ci saranno solo 77 giorni tra il risultato delle elezioni del 4 novembre e l’insediamento del nuovo esecutivo il 20 gennaio 2009. E in quei giorni verranno distribuite tutte le cariche all’interno dell’amministrazione, comprese una cinquantina di posizioni particolarmente importanti per la scienza e la tecnologia”. Invece che sprecare tempo a lamentarsi di come i governi pieghino la scienza ad esigenze politiche, fa notare Lane, meglio impegnarsi perché l’argomento non scompaia dal dibattito e fornire i nomi giusti per fare in modo che il prossimo governo non ne dimentichi l’importanza.
E a dimostrazione di quanto sia forte la frustrazione negli ambienti scientifici per come la scienza è stata trattata dall’attuale amministrazione, a chiusura della convention il presidente uscente dell’AAAS, David Baltimore, si è detto convinto che “indipendentemente da chi vince, saremo comunque anni luce avanti a dove siamo adesso”.
La prossima occasione che avranno i candidati per presentarsi di persona a discutere di questi temi sarà il dibattito in programma per il 18 aprile al Franklin Institute di Philadelphia.
- Giovedì 21 Febbraio 2008


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