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Per mesi come due boxeur hanno incrociato i guantoni e respinto i colpi (qualcuno finito forse anche sotto la cinta) nella speranza di infliggere all’avversario il ko. Si dovrà invece attendere il gong di fine marzo per sapere chi, tra Milano e Izmir, la città turca di Smirne, avrà vinto ai punti un premio tanto prestigioso quanto foriero di denaro: l’Expo 2015. In attesa di sapere chi sarà il vincitore, una cosa però è già certa: il perdente ne uscirà con le ossa rotte.
Milano e Smirne, per vincere, si sono vestite a festa e rifatte il make up. La speranza è quella di vedersi destinare i 15 miliardi di euro che, secondo la stampa turca, sono stati messi a disposizione degli organizzatori per la costruzione di infrastrutture da cui, particolare non trascurabile, ne deriverebbero almeno 100mila nuovi posti di lavoro. Ma come si prepara l’avversario del capoluogo lombardo?
Perché Smirne a cura della Camera di Commercio locale
Conosciuta per il suo spirito progressista e “occidentale”, la “Perla dell’Egeo”, terza città della Turchia con i suoi tre milioni di abitanti, può giocare alcune carte importanti per sconfiggere il temibile rivale italiano. Ha su un reddito pro-capite decisamente più alto della media nazionale, è il principale porto di esportazione del Paese e qui hanno stabilito il centro dei loro affari e interessi multinazionali come le americane General Motors, Philip Morris, RJ Reynolds, Citibank, la coreana Samsung, le tedesche Karstadt e Hugo Boss, le svedesi Abb e Volvo e la nostra Eldor. Ma Smirne non è solo un importante polo commerciale perché, a giugno, ospita un festival internazionale dell’arte e, all’inizio di ogni settembre, la fiera internazionale di Smirne, due appuntamenti che fanno di questa città un’attrattiva culturale per migliaia di cittadini turchi e non solo.
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Per promuovere la sua “perla”, la Turchia ha mosso i suoi emissari nel mondo e incoraggiato i più importanti network dell’informazione a fare pubblicità al Paese della mezza luna e al tema scelto “New Routes for a better world - Health for all“. Gli italiani, osservano i turchi, hanno a loro volta giocato il loro “poker” di “F”: Football (e qui tutti sottolineano il legame tra il sindaco meneghino Letizia Moratti e l’Inter…), Fiat, Fashion e Food. “Feeding the Planet, Energy for life. Working Together for Food safety, food security and Healthy Lifestyles” è infatti lo slogan milanese.
Perché Milano: a cura della Camera di Commercio locale
Se Smirne “vola leggera come una farfalla e punge come un’ape”, scrivono i giornali turchi, può farcela a battere la rivale: gli osservatori puntano il dito sull’instabilità della politica italiana, sull’economia che non gira, sulla gente preoccupata da globalizzazione, immigrazione e tasse, e completano il quadro ricordando come l’aeroporto di Malpensa, a causa di Alitalia, rischi un forte ridimensionamento. Nella terza città del Paese tutti sperano che siano attendibili i dati forniti qualche settimana fa dal quotidiano milanese Il Giorno per il quale i voti sicuri a favore di Smirne sarebbero al momento 68 contro i 51 di Milano.

Il sindaco di Milano Letizia Moratti riceve il il sindaco di Smirne Aziz Kocaoglu
Il ministro degli esteri italiano Massimo D’Alema ha recentemente avuto modo di parlare di una competizione tra i due Paesi condotta “in spirito di amicizia” e con “il massimo di far play” e ha assicurato, nel caso Milano avesse la meglio su Smirne, che “i turchi saranno i nostri ospiti più cari”. “Gli italiani saranno i nostri”, è stata la risposta turca seguita a stretto giro di posta.
Il 31 marzo, a Parigi, il verdetto.
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Una vista di Smirne dal monte Pagus
- Lunedì 25 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 25 Febbraio 2008 alle 18:04 zelda__ ha scritto:
Mah, io a Smirne ci sono stata. Tornavo da Efeso. Smirne è quasi più incasinata e malfunzionante di Milano. Il che credo sia un record.
Il 30 Marzo 2008 alle 18:11 Rush finale tra Milano e Smirne per l’Expo 2015 » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Qualcuno l’ha voluta paragonare a una finale di Coppa Campioni, con tanto di schermi giganti in piazza e una febbre da stadio che cresce col passare delle ore. Questa volta però a fronteggiarsi non sono Milan e Galatasaray, ma Milano e Izmir, l’antica Smirne, terza città della Turchia. Premio in palio, dopo mesi di duro lavoro, l’Esposizione Universale del 2015, con tutto il carico di prestigio, ma soprattutto di denaro, che ne deriva: 25 miliardi di dollari secondo il quotidiano turco Zaman. [...]
Il 31 Marzo 2008 alle 18:46 Expo 2015: Smirne piange la sconfitta » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Cala la sera sul grande golfo di Smirne, e allo stesso tempo tramontano le speranze di ospitare un evento come l’Esposizione universale del 2015 che avrebbe, sicuramente, fatto conoscere le potenzialità finora inespresse di Izmir all’intero mondo. La gente ci sperava: da un anno, anche il più distratto abitante della terza città della Turchia era al corrente dell’importanza dell’evento, era consapevole e accettava di buon grado di vedere cambiare, in caso di vittoria, il volto di una città tutto sommato tranquilla. Perché l’Expo avrebbe significato finanziamenti miliardari, la creazione di un’area espositiva decisamente più vasta di quella milanese, autostrade nuove di zecca verso Ankara e Istanbul, un potenziamento della metropolitana e del porto, già primo nel Paese per volume di esportazioni. Ma soprattutto, avrebbe creato moltissimi posti di lavoro e “sprovincializzato” una città che “vorrebbe ma non può”. Per tutto il pomeriggio di ieri migliaia di persone hanno atteso, speranzose, il verdetto nella centrale piazza della Repubblica. Hanno cantato, ballato e sventolato bandiere senza mai distogliere gli occhi dal grande schermo che, in diretta, trasmetteva quanto stava accadendo a Parigi. La notizia della sconfitta ha spento in un attimo ogni sorriso, ha fatto abbassare tutte le bandiere. Un silenzio gelido ha invaso la piazza. “Gecmis olsun”, è stata l’ultima, mesta, frase pronunciata dal palco alla platea: la stessa frase che si pronuncia per augurare a qualcuno di riprendersi presto da una malattia o da un brutto fatto. E oltre al danno la beffa: dopo la prima votazione, dichiarata poi nulla per motivi tecnici, ai componenti della delegazione di Smirne era arrivata l’indiscrezione che la “perla dell’Egeo” avesse vinto nella gara con Milano per ottenere la designazione a sede dell’Expo. Le urla di contentezza, accompagnati da vere e proprie danze, erano state immediatamente catturate dalle televisioni nazionali, provocando scene di entusiasmo anche nel Paese. Rivelatesi poi, tristemente premature. izmir: le news in tempo reale (fonte Google News) [...]
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