“Ognuno deve capire e, in modo particolare le Farc, che tutto il mondo condannerà le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia se Ingrid Betancourt non sarà liberata. Questa donna è malata, molto malata e noi lo sapevamo da mesi. Adesso la sua morte potrebbe essere questione di settimane”. Queste parole, dure come un macigno, sono state pronunciate ieri dal primo ministro francese Francois Fillon e dimostrano come Parigi, dopo anni di trattative, abbia davvero rotto gli indugi sulla questione. E, forse, perso anche la pazienza.
Questa sorta di ultimatum implicito, “poche settimane, meglio se pochi giorni per liberare Ingrid”, è strettamente legato a un altro episodio che, in molti, avevano letto come l’ennesima dimostrazione di “buona volontà” da parte del gruppo guerrigliero colombiano d’ispirazione marxista leninista. E cioè l’annunciata liberazione, la seconda in poco più di un mese, di quattro parlamentari - Gloria Polanco de Lozada, Luis Eladio Pérez, Orlando Beltrán e Luis Eduardo Gechem - da parte delle Farc avvenuta mercoledì 27 febbraio e celebrata, grazie alla mediazione del presidente venezuelano Hugo Rafael Chávez Frías.
Al di là del messaggio implicito di “buona volontà” che le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia stanno cercando in tutti i modi di far passare l’ultimo “rescate” ha brutalmente riportato alla ribalta il dramma che da sei anni e sei giorni vive la famiglia di Ingrid Betancourt. E, soprattutto, ha ribadito l’urgenza di un suo rilascio immediato. Le prime dichiarazioni di Luis Eladio Pérez e di Gloria Polanco, due dei parlamentari liberati, hanno confermato quanto già si poteva desumere dal video che le Farc avevano girato come “prova in vita” della donna: “Bisogna fare qualcosa perché la Betancourt ha problemi fisici ed è molto maltrattata dalla guerriglia. Sta malissimo, è fisicamente e moralmente esausta, dobbiamo fare una campagna imponente per liberarla il prima possibile. Le Farc si sono accanite contro Ingrid e le condizioni in cui è costretta a sopravvivere sono subumane. Soffre di epatite cronica di tipo B. L’ultima volta che l’ho vista era lo scorso 4 febbraio”.
Oltre alle reazioni francesi, ieri è intervenuto anche Chávez che sulla mediazione con le Farc per liberare Ingrid si sta giocando la faccia con Parigi. E lo ha fatto lanciando un appello diretto al comandante in capo dei guerriglieri colombiani, Manuel Marulanda: “Mentre continuiamo le trattative sulla liberazione di Ingrid”, ha detto il presidente venezuelano, “ordina che sia trasferita in un luogo più vicino a te. È urgente perché la sua condizione è molto delicata”. La speranza è che Tirofijo gli dia ascolto. Del resto è proprio Chávez l’unico presidente che le Farc hanno dimostrato più volte di rispettare ed ascoltare.
La Betancourt è malata: il video-SERVIZIO
- Giovedì 28 Febbraio 2008


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.