
È la giornata più sanguinosa nella striscia di Gaza da giugno: almeno 42 palestinesi, tra cui sette bambini e tre donne, sono stati uccisi negli attacchi israeliani di oggi condotti in gran parte dall’aviazione nel nord della Striscia. Secondo il portavoce militare due soldati dell’esercito di Tel Aviv sono stati uccisi nei combattimenti e altri sei sono stati feriti. E da Gaza sarebbero più di sessanta i razzi di diverso calibro finora sparati dai palestinesi e caduti oggi sul territorio israeliano, in diverse località, causando diversi feriti e danni materiali. Saeb Erekat, uno dei principali negoziatori palestinesi, ha affermato oggi che i negoziati di pace con Israele sono da considerare, per ore, ‘’sepolti sotto le macerie delle case distrutte di Gaza”.
In particolare a Ashkelon, città di 120 mila abitanti, un razzo ha centrato un appartamento situato al sesto piano di uno stabile, ferendo lievemente tre persone e causando danni ingenti. Secondo fonti stampa, finora non confermate, nell’ospedale di Ashkelon sono stati ricoverate nel tardo pomeriggio 22 persone per lievi ferite o per stato di shock causato dai razzi caduti sulla città, su Sderot e su altre località. La radio pubblica ha riferito che il capo di stato maggiore, generale Gabi Ashkenazi, ha indetto una consultazione con alti ufficiali per discutere della situazione a Gaza e di possibili piani d’azione.
Il movimento di resistenza islamico Hamas, che a giugno dell’anno scorso assunse il controllo della Striscia con un colpo di mano contro il presidente moderato Abu Mazen, costretto a riparare nella Cisgiordania occupata, ha denunciato “il silenzio” della comunità internazionale, compreso il mondo arabo, e parla di “olocausto”. Ma tutto il mondo palestinese reagisce. Hazem Abu Shanab, esponente di Fatah a Gaza, il partito laico che fa capo ad Abu Mazen, ha definito le incursioni israeliane “un vero massacro”. L’ex primo ministro palestinese e capo negoziatore Ahmed Qureia, ha denunciato il tentativo di Israele di fare naufragare i colloqui di pace rilanciati nella conferenza di Annapolis dello scorso novembre dal premier israeliano Ehud Olmert e dal presidente Abu Mazen. L’acuirsi della tensione rischia di compromettere la missione del segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, attesa per l’inizio della settimana prossima in Israele e nei Territori. Ed è forse anche l’obiettivo di Hamas, come ha denunciato Olmert nel corso di un sopralluogo ad Aschelona, dove sei persone sono rimaste ferite dai razzi palestinesi. In questa località ne sarebbero caduti almeno sette delle decine sparati contro la regione del Negev. “Hamas è il diretto responsabile dell’attuale situazione e ne pagherà il prezzo”, ha affermato il premier.
- Sabato 1 Marzo 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Marzo 2008 alle 13:00 Gaza, Hamas festeggia il ritiro: Abbiamo vinto » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Si è conclusa alle prime luci dell’alba di oggi l’operazione che l’esercito israeliano ha lanciato nella notte tra venerdì e sabato nel campo profughi di Jabalyia, nel nord della Striscia di Gaza, e costata la vita a 76 palestinesi parte dei quali bambini e civili, e a due soldati israeliani. Le vittime degli ultimi sei giorni di scontri a Gaza sono complessivamente 111 da parte palestinese. [...]
Il 4 Ottobre 2010 alle 16:48 Essere mamma a Gaza. Il racconto di Laila El Haddad, corrispondente di Al Jazeera - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] traumatizzante per mio figlio e me. All’inizio ho sempre tentato di proteggerlo dalla violenza che ci circondava. Ma l’occupazione è una cosa molto personale, che pervade ogni aspetto delle nostre vite, a [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.