TGCOM News
Centro nel caos, Roma: Fiumicino ko Foto Nuova allerta: ancora neve e vento Meteo - A Trieste caos e feriti per la bora. In Serie A saltano Bologna-Juve e Parma-Fiorentina - Le vittime del maltempo sono 56. Caos a Roma: a Fiumicino cancellati il 50% dei voli.

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Primarie Usa, battuta d’arresto per Obama. Hillary riapre i giochi

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, Hillary Clinton, John McCain, presidenziali-usa-2008, Texas
  • 5 commenti

La senatrice parla ai supporter  nel rally in Columbus, Ohio

Nella notte che ha decretato la conquista della nomination repubblicana da parte di John McCain, Hillary Clinton è riuscita a riaprire i giochi anche della gara democratica, battendo Obama in Rhode Island (58% a 40%), Ohio (56% vs 42%), e, per una manciata di voti, anche in Texas (51% vs 48%) grazie - secondo la Cnn - al voto di donne, ispanici, anziani e indecisi. Al senatore dell’Illinois, reduce da undici vittorie consecutive, è rimasto il Vermont e ancora un consistente vantaggio sulla rivale per numero di delegati (1.451 vs 1.365), ma la sensazione è che, pur mantenendo intatte le speranze di vittoria, non sia riuscito a infliggere il colpo del Ko, e che alla fine, dal 3-1 di questo secondo supertuesday, ne esca con l’immagine fortemente indebolita. E’ la prima seria battuta d’arresto per il senatore afroamericano, in una giornata caratterizzata da un’affluenza record, dopo la sconfitta a sorpresa nel New Hampshire, durante le prime battute della nomination.

Nessuno dei due candidati farà probabilmente un passo indietro e, per raggiungere la fatidica quota 2025, sia Hillary sia Obama dovranno da un lato concentrarsi sui prossimi appuntamenti elettorali (il primo, il 22 aprile, in Pennsylvania) e dall’altro continuare il pressing sui superdelegati (il 20% del numero totale) che saranno chiamati nella convention di Denver a scegliere uno dei due sfidanti. Sarà una guerra di logoramento che, con i giochi già chiusi in casa repubblicana, potrebbe favorire gli avversari e mostrare ancora per mesi agli americani lo spettacolo delle laceranti divisioni democratiche, con Hillary e Obama a darsele di santa ragione fino alla convention agostana sotto gli occhi soddisfatti del rivale.

“Non vi preoccupate per quello che è successo questa notte - ha rincuorato i suoi sostenitori Obama - abbiamo all’incirca lo stesso vantaggio tra i delegati che avevamo ieri e siamo sulla strada per vincere la nomination”. “Dove va l’Ohio va l’America - ha detto la Clinton - e ricordatevi che nessun candidato ha vinto la Casa Bianca senza aver vinto le primarie in questo Stato”. In un’intervista a ‘The Early Show’ della Cbs, la senatrice ha anche ribadito la propria non contrarietà a un’eventuale ticket con Obama, purché sia il senatore - “così hanno detto gli elettori” - a fare da vice. Ipotesi che invece il senatore bolla a stretto giro di posta come prematura.

I prossimi appuntamenti elettorali saranno la prossima settimana il Wyoming e il Mississippi e il 22 aprile, la Pennsylvania, Stato ricco per numero di delegati. Ma la sensazione è che la battaglia, oltre che sul numero di delegati, ora si giochi anche sull’immagine e sui simboli. Chi dimostrerà di avere il vento alle spalle, e riuscirà a dimostrare di essere vincente, potrebbe spostare molti apparatchik del partito in una direzione piuttosto che in un’altra. E i giochi rimarranno aperti fino a Denver.

Il VIDEO-servizio della Cnn


Democratici (maggioranza: 2.025)

1) Barack Obama 1.451 delegati (di cui 194 superdelegati)
2) Hillary Clinton 1.365 (di cui 238 superdelegati) (John Edwards, ritirato, controlla ancora 26 delegati) Totale delegati già assegnati: 2.842 su 4.049

Repubblicani (maggioranza: 1.191)

1) John McCain 1.226 delegati (di cui 70 superdelegati)
2) Ron Paul 21 (0 superdelegati) (i 255 delegati di Romney e i 251 di Huckabee con ogni probabilità andranno a McCain)
Totale delegati già assegnati: 1.753 su 2.380

  • redazione
  • Mercoledì 5 Marzo 2008
Uribe denuncia Chávez per “finanziamento al genocidio” »
« Primarie Usa: i vip d’Italia born in the Usa preferiscono Obama

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 5 Marzo 2008 alle 9:50 topodifogna ha scritto:

I democratici sembrano molto volubili: l’onda di Obama sembra perdere forza. Davanti alla retorica del predicatore nero, la Clinton (il «comandante in capo», che dà idea di maggiore affidabilità) potrebbe far ripartire il vento a proprio favore. Gli americani possono essere preda di facili suggestioni, ma non sono stupidi: la vuota retorica non paga. Credo che a novembre vedremo una bella sfida McCain-Clinton.

Il 5 Marzo 2008 alle 20:32 vincenzod ha scritto:

Hillary Clinton propone ad Obama di essere lei il numero uno: avevamo capito chi alla Casa Bianca portava i pantaloni da maschietto, come Casini con tanti ministri e sottosegretari e un Bottiglione che strozzava la politica tanto di fare il replicante di Berlusconi chiedendo un suo passo indietro, così fece perdere le elezioni alla CDL.

Il 6 Marzo 2008 alle 18:19 Obama passa all’attacco: in Texas ho vinto io » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Barack Obama passa all’attacco. All’indomani della sconfitta in tre Stati chiave, resa più dolce soltanto dal trionfo in Vermont, il senatore dell’Illinois contesta la vittoria di Hillary in Texas: è lui, a dispetto del voto popolare, che avrebbe ottenuto il maggior numero di delegati nei caucus. Cinque in più della senatrice secondo il complicato calcolo ‘primarie più caucus’ realizzato da Adrian Saenz, direttore della sua campagna elettorale. Un calcolo contestato dalla segreteria del partito che invece gli assegna solo ue delegati in più. [...]

Il 12 Marzo 2008 alle 10:53 Mississippi, Obama recupera la sconfitta texana: niente ticket con Hillary » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Dal profondo Sud degli Stati Uniti arriva un’altra vittoria per Barack Obama, che si impone in uno Stato, il Mississippi, dove a fare la differenza è il voto degli afroamericani. Per il senatore nero dell’Illinois è un nuovo successo dopo quello in Wyoming del fine settimana e una nuova iniezione di delegati (ne sono in palio trentatre)  nel  testa a testa contro Hillary Clinton per la nomination presidenziale. ‘’Stiamo dimostrando che c’è un grande bisogno di cambiamento in questo paese’’, ha detto Obama dopo la vittoria, ribadendo di ritenere prematuro parlare di una accoppiata presidenziale con la Clinton, ma si è detto convinto che ‘’il partito alla convention si unirà dietro il candidato che sfiderà i repubblicani’’. Le primarie nello Stato della magnolia, del blues e del tragico passato segregazionista, sono state caratterizzate da una netta impronta razziale. In uno degli Stati più poveri d’America, con il 36% della popolazione costituito da afroamericani (metà degli elettori democratici sono neri), Obama secondo gli exit polls si è aggiudicato il 90% del voto dei neri, ma solo un terzo di quello dei bianchi. Uno scenario che conferma divisioni analoghe in altre primarie del Sud vinte da Obama in South Carolina, Alabama, Georgia e Louisiana. In palio in Mississippi c’erano 33 delegati, di cui Obama ha vinto la fetta più grossa (i calcoli definitivi richiederanno qualche tempo). Prima del voto, arrivato dopo 43 tappe in stati e territori americani dove si è votato negli ultimi due mesi, Obama era in testa nella corsa con 1.591 delegati, contro i 1.467 di Hillary Clinton (per la nomination sono necessari 2.025 delegati). Con i successi in Mississippi e in Wyoming, Obama ha praticamente recuperato in termini numerici ciò che aveva perso nel martedì elettorale della settimana scorsa, quando la Clinton si era imposta in Texas, Ohio e Rhode Island (il senatore si era aggiudicato il Vermont). Ma l’effetto delle vittorie dell’ex First Lady la settimana scorsa è stato soprattutto psicologico e d’immagine, dando la sensazione di un ritorno a pieno ritmo in corsa della Clinton dopo 12 vittorie consecutive dell’avversario. Wyoming e Mississippi difficilmente cambieranno la percezione di una gara ancora del tutto incerta. E la Clinton conta su un’importante vittoria nella prossima tappa, il 22 aprile in Pennsylvania, uno stato dove ha già cominciato a concentrare le proprie risorse. In attesa del prossimo voto, il partito democratico dovrà cercare di risolvere una questione delicata e difficile: quella dell’eventuale ripetizione delle primarie in Michigan e Florida, due stati puniti con l’annullamento di tutti i delegati per aver votato prima del tempo. I due Stati hanno la possibilità di cambiare lo scenario e forse anche di chiudere la gara, ma non c’è accordo per ora su se e come farli di nuovo votare, anche se sta emergendo l’ipotesi di un voto per posta. [...]

Il 22 Aprile 2008 alle 12:55 Voto in Pennsylvania. Tra Hillary e Obama è guerra a colpi di spot » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Dopo il controverso spot della “telefonata alla casa Bianca alle 3 del mattino…” (clicca qui), che contribuì a farle vincere le primarie in Texas, Hillary Clinton, alla vigilia del cruciale voto in Pennsylvania, ha giocato di nuovo la carta della paura in un video spot che ha mandato su tutte le furie lo staff di Barack Obama. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • [Elezioni Usa 2012] Lo spot di Clint Eastwood che tutti avrebbero voluto avere nella loro campagna elettorale
  • Kim Jong-un è stato ucciso: la bufala cinese fa il giro del mondo
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • Brigate islamiche e occidentali in Siria per combattere Assad
  • Uno per uno in braccio a Obama - IL COMMENTO
  • Femen, il femminismo in topless - LA FOTOSTORIA
  • Video choc: torture nel carcere russo di Ekaterinburg
  • Grecia: gara di sesso orale in spiaggia
  • Stati Uniti: Barack Obama punta convinto su Super Mario (Monti)
  • La condanna a Garzón spacca la Spagna

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • paolo.manzo su Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio
  • - Vivi Capena su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio | Vivi Fiano Romano su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio - Mondo - Panorama.it su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • Obama: piena fiducia all’Italia. Oggi Monti a Wall Street - Il Sole 24 Ore | ItaliaElezioni su Stati Uniti: Barack Obama punta convinto su Super Mario (Monti)
  • Primarie USA – Santorum o.. il Terzo? | POTATO PIE BAD BUSINESS su [Elezioni Usa 2012] Tutto pronto per il duello Romney-Santorum in Colorado e Minnesota. E intanto Obama arma i suoi Super Pac
  • jimmie01 su Washington legalizza i matrimoni gay

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152