- Tags: Anv, Eta, José-Luis-Rodríguez-Zapatero, Madrid, paesi-baschi, Spagna
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È stato assassinato con tre o quattro colpi di arma da fuoco, nella località basca di Mondragon-Arrasate, davanti alla porta di casa e sotto gli occhi della madre e della figlia. Isaias Carrasco, 43 anni, ex consigliere comunale del Psoe, è spirato poco dopo l’agguato (compiuto da un commando di due persone, una delle quali a bordo di una vettura fuoristrada) in ospedale, gettando una scia di sangue (come nel 2003) sulla campagna elettorale spagnola. Informato dal presidente della Junta de Andalucía, Manuel Chaves, Zapatero ha immediatamente sospeso un comizio che stava tenendo a Malaga e si è precipitato a Madrid, nel Palazzo della Moncloa.
Nononostante finora non sia giunta ancora alcuna rivendicazione, tutto lascia pensare, nelle modalità di esecuzione, che si tratti di un attentato dell’Eta, l’organizzazione terrorista responsabile dalla sua fondazione di 837 omicidi, che ha in Acción Nacionalista Vasca il proprio braccio politico ed elettorale. Proprio a Mondragon-Arrasate, l’Anv esprime il sindaco e la maggioranza che governa il municipio. A nulla, finora, sono valsi i tentativi di mettere fuori legge quei partiti satellite dell’Eta che, nei paesi baschi, raccolgono circa il 10% dell’elettorato. Di comune accordo, Zapatero e Rajoy hanno deciso di sospendere la campagna elettorale.
ZP e Rajoy: alt alla campagna elettorale
- Venerdì 7 Marzo 2008

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Commenti
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Il 7 Marzo 2008 alle 16:34 vincenzod ha scritto:
E’ stato il rais del non aiutare Bush nel combattere il terrorismo allora mi deve spiegare del perché di fare saltare ospedale, chiese, sinagoghe e scuole eccetera in Iraq e Afganistan. Voleva negoziare con sanguinari terroristi per quale motivo? Credo che qualsiasi Democratico combatterebbe per una causa nel vedersi negato la Democrazia ma questo solo alla Gandhi e con la Politica militante: ma uccidere un avversario Politico è una cosa che secondo me non stà né in cielo né in terra! Ecco perché i miei post sono pieni di rabbia con quei coglioncelli che ragionano coi piedi, ma in passato hanno avuto un’anima nera: ora sono per il non condannare a morte i terroristi o addirittura a mafiosi o concesso loro di mettere al mondo altri figli coglioni, come lo sono stati questi nello sciogliere più di cento persone nell’acido! Così ecco i risultati che Bruno Contrada in Galera, Speciale cacciato, il Generale ( recupero belle arti) sotto inchiesta, e Arciere inquisito. Ultimo doveva cambiare caserma un giorno sì ed uno no, tutto per pochi spiccioli al mese in busta paga! Zapatero con l’uccisione di Isaias Carrasco, ex assessore della località basca Mondragon piange? Quale risposta Democratica, quella di inseguirli arrestarli e fucilarli? Io credo che la vita valga, ma proteggere Caino e scaricare Abele non è giusto: ci siamo dati delle Leggi ebbene si rispettano poi mi chiedo, ma quanti in America muoiono per mano dello Stato? Forse saranno delle centinaia nel mondo, mentre per morti bianche, negligenza umana, solo in Italia oltre 365 o no? Chiaro non conto le Dittature, ma questi sono cose accettate dall’ONU, visto che non fa una mazza! Allora, tre specie di apparenza umanoide vanno eliminate come li definisce il Rais Putin: terroristi, boss mafiosi e criminalità organizzata contro l’uomo e il patrimonio e bisogna farlo rapidamente senza tentennamenti, altro che piangere, agire!
Il 7 Marzo 2008 alle 17:19 quidproquod ha scritto:
vincenzod, il tuo italiano surreale è simpatico, ma il tuo commento a me pare fuori tema. Che c’entrano Contrada e Putin con l’Eta.
Il 8 Marzo 2008 alle 18:29 L’Eta, una setta violenta che tiene sotto ricatto la politica spagnola » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Il sangue che l’Eta ha sparso uccidendo Isaias Carrasco, ex consigliere consigliere comunale socialista ed ex sindacalista Ugt, non cancella le elezioni spagnole in programma domenica 9 marzo, ma ha spinto Rajoy e Zapatero a interrompere con qualche ora di anticipo la campagna elettorale in un sussulto di solidarietà nazionale. Ma oltre a tenere alta l’allerta per eventuali nuovi attentati, pone inevitabilmente una serie di interrogativi sul destino della Spagna e dell’Eta stessa, l’organizzazione armata basca che secondo gli analisti internazionali citati da Le Monde si è trasformata, nella prassi e nelle finalità, in una vera e propria setta, forte di un migliaio di militanti e di un seguito di massa nei Paesi baschi (2 milioni di abitanti) quantificato in circa il 10% dell’elettorato. Se gli elettori spagnoli reagiranno come fecero dopo l’attentato dell’11 marzo 2004 è molto probabile che andranno in massa a votare, favorendo forse il premier uscente José Luis Rodriguez Zapatero che proprio sul numero conta per poter vincere. E che durante la sua legislatura prima ha concesso ai terroristi una tregua nel 2006 per poi revocarla nel 2007 con durezza. In questi 40 anni di esistenza, l’organizzazione separatista basca ha cambiato pelle: da movimento di studenti idealisti in lotta contro la dittatura franchista si è trasformata in una fazione sfrontata ed estrema , iperclandestina ma con forti diramazioni in alcune aree della società basca, dove le nuovissime generazioni esprimono gli odi più profondi anche usando le tecnologie avanzate. La tribù dell’Eta è sempre più globale, giovane e informatizzata: per accorgersene basta dare un’occhiata a Youtube dove abbondano video a volte girati dagli stessi terroristi, in cui si insegna a sparare e a uccidere. La metatelevisione serve del resto a mantenere viva la struttura, composta ormai da piccoli gruppi che agiscono con obiettivi mirati e con appoggi in Francia, Belgio, Croazia e Lussemburgo. Oggi nell’Eta si diventa leader dopo tre o quattro anni, il che spiegherebbe tensioni all’interno della cupola ed errori strategici. Molti giovani membri sono figli o nipoti di terroristi. Come il caso eclatante dei Gallastegi, nonno autoesiliato nell’Ira irlandese, figli terroristi, nipoti pure. [...]
Il 17 Aprile 2008 alle 11:57 Un nuovo attentato dell’Eta. L’obiettivo è il Psoe di Zapatero » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] L’ultimo attentato mortale rivendicato dall’Eta è stato registrato il 7 marzo scorso, a 48 ore dalle elezioni politiche spagnole, con l’assassinio dell’esponente locale socialista basco Isaias Carrasco a Mondragon. Ieri re Juan Carlos di Spagna, inaugurando la nuova legislatura davanti al parlamento, aveva lanciato un appello all’unità del paese contro “la barbarie del terrorismo”. Nel suo ultimo comunicato l’Eta aveva avvertito i militanti del Psoe che non sarebbero stati lì ad aspettare “con le braccia conserte mentre vediamo come si tortura, si incarcera, si condanna all’ergastolo, si mettono fuori partiti con totale sentimento di impunità”. Javier Balza, consigliere della sicurezza del governo basco, ha spiegato alla Cadena SER che si tratta di uno attentato “dello stesso stile degli ultimi avvenuti”, che hanno come obiettivo i socialisti ma che finiscono per colpire anche “tutto il popolo basco”. “La bomba era abbastanza potente”, ha aggiunto. [...]
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