Alla faccia del Re! Per Fouad Mourtada, si trattava soltanto di uno scherzo. Nulla più. E invece no. Per la giustizia marocchina, usurpare il nome di un membro della famiglia reale costituisce un reato. Anche in Rete. Perché al nostro ingegnere informatico, l’idea di iscriversi a Facebook utilizzando l’identità di Sua Altezza reale Moulay Rachid, fratello minore del Re del Marocco Mohammed VI, si è rivelata fatale.
Condannato dalla corte di Casablanca a tre anni di carcere, Fouad Mourtada è diventato a tutti gli effetti il primo prigioniero Facebook del mondo. Un’assurdità se si pensa a quanto sia comune registrarsi sul social network più famoso del mondo spacciandosi per Brad Pitt, George W. Bush o Joseph Ratzinger. A ricordarlo al Sovrano del Marocco è il sito Helpfouad.com creato l’11 febbraio scorso per mobilitare l’opinione pubblica internazionale. Assieme alle manifestazioni organizzate a Parigi, Montréal, Londra, Bruxelles e Washigton, le accuse di Amnesty International e Reporter senza frontiere stanno creando non pochi problemi alle autorità marocchine, ormai consce che con il caso-Mourtada il paese ci sta rimettendo la faccia.
La mobilitazione internazionale a favore di Fouad Mourtada su YouTube
- Domenica 16 Marzo 2008


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